Adunata degli Alpini, Genova si prepara: città imbandierata e accoglienza per oltre 400 mila persone
di Carlotta Nicoletti
Dall’8 al 10 maggio il grande raduno nazionale: organizzazione capillare tra logistica, sicurezza e partecipazione diffusa
Genova si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più attese dell’anno: l’Adunata nazionale degli Alpini. Dall’8 al 10 maggio la città sarà teatro di tre giorni di eventi, con una macchina organizzativa complessa già pienamente operativa tra imbandieramenti, accoglienza e servizi.
Organizzazione – Il lavoro preparatorio è iniziato mesi fa. Il consiglio sezionale degli Alpini ha suddiviso i compiti, tra cui l’imbandieramento della città, affidato a squadre dedicate. Coinvolti enti pubblici, aziende municipalizzate e operatori del territorio per garantire autorizzazioni e supporto logistico. “Abbiamo lavorato in sinergia con istituzioni e realtà locali per valorizzare ogni area strategica”, spiegano gli organizzatori.
Immagine – Le bandiere che colorano Genova in questi giorni non sono legate al 25 aprile, ma proprio all’Adunata. L’allestimento ha interessato le principali direttrici urbane, dalle uscite autostradali al centro, fino alle zone turistiche e al Porto Antico. Coinvolti anche commercianti e residenti lungo il percorso della sfilata.
Accoglienza – Prevista un’affluenza tra le 300 e le 500 mila persone nell’arco dei tre giorni. Gli hotel risultano esauriti da tempo, mentre sono state allestite circa 8-9 aree attrezzate per tende, camper e roulotte. I campi, distribuiti in diverse zone della città, saranno dotati di servizi essenziali come acqua, energia elettrica e presidi di sicurezza.
Logistica – La gestione degli spazi è particolarmente complessa: piazzole prenotate, ingressi controllati e presidio continuo per evitare disagi. La protezione civile e le associazioni coinvolte garantiranno supporto operativo durante tutta la manifestazione.
Evento clou – Il momento centrale sarà la sfilata di domenica, che inizierà alle 8 del mattino e si protrarrà fino al pomeriggio. A chiudere, il tradizionale passaggio della “stecca” alla città che ospiterà l’edizione successiva, prevista a Brescia.
Partecipazione – “Chi non ha mai vissuto un’Adunata non può immaginare cosa sia”, raccontano gli Alpini. Un evento che unisce memoria, identità e festa, capace di coinvolgere anche chi non ha legami diretti con il corpo.
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