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		<title>Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Cavazzoni (Leonardo): "Intelligenza artificiale ed energia: un legame sempre più stretto"]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-cavazzoni-leonardo-intelligenza-artificiale-ed-energia-un-legame-sempre-piu-stretto-104113</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Carlo Cavazzoni (Head of Hypercomputing Continuum Leonardo) mette in evidenza un legame sempre pi&ugrave; stretto tra intelligenza artificiale e mondo dell&rsquo;energia, due...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="69" data-end="270"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Cavazzoni</span></span> (Head of Hypercomputing Continuum Leonardo) mette in evidenza un legame sempre pi&ugrave; stretto tra intelligenza artificiale e mondo dell&rsquo;energia, due ambiti ormai profondamente interconnessi.</p>
<p data-start="272" data-end="659">&ldquo;L&rsquo;intelligenza artificiale e l&rsquo;energia sono indissolubilmente collegate le une con le altre&rdquo;, afferma Cavazzoni, sottolineando come l&rsquo;AI moderna dipenda in modo crescente da infrastrutture di calcolo estremamente energivore. I supercomputer e i data center che alimentano questi sistemi diventano infatti &ldquo;sempre pi&ugrave; affamati di energia&rdquo; man mano che aumentano le prestazioni richieste.</p>
<p data-start="661" data-end="1063">Allo stesso tempo, per&ograve;, l&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; giocare un ruolo decisivo nella gestione dei sistemi energetici. Questo &egrave; particolarmente evidente nel campo delle fonti rinnovabili, che per loro natura non sono costanti. Sole, vento e mare, osserva Cavazzoni, &ldquo;sono fonti che un momento ci sono, il momento dopo possono dileguarsi&rdquo;, rendendo complessa la loro integrazione nella rete elettrica.</p>
<p data-start="1065" data-end="1308">Per questo motivo diventano necessari algoritmi avanzati in grado di prevedere, bilanciare e ottimizzare la produzione e la distribuzione dell&rsquo;energia. In questo scenario, l&rsquo;AI diventa uno strumento chiave per garantire stabilit&agrave; e continuit&agrave;.</p>
<p data-start="1310" data-end="1755">Il rovescio della medaglia riguarda invece la crescita esponenziale della domanda di calcolo. I modelli di intelligenza artificiale pi&ugrave; avanzati, come quelli alla base di sistemi tipo ChatGPT, vengono utilizzati da miliardi di persone in tutto il mondo. &ldquo;Questi miliardi di persone attivano microprocessori e supercomputer che fanno girare algoritmi molto complessi&rdquo;, spiega Cavazzoni, evidenziando l&rsquo;impatto diretto sull&rsquo;infrastruttura globale.</p>
<p data-start="1757" data-end="2103">La conseguenza &egrave; una continua espansione dei data center, che devono crescere per sostenere questa domanda. Questo comporta un aumento significativo del consumo energetico: &ldquo;via via che cresce la domanda di questi servizi, cresce la necessit&agrave; di aumentare la dimensione dei data center&rdquo;, fino a richiedere una capacit&agrave; di calcolo sempre maggiore.</p>
<p data-start="2105" data-end="2494" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il quadro che emerge &egrave; quello di un sistema in equilibrio dinamico: da un lato l&rsquo;intelligenza artificiale consuma energia in quantit&agrave; crescenti, dall&rsquo;altro offre strumenti sempre pi&ugrave; sofisticati per ottimizzare la produzione e la distribuzione energetica. Un rapporto circolare che, secondo Cavazzoni, sar&agrave; sempre pi&ugrave; centrale nel futuro dell&rsquo;innovazione tecnologica e della sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Manfredini (A2A): “Sicurezza nelle multiutility: la sfida di un approccio integrato tra business, norme e servizi essenziali”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-manfredini-a2a-sicurezza-nelle-multiutility-la-sfida-di-un-approccio-integrato-tra-business-norme-e-servizi-essenziali-104112</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La gestione della sicurezza nelle grandi multiutility rappresenta oggi una delle sfide pi&ugrave; complesse del settore. A evidenziarlo &egrave; Alessandro Manfredini di A2A,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione della sicurezza nelle grandi multiutility rappresenta oggi una delle sfide pi&ugrave; complesse del settore. A evidenziarlo &egrave; Alessandro Manfredini di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">A2A</span></span>, che sottolinea come la variet&agrave; dei business e la crescente pressione normativa rendano necessario un cambio di approccio strutturato e coerente. Secondo Manfredini, la difficolt&agrave; principale sta nel costruire una strategia di sicurezza capace di funzionare trasversalmente su attivit&agrave; molto diverse tra loro: dalla gestione dei rifiuti alla distribuzione dell&rsquo;energia elettrica, fino alla produzione da fonti rinnovabili. &ldquo;La pi&ugrave; grande difficolt&agrave; che le multiutility si trovano a dover affrontare &egrave; quella di dare una strategia di security che possa permettere di implementare misure efficaci e sostenibili&rdquo;, emerge dal suo intervento. Un ulteriore elemento critico &egrave; rappresentato dalla necessit&agrave; di rispettare un insieme sempre pi&ugrave; articolato di normative, che impongono standard elevati e spesso eterogenei. In questo contesto, diventa fondamentale riuscire a ricondurre le diverse esigenze a un sistema unitario di controlli. &ldquo;Riuscire a implementare misure di sicurezza che siano efficaci e che rispondano ai requisiti delle tante normative che oggi il legislatore ci impone &egrave; una delle sfide pi&ugrave; rilevanti&rdquo;, viene evidenziato. Per affrontare questa complessit&agrave;, il ruolo della governance interna diventa centrale. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire un framework di controlli condiviso, in grado di orientare il business senza appesantirlo, ma anzi rendendolo pi&ugrave; sicuro ed efficiente. &ldquo;Serve un framework di controlli unificati che possano indirizzare al meglio il business e mettere in sicurezza le attivit&agrave; quotidiane&rdquo;, si sottolinea. Il punto, per&ograve;, non &egrave; solo organizzativo o industriale. Le multiutility operano infatti in un contesto particolarmente delicato: quello dei servizi essenziali per i cittadini. Questo implica che ogni scelta in ambito sicurezza abbia ricadute dirette sulla collettivit&agrave;. &ldquo;Svolgiamo servizi essenziali di pubblica utilit&agrave; e dobbiamo considerare gli impatti che le nostre attivit&agrave; possono avere sulla vita dei cittadini&rdquo;, conclude Manfredini. In questo scenario, la sicurezza non &egrave; pi&ugrave; soltanto una funzione di controllo interno, ma diventa un elemento strategico che tiene insieme sostenibilit&agrave; operativa, conformit&agrave; normativa e responsabilit&agrave; sociale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Erulo (Tirreno Power): "impianti programmabili essenziali per la stabilità del sistema elettrico”]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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Nel pieno della transizione energetica e con la crescente quota di rinnovabili nel mix elettrico, il sistema elettrico europeo &egrave; chiamato a garantire al...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:e606c3f2-7036-400a-8929-6fbc3ba35b11-4" data-is-intersecting="true">
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<p data-start="113" data-end="499">Nel pieno della transizione energetica e con la crescente quota di rinnovabili nel mix elettrico, il sistema elettrico europeo &egrave; chiamato a garantire al tempo stesso decarbonizzazione e sicurezza dell&rsquo;approvvigionamento. In questo contesto si inserisce la riflessione di Enrico Erulo di Tirreno Power, che sottolinea il ruolo ancora centrale degli impianti termoelettrici programmabili.</p>
<p data-start="501" data-end="752">&ldquo;Con la crescita delle rinnovabili nella rete elettrica diventa fondamentale disporre di impianti programmabili, come quelli a gas&rdquo;, spiega Erulo. &ldquo;Sono impianti che possono essere attivati in ogni momento e che garantiscono la stabilit&agrave; del sistema&rdquo;.</p>
<p data-start="754" data-end="1008">Secondo il manager, la natura intermittente delle fonti rinnovabili rende ancora necessario il contributo degli impianti tradizionali, in grado di intervenire rapidamente per compensare le variazioni della produzione e assicurare l&rsquo;equilibrio della rete.</p>
<p data-start="1010" data-end="1149">&ldquo;Questi impianti sono essenziali per far fronte alle perturbazioni della rete e garantire l&rsquo;adeguatezza del sistema elettrico&rdquo;, sottolinea.</p>
<p data-start="1151" data-end="1349">Un altro elemento chiave &egrave; il contributo ai servizi di dispacciamento, ovvero le attivit&agrave; che consentono al gestore della rete di mantenere in equilibrio domanda e offerta di energia in tempo reale.</p>
<p data-start="1351" data-end="1467">&ldquo;Le fonti rinnovabili oggi non sono ancora in grado di fornire tutti i servizi necessari al sistema&rdquo;, osserva Erulo.</p>
<p data-start="1469" data-end="1682">Guardando ai prossimi anni, Tirreno Power intende mantenere un ruolo attivo nel sistema energetico, puntando sull&rsquo;efficienza degli impianti esistenti e sulla capacit&agrave; di risposta alle esigenze del gestore di rete.</p>
<p data-start="1684" data-end="1846" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Il nostro obiettivo &egrave; mantenere la massima efficienza degli impianti per essere sempre pronti a rispondere alle richieste del sistema elettrico&rdquo;, conclude Erulo.</p>
