Aggressione sul bus a Rivarolo: perizia sul coltello utilizzato dal 15enne

di Claudio Baffico

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Aggressione sul bus a Rivarolo: perizia sul coltello utilizzato dal 15enne

Proseguono gli accertamenti sull’episodio di violenza avvenuto a fine febbraio su un autobus a Rivarolo, dove un ragazzo di 15 anni ha ferito con un’arma da taglio un 14enne. La Procura dei minori ha disposto una perizia tecnica sul coltello utilizzato durante l’aggressione, con l’obiettivo di chiarire ogni dettaglio legato all’arma.

L’analisi è stata affidata alla polizia scientifica di Torino e verrà effettuata il 3 aprile. Nel frattempo, il giovane accusato si trova detenuto presso l’istituto penitenziario minorile Ferrante Aporti di Torino, dove è stato trasferito poco dopo l’arresto.

Il 15enne era stato fermato poche ore dopo i fatti: dopo l’aggressione era rientrato a casa per cambiarsi, prima di essere individuato dagli investigatori. Solo in seguito, durante l’udienza di convalida dell’arresto, ha indicato il luogo in cui aveva gettato il coltello, poi recuperato nell’area del sedime ferroviario.

Davanti al giudice del tribunale per i minorenni, il ragazzo ha spiegato di aver acquistato l’arma in via San Luca, nel centro storico, e di averla portata con sé per timore di possibili ritorsioni. Ha raccontato di sentirsi minacciato dalla vittima dopo precedenti contrasti, tra cui un episodio che aveva coinvolto anche il fratello più piccolo.

Secondo la sua versione, avrebbe agito convinto che l’altro giovane potesse essere a sua volta armato. I suoi legali, Emanuele Lamberti e Massimiliano Germinni, hanno collaborato alle indagini fornendo anche una documentazione fotografica del punto esatto in cui l’arma era stata abbandonata, elemento che ha contribuito al ritrovamento del coltello.

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