Abuso d'ufficio non è incostituzionale: Consulta respinge richiesta Cassazione
di Stefano Rissetto
La Corte Costituzionale decide per la piena legittimità della riforma voluta dal governo Meloni
La Corte costituzionale ha sentenziato che l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio non viola la Costituzione. La decisione arriva dopo che la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9442/2025, aveva sollevato dubbi di legittimità costituzionale nel corso di un ricorso legato alla richiesta di annullamento di una condanna basata proprio sull’articolo 323 del codice penale, abrogato dalla cosiddetta riforma Nordio, fortemente voluta dal governo Meloni.
L'intervento della Consulta si è concentrato esclusivamente sulle questioni considerate “ritenute ammissibili”, quelle cioè collegate agli obblighi derivanti dalla Convenzione di Merida. La conferma arriva in una sintetica comunicazione diffusa il giorno successivo all’udienza, durata per ore, tenutasi mercoledì.
Nel pronunciarsi sul contenuto delle questioni, la Corte ha chiarito che sono “infondate tali questioni, ritenendo che dalla Convenzione non sia ricavabile né l’obbligo di prevedere il reato di abuso d’ufficio, né il divieto di abrogarlo ove già presente nell’ordinamento nazionale”.
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