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		</item>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Cecchi (Iren): "Teleriscaldamento e decarbonizzazione, economia circolare e recupero del calore per la transizione”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-cecchi-iren-teleriscaldamento-e-decarbonizzazione-economia-circolare-e-recupero-del-calore-per-la-transizione-104110</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[








Il settore del teleriscaldamento si trova oggi al centro della trasformazione energetica europea, tra volatilit&agrave; dei mercati e nuove sfide regolatorie....]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:e606c3f2-7036-400a-8929-6fbc3ba35b11-3" data-is-intersecting="true">
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<p data-start="116" data-end="426">Il settore del teleriscaldamento si trova oggi al centro della trasformazione energetica europea, tra volatilit&agrave; dei mercati e nuove sfide regolatorie. A descriverne le prospettive &egrave; Alessandro Cecchi di Iren, che evidenzia come il comparto sia chiamato a evolvere in chiave sempre pi&ugrave; sostenibile e integrata.</p>
<p data-start="428" data-end="610">&ldquo;Come tutti i settori energetici, anche il teleriscaldamento &egrave; esposto a una grande volatilit&agrave; degli scenari energetici e a importanti novit&agrave; normative e regolatorie&rdquo;, spiega Cecchi.</p>
<p data-start="612" data-end="830">Il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione fissati al 2030 e 2050 apre per&ograve; nuove opportunit&agrave; di sviluppo, soprattutto nell&rsquo;ottica dell&rsquo;economia circolare e del riutilizzo delle fonti di calore oggi disperse.</p>
<p data-start="832" data-end="1054">&ldquo;Gli obiettivi di decarbonizzazione ci spingono verso nuove possibilit&agrave; di sviluppo&rdquo;, afferma. &ldquo;In particolare attraverso l&rsquo;economia circolare, utilizzando fonti rinnovabili termiche e recuperando calore da altri settori&rdquo;.</p>
<p data-start="1056" data-end="1263">Tra le soluzioni pi&ugrave; rilevanti rientrano l&rsquo;utilizzo del calore proveniente dai termovalorizzatori, dagli impianti di depurazione delle acque e dagli scarti termici di impianti industriali, urbani e terziari.</p>
<p data-start="1265" data-end="1405">Un potenziale ancora pi&ugrave; significativo riguarda il recupero del calore dai data center, infrastrutture sempre pi&ugrave; diffuse nelle aree urbane.</p>
<p data-start="1407" data-end="1688">&ldquo;Il tema del recupero del calore dai data center &egrave; molto importante per la transizione energetica&rdquo;, sottolinea Cecchi. &ldquo;Il potenziale &egrave; significativo: secondo uno studio del Politecnico di Milano si potrebbe passare da circa 10 a 50 terawattora recuperati nell&rsquo;arco di dieci anni&rdquo;.</p>
<p data-start="1690" data-end="1904" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per il settore, la sfida &egrave; quindi duplice: adattarsi a un quadro regolatorio in continua evoluzione e trasformare il teleriscaldamento in un&rsquo;infrastruttura chiave per l&rsquo;efficienza energetica delle citt&agrave; del futuro.</p>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Bragoli (Erg): "Rinnovabili e repowering, energia stabile per affrontare la volatilità del gas”]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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In uno scenario energetico ancora segnato dalle oscillazioni dei prezzi del gas e dall&rsquo;incertezza geopolitica, Erg rafforza la propria strategia...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="relative basis-auto flex-col -mb-(--composer-overlap-px) pb-(--composer-overlap-px) [--composer-overlap-px:28px] grow flex">
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<p data-start="98" data-end="467">In uno scenario energetico ancora segnato dalle oscillazioni dei prezzi del gas e dall&rsquo;incertezza geopolitica, Erg rafforza la propria strategia industriale basata sulle rinnovabili e sulla stabilizzazione dei costi energetici. A illustrarla &egrave; Luca Bragoli, che inquadra il ruolo del gruppo come quello di un operatore ormai pienamente orientato alla produzione pulita.</p>
<p data-start="469" data-end="740">&ldquo;Erg oggi &egrave; un operatore rinnovabile e la nostra risposta alla domanda energetica &egrave; la produzione di energia da fonti rinnovabili&rdquo;, spiega Bragoli. &ldquo;Un elemento di grande valore in questa fase di crisi &egrave; la possibilit&agrave; di dare un prezzo pi&ugrave; stabile all&rsquo;energia prodotta&rdquo;.</p>
<p data-start="742" data-end="1057">Secondo il manager, la volatilit&agrave; dei prezzi energetici, legata soprattutto al gas, rappresenta uno dei principali problemi per il sistema economico. La soluzione passa da una trasformazione strutturale del sistema energetico, che coinvolge elettrificazione dei consumi, sviluppo delle reti e maggiore flessibilit&agrave;.</p>
<p data-start="1059" data-end="1298">&ldquo;L&rsquo;elettrificazione dei consumi &egrave; una leva fondamentale per aumentare la quota di energia coperta da fonti rinnovabili&rdquo;, afferma. &ldquo;Serve un sistema che integri reti pi&ugrave; evolute, flessibilit&agrave; e una crescita significativa delle rinnovabili&rdquo;.</p>
<p data-start="1300" data-end="1516">All&rsquo;interno di questa strategia, Erg sta concentrando gli investimenti soprattutto sull&rsquo;eolico, con particolare attenzione alle attivit&agrave; di repowering, ovvero il rinnovamento e potenziamento degli impianti esistenti.</p>
<p data-start="1518" data-end="1766">&ldquo;In questo momento siamo molto impegnati sull&rsquo;eolico e sul repowering dei siti gi&agrave; installati&rdquo;, sottolinea Bragoli. &ldquo;Questi interventi permettono di raddoppiare o addirittura triplicare la capacit&agrave; produttiva, riducendo al contempo l&rsquo;uso di suolo&rdquo;.</p>
<p data-start="1768" data-end="1948">Oltre al beneficio ambientale, il repowering consente anche un miglioramento dell&rsquo;efficienza complessiva degli impianti e una maggiore stabilit&agrave; della produzione nel lungo periodo.</p>
<p data-start="1950" data-end="2075" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Il risultato &egrave; una produzione pi&ugrave; efficiente, sostenibile e soprattutto economicamente stabile nel tempo&rdquo;, conclude Bragoli.</p>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Bani (Veos):"Elettrificazione dei consumi termici, le pompe di calore possono sostituire le caldaie”]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;elettrificazione dei consumi termici &egrave; una delle direttrici strategiche su cui sta investendo Veos. A spiegarlo &egrave; Riccardo Bani, che sottolinea come il...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="109" data-end="364">L&rsquo;elettrificazione dei consumi termici &egrave; una delle direttrici strategiche su cui sta investendo Veos. A spiegarlo &egrave; Riccardo Bani, che sottolinea come il tema sia centrale non solo per lo sviluppo dell&rsquo;azienda, ma anche per il futuro energetico del Paese.</p>
<p data-start="366" data-end="541">&ldquo;Stiamo lavorando molto sul tema dell&rsquo;elettrificazione dei consumi termici, che riteniamo strategico non solo per la nostra azienda ma soprattutto per il Paese&rdquo;, afferma Bani.</p>
<p data-start="543" data-end="869">Tra le principali innovazioni introdotte c&rsquo;&egrave; lo sviluppo di pompe di calore ad alta potenza e ad alta temperatura, capaci di raggiungere fino a 120 gradi utilizzando refrigeranti naturali. Una tecnologia pensata per applicazioni molto diverse: dal riscaldamento civile agli edifici del terziario, fino ai processi industriali.</p>
<p data-start="871" data-end="1262">&ldquo;In particolare produciamo pompe di calore di alta potenza in grado di servire non solo le abitazioni, ma anche grandi immobili del settore terziario e soprattutto il comparto industriale&rdquo;, spiega. &ldquo;Pensiamo ai processi di cottura ed essiccamento nell&rsquo;alimentare, nel farmaceutico o nel chimico: oggi esiste la possibilit&agrave; concreta di sostituire le caldaie tradizionali con pompe di calore&rdquo;.</p>
<p data-start="1264" data-end="1496">Secondo Bani, i benefici sono rilevanti sia per le aziende sia per le famiglie. Sul fronte economico, la transizione all&rsquo;elettrico permetterebbe di ridurre l&rsquo;esposizione alla volatilit&agrave; dei prezzi del gas e dei combustibili fossili.</p>
<p data-start="1498" data-end="1665">&ldquo;I vantaggi sono enormi in termini di sicurezza energetica, considerando che i prezzi dei combustibili fossili sono soggetti a oscillazioni molto elevate&rdquo;, sottolinea.</p>
<p data-start="1667" data-end="1926">A questo si aggiunge un importante risparmio sui consumi. &ldquo;La riduzione della spesa energetica pu&ograve; arrivare tra il 35% e il 60-70%&rdquo;, evidenzia Bani, ricordando anche l&rsquo;impatto positivo sul valore degli immobili grazie al miglioramento della classe energetica.</p>
<p data-start="1928" data-end="2098">Infine, resta centrale il tema della sostenibilit&agrave;: meno emissioni nei contesti urbani e maggiore competitivit&agrave; per le imprese che investono nella transizione energetica.</p>
