A Sampierdarena l'ultimo saluto alla vittima dell'incidente in Valbisagno
di Redazione
Peter Luis Lopez Borja
Sul feretro la maglia dell’Inter, tutto intorno un mare di fiori. Davanti, le tre imponenti navate della chiesa di San Giovanni e Bosco e San Gaetano di Sampierdarena gremite da oltre trecento persone. Stamani, la comunità ecuadoriana si è stretta intorno ai famigliari di Peter Luis Lopez Borja, l’artigiano di 46 anni vittima di un tragico incidente stradale avvenuto mercoledì 21 gennaio scorso in Lungobisagno Istria, in Valbisagno. In prima fila la moglie, Alessandra, madre dei loro due bambini. “Chi lo conosceva sa com’era: non soltanto un bravo ragazzo, ma figlio, padre, fratello esemplare – ha detto la donna, dal pulpito, alla platea commossa - Oggi ci lascia questo vuoto. Non dico che mi sento sola, perché mi ha lasciato una parte di lui, che sono i nostri figli. Quindi adesso, per me e per i nostri figli, per sua madre e per i suoi fratelli è il nostro angelo”. Un grande, lungo applauso, ha accompagnato la donna nei pochi passi verso il feretro del marito.
La cerimonia è stata officiata da don Abraham, che ha rivolto parole di fede e conforto a famigliari ed amici: “Sono contento di vedere qui un giardino di fiori – ha detto il sacerdote – Ma, carissimi, i bei fiori siete voi. Ciascuno di noi è chiamato ad essere un bel fiore per gli altri. Nella vita, quel sorriso che voi date agli altri, è un fiore, che sempre rimane fresco. L’amore non muore mai. Ho visto anche in mano ad Alessandra, quando veniva in chiesa, una rosa. L’amore non muore mai, continua”. In riferimento alla grande passione per l’Inter di Peter Luis, don Abraham ha aggiunto: “Vedo che voi tifosi avete messo la maglietta dell’Inter sopra il feretro del nostro carissimo Peter. Ma lui è parte di un’altra squadra. E di quella squadra siamo tutti parte. Sapete qual è la squadra migliore? È la squadra di Cristo. La squadra di Cristo è quella che ci dona pace, serenità e gioia nella nostra vita”. Il religioso ha concluso la sua omelia con un invito: “Vivere la nostra vita non guardando in terra ma guardando al cielo. Viviamo intensamente con amore. Diventiamo fiori per gli altri”.
Al termine della cerimonia, il feretro è stato trasportato da personale di A.Se.F. del Comune di Genova al cimitero monumentale di Staglieno dove, in mattinata, è stato inumato.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Nervi, pino pericolante: passeggiata interdetta nel tratto all'altezza del Castello
28/01/2026
di Redazione
Cornigliano, coppia di anziani condannata per rogo causato da un cero votivo
28/01/2026
di R.C.
Sestri Ponente: furibonda rissa in un bar. Tre arresti e un ferito
28/01/2026
di Redazione
Osiglia: un metro di neve sul monte Settepani
28/01/2026
di Redazione
San Desiderio: crolla un muraglione. Nessun ferito
28/01/2026
di Redazione
