3° Forum Energia, Meggio (Saipem): "Infrastrutture sottomarine, come si proteggono e si mantengono operative per decenni"

di Luca Pandimiglio

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"L’unicità di Saipem è quella di offrire servizi e tecnologie dalla A alla Z, dalla concezione all’installazione"

 
La protezione delle infrastrutture sottomarine richiede un approccio integrato che combina progettazione, costruzione, monitoraggio continuo e capacità di intervento in condizioni estreme. A spiegarlo è Stefano Meggio di Saipem, che descrive un sistema pensato per garantire la piena operatività delle opere offshore anche per oltre trent’anni. “Predisporre l’infrastruttura in condizioni di sicurezza per consentire un esercizio anche di trent’anni”, è il principio di partenza, che riguarda condotte, impianti di estrazione e raffinerie progettati per durare nel tempo e rispettare standard di sicurezza elevati. Una volta installate, le infrastrutture vengono sottoposte a ispezioni continue e attività di raccolta dati per verificarne lo stato e il corretto funzionamento. “Fare ispezioni continuative per garantire che la condotta sia in operabilità”, spiega Meggio, sottolineando come queste attività siano oggi sempre più evolute e non servano solo a controllare l’efficienza, ma anche a individuare possibili minacce o anomalie. In questo senso, aggiunge, “l’ispezione non è soltanto per capire se la condotta lavora correttamente, ma anche per la presenza di eventuali minacce”, un aspetto che avvicina sempre di più il settore civile a logiche tipiche della sicurezza e della difesa. Quando si verificano incidenti o danni, entra in gioco la capacità di intervento, che rappresenta uno degli elementi distintivi del modello operativo di Saipem. L’azienda è infatti in grado di operare anche a profondità elevate grazie a tecnologie avanzate e robot subacquei utilizzati non solo per l’ispezione ma anche per la riparazione. “Unica direi al mondo, anche con servizi di riparazione in elevate profondità”, afferma Meggio, evidenziando il ruolo centrale della tecnologia e delle competenze specialistiche. A questo si aggiunge una rete di personale addestrato a operare in emergenza e una struttura logistica globale che consente interventi rapidi in qualsiasi parte del mondo, con l’obiettivo di ripristinare la piena operatività in tempi ridotti. “Offrendo il ripristino dell’operatività in mesi invece che in anni”, precisa. In sintesi, conclude Meggio, il valore dell’azienda sta nella capacità di seguire l’intero ciclo di vita delle infrastrutture sottomarine: “L’unicità di Saipem è quella di offrire servizi e tecnologie dalla A alla Z, dalla concezione all’installazione fino all’eventuale riparazione in caso di danno.”

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