<p data-start="2100" data-end="2270" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Nel caso dell&rsquo;edilizia privata significa aree urbane meno inquinate; per le aziende, invece, vuol dire rafforzare la competitivit&agrave; nei mercati in cui operano&rdquo;, conclude.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104106/riccardobanifoto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Becchetti (GSE): “Rinnovabili ed efficienza energetica per rendere il Paese più autonomo e stabile”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-becchetti-gse-rinnovabili-ed-efficienza-energetica-per-rendere-il-paese-piu-autonomo-e-stabile-104107</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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In un contesto internazionale segnato da crisi geopolitiche ed energetiche ricorrenti, la transizione verso le fonti rinnovabili e l&rsquo;efficienza...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:e606c3f2-7036-400a-8929-6fbc3ba35b11-1" data-is-intersecting="true">
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<p data-start="92" data-end="422">In un contesto internazionale segnato da crisi geopolitiche ed energetiche ricorrenti, la transizione verso le fonti rinnovabili e l&rsquo;efficienza energetica resta una delle principali leve strategiche per l&rsquo;Italia. A sottolinearlo &egrave; Alfredo Becchetti, presidente GSE, che inquadra l&rsquo;attuale fase come parte di un percorso ormai strutturale.</p>
<p data-start="424" data-end="713">&ldquo;La geopolitica internazionale &egrave; in grande crisi da molti anni e abbiamo vissuto diversi shock energetici e geo-energetici&rdquo;, osserva Becchetti. &ldquo;L&rsquo;Italia ha reagito molto bene e la crescita della produzione di energia rinnovabile rappresenta una risposta concreta alle esigenze del Paese&rdquo;.</p>
<p data-start="715" data-end="947">Secondo il GSE, la transizione energetica non pu&ograve; per&ograve; basarsi su un&rsquo;unica fonte. Il sistema resta necessariamente un mix, ma con una direzione chiara: aumentare il peso delle rinnovabili e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.</p>
<p data-start="949" data-end="1150">&ldquo;C&rsquo;&egrave; bisogno di un mix energetico che includa anche altre fonti&rdquo;, spiega, &ldquo;ma l&rsquo;obiettivo deve essere quello di implementare il pi&ugrave; possibile le rinnovabili e incentivare l&rsquo;efficientamento energetico&rdquo;.</p>
<p data-start="1152" data-end="1347">Un passaggio chiave riguarda anche la stabilit&agrave; economica. Ridurre la dipendenza dalle importazioni energetiche significa infatti limitare l&rsquo;esposizione alla volatilit&agrave; dei prezzi internazionali.</p>
<p data-start="1349" data-end="1495">&ldquo;Questo ci consentir&agrave; di essere pi&ugrave; autonomi e di non subire le variazioni del costo dell&rsquo;energia a livello internazionale&rdquo;, sottolinea Becchetti.</p>
<p data-start="1497" data-end="1729">In questo scenario, anche il gas continua a giocare un ruolo di transizione, seppur cambiato rispetto al passato. &ldquo;In questo momento il gas &egrave; diventato un abilitatore importante per l&rsquo;accelerazione delle fonti rinnovabili&rdquo;, afferma.</p>
<p data-start="1731" data-end="2031">Ma la transizione non &egrave; solo tecnologica o regolatoria: richiede anche un cambiamento culturale. &ldquo;&Egrave; un processo non solo tecnico e amministrativo, ma anche psicologico&rdquo;, spiega Becchetti. &ldquo;Bisogna far comprendere a imprese e cittadini che le rinnovabili possono essere anche uno strumento economico&rdquo;.</p>
<p data-start="2033" data-end="2283">L&rsquo;utilizzo di strumenti contrattuali di lungo periodo, come i Power Purchase Agreement, pu&ograve; infatti garantire stabilit&agrave; dei costi e maggiore capacit&agrave; di programmazione per le imprese, mentre le famiglie possono beneficiare di tariffe pi&ugrave; prevedibili.</p>
<p data-start="2285" data-end="2456">&ldquo;Le imprese possono avere un costo dell&rsquo;energia fisso per lungo tempo e fare programmazione, le famiglie possono contare su contratti con costi predeterminati&rdquo;, evidenzia.</p>
<p data-start="2458" data-end="2609">Il GSE &egrave; impegnato anche sul fronte dell&rsquo;accompagnamento agli operatori e alla pubblica amministrazione, con attivit&agrave; di formazione e supporto tecnico.</p>
<p data-start="2611" data-end="2801">&ldquo;Abbiamo fatto molti webinar e creato rapporti di tutoraggio con Comuni, Regioni e imprese&rdquo;, ricorda Becchetti. &ldquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; fornire risposte rapide alle difficolt&agrave; legate alle procedure&rdquo;.</p>
<p data-start="2803" data-end="3009">Tra gli strumenti operativi citati anche la piattaforma Sviluppo Sostenibile Energia, pensata per semplificare il dialogo tra imprese e amministrazione e chiarire le procedure necessarie per gli interventi.</p>
<p data-start="3011" data-end="3149">&ldquo;&Egrave; una piattaforma che consente alle imprese di avere risposte immediate sul piano amministrativo e sulle procedure semplificate&rdquo;, spiega.</p>
<p data-start="3151" data-end="3297">In conclusione, il messaggio del GSE &egrave; netto: le rinnovabili non sono solo una scelta ambientale, ma una leva economica e strategica per il Paese.</p>
<p data-start="3299" data-end="3442" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Le energie rinnovabili vanno sviluppate perch&eacute; sono uno strumento di miglioramento del consumo e dell&rsquo;economia nazionale&rdquo;, conclude Becchetti.</p>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Gentile (Ansaldo Nucleare): “In Europa il nucleare ha invertito la rotta, anche l’Italia può accelerare”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-gentile-ansaldo-nucleare-in-europa-il-nucleare-ha-invertito-la-rotta-anche-l-italia-puo-accelerare-104105</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il ritorno del nucleare nel dibattito energetico europeo potrebbe aprire nuove prospettive anche per l&rsquo;Italia. &Egrave; questa la valutazione di Daniela Gentile, ad di...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="98" data-end="412">Il ritorno del nucleare nel dibattito energetico europeo potrebbe aprire nuove prospettive anche per l&rsquo;Italia. &Egrave; questa la valutazione di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Daniela Gentile, ad</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ansaldo Nucleare</span></span>, che vede nel nuovo contesto normativo e geopolitico un possibile punto di svolta per il settore.</p>
<p data-start="414" data-end="670">&ldquo;L&rsquo;inserimento del tema nucleare nella discussione parlamentare rappresenta sicuramente un elemento che pu&ograve; portare maggiore ottimismo&rdquo;, spiega Gentile. &ldquo;Le tempistiche non sono semplici da prevedere, ma il contesto europeo sta dando segnali molto chiari&rdquo;.</p>
<p data-start="672" data-end="905">Secondo Ansaldo Nucleare, negli ultimi tre anni l&rsquo;Europa ha profondamente modificato il proprio approccio verso gli investimenti nel nucleare, anche alla luce della necessit&agrave; di rafforzare indipendenza energetica e decarbonizzazione.</p>
<p data-start="907" data-end="1148">&ldquo;L&rsquo;Europa ha realmente invertito la rotta nei confronti del nucleare&rdquo;, sottolinea Gentile. &ldquo;Molti Paesi dell&rsquo;Europa orientale stanno affrontando il tema dell&rsquo;indipendenza dai combustibili fossili proprio attraverso nuovi programmi nucleari&rdquo;.</p>
<p data-start="1150" data-end="1565">Tra gli esempi citati dalla manager c&rsquo;&egrave; la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Polonia</span></span>, dove sono gi&agrave; partite le attivit&agrave; per la costruzione di tre centrali nucleari e ulteriori impianti sono in programma. Anche <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Repubblica Ceca</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Slovacchia</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bulgaria</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Romania</span></span> stanno accelerando i propri investimenti nel settore.</p>
<p data-start="1567" data-end="1818" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per l'ad di Ansaldo Nucleare, dunque, il nuovo scenario europeo potrebbe favorire anche una riapertura del confronto italiano sul ruolo dell&rsquo;energia nucleare nel mix energetico futuro, soprattutto in chiave di sicurezza energetica e riduzione delle emissioni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104105/DANIELAGENTILEFOTO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Venanzini (Danieli): "Decarbonizzazione dell’acciaio, dopo il Green Deal necessaria una svolta radicale"]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-venanzini-danieli-decarbonizzazione-dell-acciaio-dopo-il-green-deal-necessaria-una-svolta-radicale-104104</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-venanzini-danieli-decarbonizzazione-dell-acciaio-dopo-il-green-deal-necessaria-una-svolta-radicale-104104</guid>
			<description><![CDATA[La transizione energetica nel settore siderurgico ha subito una forte accelerazione dopo l&rsquo;approvazione del European Green Deal. A evidenziarlo &egrave; Alessandro...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="410">La transizione energetica nel settore siderurgico ha subito una forte accelerazione dopo l&rsquo;approvazione del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">European Green Deal</span></span>. A evidenziarlo &egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Venanzini</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Danieli</span></span>, intervenuto sul tema della decarbonizzazione della siderurgia secondaria.</p>
<p data-start="412" data-end="753">&ldquo;Con il Green Deal europeo e l&rsquo;obiettivo di azzerare le emissioni entro il 2050, il percorso si &egrave; accelerato in modo deciso&rdquo;, spiega Venanzini. &ldquo;Prima si parlava soprattutto di efficientamento energetico, con una riduzione indiretta della CO₂. Dopo l&rsquo;approvazione del piano europeo, invece, &egrave; stato necessario imprimere una svolta radicale&rdquo;.</p>
<p data-start="755" data-end="954">Secondo Danieli, le aziende del settore non hanno pi&ugrave; potuto limitarsi a interventi incrementali, ma hanno dovuto ripensare profondamente i processi produttivi per ridurre drasticamente le emissioni.</p>
<p data-start="956" data-end="1157">Uno dei primi percorsi tecnologici esplorati &egrave; stato quello dell&rsquo;idrogeno. &ldquo;La prima grande direzione &egrave; stata l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;idrogeno, perch&eacute; la sua combustione non produce CO₂&rdquo;, sottolinea Venanzini.</p>
<p data-start="1159" data-end="1566">Nel comparto siderurgico, l&rsquo;idrogeno non rappresentava una tecnologia completamente nuova, poich&eacute; gi&agrave; presente in alcuni processi industriali legati al gas di cokeria. &ldquo;L&rsquo;idrogeno era gi&agrave; conosciuto come combustibile nel settore&rdquo;, osserva il manager. &ldquo;Per questo abbiamo sviluppato ulteriormente questa soluzione, potenziando i nostri centri di ricerca e testando nuovi sistemi di combustione e bruciatori&rdquo;.</p>
<p data-start="1568" data-end="1911" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tuttavia, il percorso di diffusione dell&rsquo;idrogeno non ha registrato la velocit&agrave; attesa. &ldquo;Questo sviluppo non &egrave; stato cos&igrave; rapido principalmente a causa dei costi dell&rsquo;idrogeno&rdquo;, conclude Venanzini, evidenziando come la sostenibilit&agrave; economica resti uno dei principali nodi da sciogliere per la decarbonizzazione dell&rsquo;industria pesante europea.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104104/VENANZINIFOTODANIELI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Sandei (Assoclima): "Pompe di calore ed elettrificazione, filiera strategica per industria e famiglie”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-sandei-assoclima-pompe-di-calore-ed-elettrificazione-filiera-strategica-per-industria-e-famiglie-104103</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-sandei-assoclima-pompe-di-calore-ed-elettrificazione-filiera-strategica-per-industria-e-famiglie-104103</guid>
			<description><![CDATA[La filiera italiana della climatizzazione rappresenta uno degli asset industriali pi&ugrave; rilevanti per la transizione energetica del Paese. A evidenziarlo &egrave; Sonia...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="101" data-end="452">La filiera italiana della climatizzazione rappresenta uno degli asset industriali pi&ugrave; rilevanti per la transizione energetica del Paese. A evidenziarlo &egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sonia Sandei</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Assoclima</span></span>, che sottolinea il peso economico e occupazionale del settore legato a riscaldamento, raffrescamento e refrigerazione.</p>
<p data-start="454" data-end="835">&ldquo;La filiera dell&rsquo;HVACR &mdash; cio&egrave; aria condizionata, riscaldamento, raffrescamento e refrigerazione &mdash; vale in Italia 83 miliardi di euro e occupa circa 400mila addetti&rdquo;, spiega Sandei, citando dati di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">The European House &ndash; Ambrosetti</span></span>. &ldquo;Parliamo di un comparto che pesa per circa il 2% del PIL nazionale, con un impatto paragonabile a quello della filiera del design e del mobile&rdquo;.</p>
<p data-start="837" data-end="1114">Secondo Assoclima, l&rsquo;elettrificazione dei consumi attraverso le pompe di calore rappresenta non soltanto una leva ambientale, ma anche una grande opportunit&agrave; industriale. &ldquo;L&rsquo;elettrificazione fa bene alla transizione energetica, ma anche all&rsquo;industria italiana&rdquo;, afferma Sandei.</p>
<p data-start="1116" data-end="1438">Le ricadute positive riguardano anche famiglie e spesa pubblica. &ldquo;Le pompe di calore consentono di ridurre l&rsquo;impatto delle bollette grazie a un&rsquo;efficienza energetica che pu&ograve; arrivare fino al 50%&rdquo;, sottolinea. &ldquo;E questo significa anche ridurre la pressione sulla spesa pubblica, soprattutto pensando all&rsquo;edilizia popolare&rdquo;.</p>
<p data-start="1440" data-end="1692">Per accelerare il processo di elettrificazione, secondo Assoclima servono per&ograve; interventi strutturali e di lungo periodo. &ldquo;Occorrono misure che guardino al futuro del Paese e che aiutino concretamente a ridurre il costo delle bollette&rdquo;, osserva Sandei.</p>
<p data-start="1694" data-end="2021" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra le proposte avanzate dall&rsquo;associazione c&rsquo;&egrave; anche una revisione della componente fiscale che grava sui consumi energetici. &ldquo;Oggi la fiscalit&agrave; incide fino al 50% della bolletta&rdquo;, conclude. &ldquo;Bisognerebbe ragionare su una tariffa dedicata e su strumenti di sostegno per le famiglie che scelgono di adottare le pompe di calore&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104103/SANDEIFOTO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Debenedetti (Cetena): "Nucleare navale, tecnologia necessaria per decarbonizzare il trasporto marittimo”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-debenedetti-cetena-nucleare-navale-tecnologia-necessaria-per-decarbonizzare-il-trasporto-marittimo-104102</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-debenedetti-cetena-nucleare-navale-tecnologia-necessaria-per-decarbonizzare-il-trasporto-marittimo-104102</guid>
			<description><![CDATA[La decarbonizzazione del trasporto marittimo passa anche dal nucleare. &Egrave; questa la visione illustrata da Massimo Debenedetti di Cetena, societ&agrave; del gruppo...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="108" data-end="423">La decarbonizzazione del trasporto marittimo passa anche dal nucleare. &Egrave; questa la visione illustrata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Debenedetti</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cetena</span></span>, societ&agrave; del gruppo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fincantieri</span></span>, impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative per il settore navale.</p>
<p data-start="425" data-end="681">&ldquo;Fincantieri si occupa di decarbonizzazione del trasporto marittimo da sempre&rdquo;, spiega Debenedetti. &ldquo;Undici anni fa abbiamo varato uno dei primi traghetti a gas naturale liquefatto e quest&rsquo;anno consegneremo la prima nave da crociera alimentata a idrogeno&rdquo;.</p>
<p data-start="683" data-end="971">Secondo il manager, sostenibilit&agrave; ambientale e innovazione energetica fanno ormai parte integrante della strategia industriale del gruppo. In questo percorso, il nucleare rappresenta una tecnologia che non pu&ograve; essere esclusa dal dibattito sulla transizione energetica del comparto navale.</p>
<p data-start="973" data-end="1141">&ldquo;Il nucleare &egrave; una tecnologia che dobbiamo considerare se vogliamo ridurre in modo significativo le emissioni di carbonio del trasporto marittimo&rdquo;, afferma Debenedetti.</p>
<p data-start="1143" data-end="1353">Uno dei principali vantaggi dell&rsquo;energia nucleare applicata alle navi riguarda l&rsquo;autonomia operativa. &ldquo;Il nucleare consente di evitare il rifornimento della nave per lunghi periodi, fino a 15 anni&rdquo;, sottolinea.</p>
<p data-start="1355" data-end="1638">L&rsquo;idea su cui il gruppo sta lavorando &egrave; quella di un reattore modulare compatto, integrato direttamente a bordo. &ldquo;Stiamo pensando a un reattore contenuto in un container, installabile sulla nave e dotato di combustibile sufficiente per quindici anni di attivit&agrave;&rdquo;, spiega Debenedetti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Cruciani (Sogin): “Il nucleare può essere sostenibile grazie al recupero dei materiali”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-cruciani-sogin-il-nucleare-puo-essere-sostenibile-grazie-al-recupero-dei-materiali-104101</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Sicurezza, sostenibilit&agrave; e recupero dei materiali sono oggi elementi centrali nelle attivit&agrave; di decommissioning nucleare. A sottolinearlo &egrave; Viviana Cruciani...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="80" data-end="378">Sicurezza, sostenibilit&agrave; e recupero dei materiali sono oggi elementi centrali nelle attivit&agrave; di decommissioning nucleare. A sottolinearlo &egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Viviana Cruciani</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sogin</span></span>, la societ&agrave; responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani.</p>
<p data-start="380" data-end="574">&ldquo;Sogin sviluppa tecnologie dedicate allo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari&rdquo;, spiega Cruciani. &ldquo;E lo fa non solo in sicurezza, ma anche garantendo un approccio sostenibile&rdquo;.</p>
<p data-start="576" data-end="921">Secondo la manager, uno degli aspetti pi&ugrave; rilevanti riguarda il recupero e il riutilizzo dei materiali derivanti dalle attivit&agrave; di smantellamento. &ldquo;Circa il 90-93% dei materiali viene rilasciato e reimmesso in filiere dove pu&ograve; essere riutilizzato&rdquo;, afferma. &ldquo;Solo una quota residuale, pari al 7-8%, deve essere gestita come rifiuto radioattivo&rdquo;.</p>
<p data-start="923" data-end="1123">Un approccio che, secondo Sogin, contribuisce a rafforzare la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;intera filiera nucleare, riducendo significativamente la quantit&agrave; di materiale da destinare allo stoccaggio definitivo.</p>
<p data-start="1125" data-end="1420">&ldquo;Il nucleare &egrave; assolutamente una tecnologia sostenibile&rdquo;, sottolinea Cruciani, evidenziando come tutte le attivit&agrave; vengano svolte nel rispetto delle normative vigenti e delle procedure interne di sicurezza. &ldquo;Operiamo conformemente ai dispositivi normativi e ai protocolli adottati dall&rsquo;azienda&rdquo;.</p>
<p data-start="1422" data-end="1605" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per Sogin, dunque, innovazione tecnologica, sicurezza operativa ed economia circolare rappresentano elementi sempre pi&ugrave; integrati nella gestione del decommissioning nucleare italiano.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104101/CRUCIANIFOTO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Longhi (Fichtner): "Sistemi di accumulo, la sfida è il coordinamento dei progetti complessi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-longhi-fichtner-sistemi-di-accumulo-la-sfida-e-il-coordinamento-dei-progetti-complessi-104099</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[








La crescita dei sistemi di accumulo energetico richiede non soltanto nuove tecnologie, ma anche una capacit&agrave; sempre maggiore di gestione progettuale e...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:0f832d30-5633-43e7-8b80-11c17daf7c13-4" data-is-intersecting="true">
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<p data-start="75" data-end="474">La crescita dei sistemi di accumulo energetico richiede non soltanto nuove tecnologie, ma anche una capacit&agrave; sempre maggiore di gestione progettuale e coordinamento tra diversi soggetti industriali. &Egrave; questo il punto evidenziato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alberto Longhi</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fichtner</span></span>, intervenendo sul tema della progettazione di infrastrutture energetiche pi&ugrave; flessibili.</p>
<p data-start="476" data-end="768">Secondo Longhi, oggi gli impianti di accumulo vengono generalmente sviluppati attraverso due macro-lotti distinti. &ldquo;Da una parte c&rsquo;&egrave; il lotto tecnologico, che comprende batterie e convertitori&rdquo;, spiega. &ldquo;Dall&rsquo;altra c&rsquo;&egrave; il cosiddetto balance of plant, cio&egrave; tutto il resto dell&rsquo;infrastruttura&rdquo;.</p>
<p data-start="770" data-end="1186">In questa seconda componente rientrano opere civili e di connessione spesso molto articolate: fondazioni, reti di drenaggio, cavi di collegamento e soprattutto l&rsquo;interfaccia con la rete elettrica. &ldquo;Per gli impianti realizzati in Italia si tratta di infrastrutture importanti e, in alcuni casi, anche la connessione alla rete diventa un&rsquo;opera autonoma, tanto da essere separata in un ulteriore lotto&rdquo;, osserva Longhi.</p>
<p data-start="1188" data-end="1488">Una struttura progettuale di questo tipo aumenta inevitabilmente la complessit&agrave; realizzativa, soprattutto dal punto di vista del coordinamento operativo e finanziario. &ldquo;I finanziatori sono molto sensibili alla gestione dei rischi e a capire chi se ne assume la responsabilit&agrave;&rdquo;, sottolinea il manager.</p>
<p data-start="1490" data-end="1860">Per questo motivo, secondo Fichtner, diventa essenziale definire con precisione responsabilit&agrave; e allocazione dei rischi tra i diversi soggetti coinvolti. &ldquo;&Egrave; fondamentale utilizzare strumenti di controllo come matrici di rischio e matrici di responsabilit&agrave;, che consentano di identificare chiaramente rischi di performance, garanzie e obblighi operativi&rdquo;, afferma Longhi.</p>
<p data-start="1862" data-end="2183" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;obiettivo &egrave; assicurare che i rischi siano distribuiti in modo equilibrato e monitorati lungo tutta la fase di costruzione dell&rsquo;impianto. &ldquo;Questa &egrave; una delle attivit&agrave; che seguiamo direttamente come owner&rsquo;s engineer, controllando per conto dei clienti che ogni fase del progetto venga coordinata correttamente&rdquo;, conclude.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Migliorini (European Energy): "Fotovoltaico e agricoltura, la doppia sfida della transizione energetica"]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-migliorini-european-energy-fotovoltaico-e-agricoltura-la-doppia-sfida-della-transizione-energetica-104098</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-migliorini-european-energy-fotovoltaico-e-agricoltura-la-doppia-sfida-della-transizione-energetica-104098</guid>
			<description><![CDATA[Il fotovoltaico sar&agrave; uno dei pilastri della transizione energetica italiana nei prossimi anni, ma anche uno strumento per rilanciare il settore agricolo nazionale. Ne...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="76" data-end="451">Il fotovoltaico sar&agrave; uno dei pilastri della transizione energetica italiana nei prossimi anni, ma anche uno strumento per rilanciare il settore agricolo nazionale. Ne &egrave; convinto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Migliorini</span></span> di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">European Energy</span></span>, che collega il futuro delle energie rinnovabili non soltanto alla sicurezza energetica, ma anche a quella alimentare.</p>
<p data-start="453" data-end="760">&ldquo;Il fotovoltaico sar&agrave; probabilmente l&rsquo;elemento portante della transizione energetica italiana nei prossimi anni&rdquo;, spiega Migliorini. &ldquo;Ma sar&agrave; anche uno strumento fondamentale per il rinnovo e il recupero dell&rsquo;agricoltura in Italia, un settore che negli ultimi trent&rsquo;anni ha subito un declino inarrestabile&rdquo;.</p>
<p data-start="762" data-end="1060">Secondo il manager, il tema energetico non pu&ograve; pi&ugrave; essere affrontato separatamente dalle dinamiche geopolitiche e agricole. Migliorini richiama infatti le tensioni internazionali legate allo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stretto di Hormuz</span></span>, sottolineando come il problema non riguardi soltanto petrolio e gas.</p>
<p data-start="1062" data-end="1353">&ldquo;Quando si parla dello Stretto di Hormuz si pensa immediatamente all&rsquo;energia, ma un altro elemento molto rilevante &egrave; quello dei fertilizzanti&rdquo;, osserva. &ldquo;Una parte importante arriva da quell&rsquo;area geografica e una riduzione delle forniture significa inevitabilmente meno produzione agricola&rdquo;.</p>
<p data-start="1355" data-end="1647">Da qui nasce, secondo European Energy, la necessit&agrave; di recuperare terreni agricoli oggi inutilizzati e sviluppare un nuovo modello integrato tra produzione agricola ed energetica. &ldquo;Dobbiamo creare un nuovo paradigma che unisca produzione agricola e produzione energetica&rdquo;, afferma Migliorini.</p>
<p data-start="1649" data-end="2005" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;obiettivo &egrave; duplice: rafforzare l&rsquo;indipendenza energetica del Paese e, allo stesso tempo, garantire maggiore stabilit&agrave; al comparto agroalimentare. &ldquo;L&rsquo;indipendenza energetica &egrave; essenziale per la competitivit&agrave; industriale italiana&rdquo;, conclude. &ldquo;Ma oggi &egrave; altrettanto necessario garantire una sicurezza alimentare che appare sempre pi&ugrave; messa in discussione&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Pinto (Redelfi): "Puntiamo su accumulo energetico e data center, servono infrastrutture resilienti"]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-pinto-redelfi-tra-accumulo-energetico-e-data-center-il-modello-italia-usa-104097</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-pinto-redelfi-tra-accumulo-energetico-e-data-center-il-modello-italia-usa-104097</guid>
			<description><![CDATA[&ldquo;I sistemi di accumulo collegati alla rete sono infrastrutture strategiche per il Paese&rdquo;. Con questa visione Sabina Pinto, amministratrice delegata e direttrice...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="91" data-end="455">&ldquo;I sistemi di accumulo collegati alla rete sono infrastrutture strategiche per il Paese&rdquo;. Con questa visione <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sabina Pinto</span></span>, amministratrice delegata e direttrice generale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Redelfi</span></span>, racconta l&rsquo;evoluzione del gruppo industriale attivo in Italia e negli Stati Uniti nello sviluppo di infrastrutture energetiche.</p>
<p data-start="457" data-end="723">Il cuore del business dell&rsquo;azienda resta quello dei sistemi di accumulo energetico (BESS) connessi alla rete di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Terna</span></span>, ma negli ultimi mesi Redelfi ha deciso di ampliare il proprio raggio d&rsquo;azione entrando nel settore dei data center.</p>
<p data-start="725" data-end="968">&ldquo;Per il mercato italiano abbiamo aperto una business unit dedicata allo sviluppo dei data center&rdquo;, spiega Pinto. &ldquo;Questo connubio nasce dalla nostra competenza molto verticale nelle connessioni in alta tensione e nelle infrastrutture di rete&rdquo;.</p>
<p data-start="970" data-end="1344">Secondo l&rsquo;AD, proprio l&rsquo;esperienza maturata nel settore energetico permette all&rsquo;azienda di affrontare una delle principali sfide dell&rsquo;industria digitale: la gestione dei consumi energetici delle grandi infrastrutture IT. &ldquo;Il data center &egrave; un&rsquo;infrastruttura altamente energivora e il nostro obiettivo &egrave; supportarne l&rsquo;alimentazione attraverso sistemi di accumulo&rdquo;, sottolinea.</p>
<p data-start="1346" data-end="1684">Tra i progetti in sviluppo c&rsquo;&egrave; anche una soluzione considerata innovativa per il mercato italiano: un data center integrato con sistemi BESS. &ldquo;Stiamo lavorando a un progetto in cui il sistema di accumulo &egrave; collocato direttamente a supporto del data center, per renderlo pi&ugrave; resiliente e garantirne la continuit&agrave; operativa&rdquo;, afferma Pinto.</p>
<p data-start="1686" data-end="2114">L&rsquo;esperienza internazionale del gruppo consente inoltre un confronto diretto tra il modello italiano e quello statunitense. &ldquo;In Italia abbiamo la fortuna di poter contare su una rete molto robusta&rdquo;, osserva l&rsquo;amministratrice delegata, riferendosi al sistema gestito da Terna. &ldquo;Stiamo contribuendo, insieme a diversi tavoli tecnici, all&rsquo;ampliamento dell&rsquo;infrastruttura di rete e alla connessione di nuovi impianti e data center&rdquo;.</p>
<p data-start="2116" data-end="2389">Negli Stati Uniti, invece, il quadro appare pi&ugrave; frammentato. &ldquo;Ogni Stato ha operatori differenti e l&rsquo;interconnessione &egrave; pi&ugrave; complessa&rdquo;, spiega Pinto. &ldquo;In Stati centrali come Texas, Utah o Tennessee non esistono infrastrutture energetiche sviluppate quanto quelle italiane&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Ponti (Enea): "Le tecnologie digitali, ambiti e priorità"]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-ponti-enea-le-tecnologie-digitali-ambiti-e-priorita-104091</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-ponti-enea-le-tecnologie-digitali-ambiti-e-priorita-104091</guid>
			<description><![CDATA["Su quali tecnologie digitali sta puntando maggiormente ENEA in questo momento? Le attivit&agrave; digitali dell&rsquo;ENEA spaziano in diversi settori: dal calcolo scientifico...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="63" data-end="322">"Su quali tecnologie digitali sta puntando maggiormente ENEA in questo momento? Le attivit&agrave; digitali dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ENEA</span></span> spaziano in diversi settori: dal calcolo scientifico alle attivit&agrave; a supporto delle ricerche verticali dell&rsquo;Agenzia". Cos&igrave; Giovanni Ponti, responsabile divisione sviluppo sistemi informatici e Ict Enea.</p>
<p data-start="324" data-end="577" data-is-last-node="" data-is-only-node="">"In particolare, riguardano la sostenibilit&agrave; ambientale, il supporto agli impianti per le energie pulite e, infine, il rinnovato interesse verso il nucleare, con lo studio delle dinamiche necessarie ad affrontare il tema del cosiddetto &ldquo;nucleare pulito&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104091/PONTIFOTO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Meggio (Saipem): "Infrastrutture sottomarine, come si proteggono e si mantengono operative per decenni"]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-meggio-saipem-infrastrutture-sottomarine-come-si-proteggono-e-si-mantengono-operative-per-decenni-104090</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-meggio-saipem-infrastrutture-sottomarine-come-si-proteggono-e-si-mantengono-operative-per-decenni-104090</guid>
			<description><![CDATA[







&nbsp;



La protezione delle infrastrutture sottomarine richiede un approccio integrato che combina progettazione, costruzione, monitoraggio continuo e...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:4cb786ab-b4b8-4a48-8053-54ea531d683f-0" data-is-intersecting="true">
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<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">La protezione delle infrastrutture sottomarine richiede un approccio integrato che combina progettazione, costruzione, monitoraggio continuo e capacit&agrave; di intervento in condizioni estreme. A spiegarlo &egrave; Stefano Meggio di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Saipem</span></span>, che descrive un sistema pensato per garantire la piena operativit&agrave; delle opere offshore anche per oltre trent&rsquo;anni. &ldquo;Predisporre l&rsquo;infrastruttura in condizioni di sicurezza per consentire un esercizio anche di trent&rsquo;anni&rdquo;, &egrave; il principio di partenza, che riguarda condotte, impianti di estrazione e raffinerie progettati per durare nel tempo e rispettare standard di sicurezza elevati. Una volta installate, le infrastrutture vengono sottoposte a ispezioni continue e attivit&agrave; di raccolta dati per verificarne lo stato e il corretto funzionamento. &ldquo;Fare ispezioni continuative per garantire che la condotta sia in operabilit&agrave;&rdquo;, spiega Meggio, sottolineando come queste attivit&agrave; siano oggi sempre pi&ugrave; evolute e non servano solo a controllare l&rsquo;efficienza, ma anche a individuare possibili minacce o anomalie. In questo senso, aggiunge, &ldquo;l&rsquo;ispezione non &egrave; soltanto per capire se la condotta lavora correttamente, ma anche per la presenza di eventuali minacce&rdquo;, un aspetto che avvicina sempre di pi&ugrave; il settore civile a logiche tipiche della sicurezza e della difesa. Quando si verificano incidenti o danni, entra in gioco la capacit&agrave; di intervento, che rappresenta uno degli elementi distintivi del modello operativo di Saipem. L&rsquo;azienda &egrave; infatti in grado di operare anche a profondit&agrave; elevate grazie a tecnologie avanzate e robot subacquei utilizzati non solo per l&rsquo;ispezione ma anche per la riparazione. &ldquo;Unica direi al mondo, anche con servizi di riparazione in elevate profondit&agrave;&rdquo;, afferma Meggio, evidenziando il ruolo centrale della tecnologia e delle competenze specialistiche. A questo si aggiunge una rete di personale addestrato a operare in emergenza e una struttura logistica globale che consente interventi rapidi in qualsiasi parte del mondo, con l&rsquo;obiettivo di ripristinare la piena operativit&agrave; in tempi ridotti. &ldquo;Offrendo il ripristino dell&rsquo;operativit&agrave; in mesi invece che in anni&rdquo;, precisa. In sintesi, conclude Meggio, il valore dell&rsquo;azienda sta nella capacit&agrave; di seguire l&rsquo;intero ciclo di vita delle infrastrutture sottomarine: &ldquo;L&rsquo;unicit&agrave; di Saipem &egrave; quella di offrire servizi e tecnologie dalla A alla Z, dalla concezione all&rsquo;installazione fino all&rsquo;eventuale riparazione in caso di danno.&rdquo;</div>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, amm. Cappelletti: “Nasce una nuova difesa delle infrastrutture sottomarine energetiche”]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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&ldquo;Dal dicembre 2023, con la nascita del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, abbiamo avviato una serie di iniziative concrete per la protezione...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:c0e655a8-3d93-40c5-8036-75988be11d8c-9" data-is-intersecting="true">
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<p data-start="98" data-end="293">&ldquo;Dal dicembre 2023, con la nascita del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, abbiamo avviato una serie di iniziative concrete per la protezione delle infrastrutture sottomarine energetiche&rdquo;.</p>
<p data-start="295" data-end="442">Lo ha dichiarato l&rsquo;ammiraglio <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giulio Marino Cappelletti</span></span>, direttore della struttura operativa del Polo Nazionale Dimensione Subacquea, illustrando i principali progetti in corso dedicati alla sicurezza del sottosuolo marino.</p>
<p data-start="444" data-end="737">&ldquo;Abbiamo promosso tre bandi che hanno finanziato complessivamente venti progetti, per un valore totale di circa 115 milioni di euro cofinanziati. Le iniziative spaziano dalla protezione delle infrastrutture critiche della rete subacquea fino allo sviluppo di sistemi di monitoraggio avanzati&rdquo;.</p>
<p data-start="739" data-end="857">Cappelletti ha spiegato come una parte centrale dei progetti riguardi l&rsquo;uso innovativo delle infrastrutture esistenti.</p>
<p data-start="859" data-end="1199">&ldquo;Stiamo lavorando su soluzioni di &lsquo;smart cable&rsquo;, che prevedono l&rsquo;utilizzo dei cavi in fibra ottica non solo per la trasmissione dei dati, ma anche come veri e propri sensori. In parallelo, vengono sviluppati sistemi autonomi e droni subacquei per migliorare la capacit&agrave; di osservazione e comprensione di ci&ograve; che accade sotto la superficie&rdquo;.</p>
<p data-start="1201" data-end="1296">Secondo l&rsquo;ammiraglio, uno degli obiettivi principali &egrave; colmare un importante vuoto conoscitivo.</p>
<p data-start="1298" data-end="1539">&ldquo;Oggi non abbiamo una conoscenza completa e in tempo reale dell&rsquo;ambiente sottomarino. L&rsquo;obiettivo &egrave; arrivare a una vera e propria &lsquo;situational awareness&rsquo; subacquea, cio&egrave; una capacit&agrave; strutturata di comprendere ci&ograve; che avviene sotto il mare&rdquo;.</p>
<p data-start="1541" data-end="1631">Infine, Cappelletti ha sottolineato il tema della sicurezza delle infrastrutture critiche.</p>
<p data-start="1633" data-end="1845" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Stiamo sviluppando sistemi di protezione che vanno dalla dissuasione alla neutralizzazione di eventuali minacce, fino all&rsquo;intercettazione di mezzi ostili che possano avvicinarsi alle infrastrutture strategiche&rdquo;.</p>
</div>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Mariani (TXT): “L’AI può ottimizzare i consumi energetici industriali, ma servono investimenti e supporto pubblico”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-mariani-txt-l-ai-puo-ottimizzare-i-consumi-energetici-industriali-ma-servono-investimenti-e-supporto-pubblico-104086</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[&ldquo;L&rsquo;applicazione pi&ugrave; concreta dell&rsquo;intelligenza artificiale nel settore energetico riguarda oggi soprattutto l&rsquo;ambito industriale&rdquo;.
Lo ha...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="127" data-end="257">&ldquo;L&rsquo;applicazione pi&ugrave; concreta dell&rsquo;intelligenza artificiale nel settore energetico riguarda oggi soprattutto l&rsquo;ambito industriale&rdquo;.</p>
<p data-start="259" data-end="439">Lo ha spiegato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mirko Junior Mariani (TXT Industrial)</span></span>, sottolineando come l&rsquo;AI stia iniziando a trasformare in modo significativo la gestione dei consumi nelle industrie energivore.</p>
<p data-start="441" data-end="669">&ldquo;Le imprese industriali pi&ugrave; energivore possono gi&agrave; oggi utilizzare l&rsquo;intelligenza artificiale per prevedere i consumi energetici e ottimizzare i processi produttivi, riducendo gli sprechi e migliorando l&rsquo;efficienza complessiva&rdquo;.</p>
<p data-start="671" data-end="793">Mariani ha evidenziato come questi strumenti siano relativamente recenti e solo ora pienamente applicabili su larga scala.</p>
<p data-start="795" data-end="1036">&ldquo;Fino a poco tempo fa non era possibile raggiungere questo livello di ottimizzazione perch&eacute; mancavano gli strumenti tecnologici adeguati. Oggi, invece, le aziende stanno iniziando a investire in modo crescente nell&rsquo;intelligenza artificiale&rdquo;.</p>
<p data-start="1038" data-end="1122">Secondo Mariani, per&ograve;, il percorso di adozione richiede un sostegno pi&ugrave; strutturato.</p>
<p data-start="1124" data-end="1403" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Sarebbe importante che anche le istituzioni pubbliche accompagnassero questo processo, incentivando gli investimenti. Il ritorno economico deve essere significativo e il settore industriale va sostenuto, anche perch&eacute; parliamo di un ambito strategico per la sicurezza nazionale&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Zara (Veos AI): “Dati e mancanza di visione strategica sono i veri ostacoli all’AI nelle utility”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-zara-veos-ai-dati-e-mancanza-di-visione-strategica-sono-i-veri-ostacoli-all-ai-nelle-utility-104084</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[&ldquo;Il principale ostacolo all&rsquo;adozione dell&rsquo;intelligenza artificiale nel settore delle utility &egrave; sostanzialmente duplice&rdquo;.
Lo ha spiegato Mattia...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="87" data-end="207">&ldquo;Il principale ostacolo all&rsquo;adozione dell&rsquo;intelligenza artificiale nel settore delle utility &egrave; sostanzialmente duplice&rdquo;.</p>
<p data-start="209" data-end="351">Lo ha spiegato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mattia Zara (Veos AI)</span></span>, analizzando le barriere che rallentano l&rsquo;integrazione dell&rsquo;AI nelle aziende energetiche.</p>
<p data-start="353" data-end="659">&ldquo;Da un lato manca spesso una visione prospettica chiara su come valorizzare gli asset gi&agrave; disponibili all&rsquo;interno delle aziende. Le utility possiedono enormi quantit&agrave; di dati e infrastrutture, ma non sempre esiste una strategia per trasformarli in valore attraverso tecnologie di intelligenza artificiale&rdquo;.</p>
<p data-start="661" data-end="764">Zara ha sottolineato in particolare il potenziale ancora poco sfruttato dei dati di consumo energetico.</p>
<p data-start="766" data-end="1017">&ldquo;I dati che arrivano dai contatori, quelli utilizzati per la fatturazione mensile, nascondono un valore enorme. L&rsquo;analisi di questi consumi pu&ograve; essere utilizzata non solo per il business planning, ma anche per offrire nuovi servizi al cliente finale&rdquo;.</p>
<p data-start="1019" data-end="1139">Secondo Zara, l&rsquo;applicazione dell&rsquo;AI ai dati energetici pu&ograve; generare benefici sia per i consumatori sia per i fornitori.</p>
<p data-start="1141" data-end="1502">&ldquo;Rendere disponibili queste informazioni in modo semplice e non invasivo permette agli utenti di conoscere meglio i propri consumi, diventare pi&ugrave; consapevoli e ottimizzare l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;energia. Allo stesso tempo, per le utility significa comprendere meglio i comportamenti dei clienti, ridurre i rischi di abbandono e migliorare la gestione del portafoglio&rdquo;.</p>
<p data-start="1504" data-end="1606">Infine, ha evidenziato come il contesto economico del settore contribuisca a rallentare l&rsquo;innovazione.</p>
<p data-start="1608" data-end="1787" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Si tratta di un comparto con margini gi&agrave; molto compressi, e questo rende pi&ugrave; complessa e lenta l&rsquo;adozione di nuove tecnologie, nonostante il potenziale sia estremamente elevato&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Allasia(FOS): “L’IA sta trasformando progettazione, manutenzione e servizi nel settore”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-allasia-fos-l-ia-sta-trasformando-progettazione-manutenzione-e-servizi-nel-settore-104082</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-allasia-fos-l-ia-sta-trasformando-progettazione-manutenzione-e-servizi-nel-settore-104082</guid>
			<description><![CDATA[&ldquo;L&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; influire in modo concreto nel settore dell&rsquo;energia, che &egrave; un ambito molto complesso e strategico. Le sue...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="125" data-end="346">&ldquo;L&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; influire in modo concreto nel settore dell&rsquo;energia, che &egrave; un ambito molto complesso e strategico. Le sue applicazioni sono numerose e hanno un impatto significativo lungo tutta la filiera&rdquo;.</p>
<p data-start="348" data-end="506">Lo ha dichiarato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giorgio Allasia</span></span>, sottolineando come l&rsquo;IA stia diventando uno strumento sempre pi&ugrave; centrale in diversi ambiti operativi.</p>
<p data-start="508" data-end="704">&ldquo;Si va dall&rsquo;ingegneria alle operations sul campo, dalla manutenzione degli impianti all&rsquo;analisi dei dati, fino ai servizi destinati ai clienti. Gli ambiti di applicazione sono davvero molteplici&rdquo;.</p>
<p data-start="706" data-end="807">Allasia ha evidenziato in particolare il ruolo dell&rsquo;IA nella progettazione degli impianti energetici.</p>
<p data-start="809" data-end="1182">&ldquo;Un&rsquo;area molto interessante &egrave; quella dell&rsquo;ingegneria, dove si parte da un patrimonio di conoscenze costruito negli anni per realizzare sistemi complessi come centrali energetiche e reti di distribuzione. L&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; aiutare a recuperare e sintetizzare queste informazioni, confrontarle con le normative e supportare i progettisti con strumenti avanzati&rdquo;.</p>
<p data-start="1184" data-end="1317">Secondo Allasia, questo approccio pu&ograve; contribuire a rendere pi&ugrave; rapido ed efficiente lo sviluppo di nuove infrastrutture energetiche.</p>
<p data-start="1319" data-end="1622" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Oggi il mercato richiede velocit&agrave; e capacit&agrave; di accelerare i processi di progettazione per la realizzazione di nuove centrali. L&rsquo;IA pu&ograve; avere un impatto importante proprio in questa direzione, supportando la progettazione e rispondendo a un bisogno crescente di nuovi sistemi di produzione energetica&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Ivan Monti (Ansaldo Energia): “Cybersicurezza ormai indispensabile per proteggere gli impianti energetici”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-ivan-monti-ansaldo-energia-cybersicurezza-ormai-indispensabile-per-proteggere-gli-impianti-energetici-104081</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-ivan-monti-ansaldo-energia-cybersicurezza-ormai-indispensabile-per-proteggere-gli-impianti-energetici-104081</guid>
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La sicurezza informatica applicata agli impianti produttivi &egrave; diventata fondamentale. Oggi non esiste pi&ugrave; alcun confronto con i clienti del...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:c0e655a8-3d93-40c5-8036-75988be11d8c-4" data-is-intersecting="true">
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<p data-start="98" data-end="306">La sicurezza informatica applicata agli impianti produttivi &egrave; diventata fondamentale. Oggi non esiste pi&ugrave; alcun confronto con i clienti del settore energia senza la presenza di un esperto di cyber security&rdquo;.</p>
<p data-start="308" data-end="450">Lo ha dichiarato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ivan Monti</span></span>, CISO Ansaldo Energia, intervenendo sul tema della protezione delle infrastrutture energetiche e industriali.</p>
<p data-start="452" data-end="756">&ldquo;Gli impianti produttivi sono sempre pi&ugrave; interconnessi e questo comporta nuovi rischi. Le minacce che fino a pochi anni fa riguardavano principalmente il mondo IT tradizionale oggi coinvolgono anche la Operational Technology, cio&egrave; tutti i sistemi fisici e industriali presenti all&rsquo;interno delle aziende&rdquo;.</p>
<p data-start="758" data-end="902">Monti ha sottolineato come molte infrastrutture siano ancora obsolete e poco compatibili con gli standard pi&ugrave; avanzati di sicurezza informatica.</p>
<p data-start="904" data-end="1183">&ldquo;Molti impianti industriali utilizzano ancora tecnologie datate, che non dialogano facilmente con le moderne piattaforme di cyber security. La sfida principale &egrave; quindi trovare soluzioni capaci di aumentare la sicurezza senza interrompere la continuit&agrave; operativa degli impianti&rdquo;.</p>
<p data-start="1185" data-end="1295">Secondo Monti, proteggere le infrastrutture critiche significa garantire la continuit&agrave; dei servizi essenziali.</p>
<p data-start="1297" data-end="1461" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; fare in modo che continuino ad arrivare nelle nostre case energia elettrica, acqua, gas e tutti quei servizi di cui oggi dipendiamo quotidianamente&rdquo;.</p>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Caviglia (Hwg Sababa): "Nel settore pesano infrastrutture obsolete e vulnerabilità informatica”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-caviglia-hwg-sababa-nel-settore-pesano-infrastrutture-obsolete-e-vulnerabilita-informatica-104080</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-caviglia-hwg-sababa-nel-settore-pesano-infrastrutture-obsolete-e-vulnerabilita-informatica-104080</guid>
			<description><![CDATA[








&ldquo;Le principali minacce che oggi possono ostacolare il settore dell&rsquo;energia sono soprattutto legate alla sicurezza informatica e tecnologica&rdquo;....]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:c0e655a8-3d93-40c5-8036-75988be11d8c-3" data-is-intersecting="true">
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<p data-start="105" data-end="246">&ldquo;Le principali minacce che oggi possono ostacolare il settore dell&rsquo;energia sono soprattutto legate alla sicurezza informatica e tecnologica&rdquo;. Lo ha dichiarato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Riccardo Caviglia</span></span>, evidenziando come molte infrastrutture energetiche siano ancora caratterizzate da sistemi datati e vulnerabili.</p>
<p data-start="417" data-end="619">&ldquo;Molte reti utilizzano tecnologie obsolete e, se a questo si aggiunge il fattore umano, come errori di configurazione o pratiche di sicurezza insufficienti, il rischio aumenta in maniera significativa&rdquo;.</p>
<p data-start="621" data-end="786">Caviglia ha poi citato un recente episodio che ha colpito la rete energetica polacca, spiegando come una configurazione errata abbia favorito un attacco informatico.</p>
<p data-start="788" data-end="1215">&ldquo;Uno degli ultimi casi pi&ugrave; rilevanti ha riguardato la rete della Polonia. Un dispositivo fondamentale per collegare un impianto fotovoltaico alla rete elettrica &egrave; stato compromesso a causa di impostazioni di sicurezza inadeguate. In pratica venivano ancora utilizzate password di default molto semplici, che hanno consentito agli attaccanti di accedere al sistema e disconnettere una parte significativa dell&rsquo;energia prodotta&rdquo;.</p>
<p data-start="1217" data-end="1417" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo Caviglia, episodi di questo tipo dimostrano quanto sia necessario investire non solo nell&rsquo;innovazione tecnologica, ma anche nella cultura della cybersicurezza applicata al comparto energetico.</p>
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		</item>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Colla (Axpo Italia): "“Il GNL è un combustibile di transizione, ma siamo già pronti per il bio-GNL”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-colla-axpo-italia-accelerazione-sul-gnl-nei-porti-italiani-focus-su-genova-napoli-e-civitavecchia-104078</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-colla-axpo-italia-accelerazione-sul-gnl-nei-porti-italiani-focus-su-genova-napoli-e-civitavecchia-104078</guid>
			<description><![CDATA[&ldquo;Axpo sta continuando a investire sul GNL e sui progetti legati al rifornimento nei porti italiani. &Egrave; un&rsquo;attivit&agrave; che gi&agrave; svolgiamo...]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="96" data-end="440">&ldquo;Axpo sta continuando a investire sul GNL e sui progetti legati al rifornimento nei porti italiani. &Egrave; un&rsquo;attivit&agrave; che gi&agrave; svolgiamo concretamente a Genova, dove da dicembre operiamo su base giornaliera con i traghetti GNV. Questa esperienza rappresenta per noi un punto di partenza per portare il nostro know-how anche in altri porti italiani&rdquo;.</p>
<p data-start="442" data-end="640">Lo ha dichiarato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Nicole Colla</span></span>, spiegando che la societ&agrave; sta lavorando attivamente all&rsquo;evoluzione del quadro regolatorio necessario per ampliare le operazioni di bunkeraggio.</p>
<p data-start="642" data-end="908">&ldquo;Stiamo collaborando per arrivare a regolamenti portuali che consentano le operazioni anche a Napoli e Civitavecchia, ma non solo. L&rsquo;obiettivo di Axpo &egrave; continuare a sviluppare questa attivit&agrave;, consapevoli che il GNL rappresenti oggi un combustibile di transizione&rdquo;.</p>
<p data-start="910" data-end="1056">Colla ha sottolineato come il settore sia destinato a evolversi ulteriormente nei prossimi anni verso carburanti alternativi con minori emissioni.</p>
<p data-start="1058" data-end="1306">&ldquo;Sappiamo che il percorso della transizione energetica richieder&agrave; nuove soluzioni e carburanti ancora pi&ugrave; efficienti dal punto di vista ambientale. In questo senso siamo gi&agrave; pronti anche per il bio-GNL, che oggi sconta ancora una domanda limitata&rdquo;.</p>
<p data-start="1308" data-end="1571" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Infine, ha ricordato che Axpo ha gi&agrave; effettuato alcune operazioni utilizzando bio-GNL tra dicembre e febbraio: &ldquo;Abbiamo gi&agrave; realizzato diverse operazioni e intendiamo continuare in questa direzione, accompagnando l&rsquo;evoluzione sostenibile del trasporto marittimo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia:Il fattore umano della transizione energetica e la sfida dello skill gab]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-il-fattore-umano-della-transizione-energetica-e-la-sfida-dello-skill-gab-104050</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-il-fattore-umano-della-transizione-energetica-e-la-sfida-dello-skill-gab-104050</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 13:57:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia:Decarbonizzazione: lo shipping tra strategie e transizione energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-decarbonizzazione-lo-shipping-tra-strategie-e-transizione-energetica-104049</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-decarbonizzazione-lo-shipping-tra-strategie-e-transizione-energetica-104049</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 13:39:18 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104049/_tn_P_10_69FDC6AE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia:Underwater: la nuova frontiera della sicurezza energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-underwater-la-nuova-frontiera-della-sicurezza-energetica-104046</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-underwater-la-nuova-frontiera-della-sicurezza-energetica-104046</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:57:43 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Energia di Telenord, gran finale nel segno di 'transizione gemella', digitalizzazione e innovazione tecnologica]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-energia-di-telenord-gran-finale-nel-segno-di-transizione-gemella-digitalizzazione-e-innovazione-tecnologica-104044</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-energia-di-telenord-gran-finale-nel-segno-di-transizione-gemella-digitalizzazione-e-innovazione-tecnologica-104044</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; concluso il Forum Energia di Telenord, giunto alla terza edizione e organizzato da TN Events e Media all'Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo. Dopo una prima...]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; concluso il <strong>Forum Energia di Telenord</strong>, giunto alla terza edizione e organizzato da <strong>TN Events e Media</strong> all'Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo. Dopo una prima giornata ricca di spunti (leggi <a href="https://telenord.it/forum-energia-di-telenord-mix-energetico-tra-rinnovabili-e-nucleare-la-strada-per-la-transizione-e-la-sostenibilita-104020"><em><strong>qui</strong></em></a>) a seconda giornata &egrave; stata dedicata al tema della cosiddetta &ldquo;transizione gemella&rdquo;, in cui digitalizzazione e innovazione tecnologica sono analizzate come leve decisive della trasformazione energetica. I lavori integrali disponibili sul sito telenord.it</p>
<p>Nella relazione preliminare, <strong>Carlo Cavazzoni</strong>, Head of Hypercomputing Continuum di Leonardo, ha detto: "Sovranit&agrave; e possesso dati, un mondo che di recente si &egrave; trovato a scontrare con l'alimentazione primaria, l'energia. Noi stiamo misurando il numero di neuroni dell'intelligenza artificiale e serve un computer adeguato. Si tratta di macchine energivore, i computer sono sempre pi&ugrave; potenti ma bisogna alimentare il nuovo processore dell'IA. Serve un hardware adeguato al software. A Genova c'&egrave; il supercalcolatore Da Vinci, esempio virtuoso"</p>
<p><br /><strong>Oltre l&rsquo;Hardware: la &ldquo;transizione gemella&rdquo; -</strong> La Sessione 3 &egrave; stata dedicata al tema "Oltre l&rsquo;Hardware: la &ldquo;transizione gemella&rdquo; - La digitalizzazione come acceleratore della transizione energetica", con la moderazione di <strong>Paola Girdinio,</strong> Presidente Start 4.0 &ndash; Professore Ordinario, Dipartimento DTEN, Universit&agrave; di Genova. "La transizione digitale pu&ograve; portare anche una riduzione dei consumi, si tratta di definirne i modi di introduzione"</p>
<p>Sono intervenuti <strong>Mirco Junior Mariani</strong>, Managing Director TXT Industrial: "Lavoriamo con le imprese e le soluzioni tecnologiche riescono a efficientare l'operato delle aziende. Quando si tratta di aziende energivore puntiamo alla riduzione del consumo. Ci sono altri filoni come la manutenzione preventiva, che permette di evitare i blocchi della produzione. La sfida &egrave; concentrare i cosiddetti 'silos informativi' e occorre un cambiamento culturale da parte delle aziende"; <strong>Giorgio Allasia,</strong> Chief Operations Officer Engineering &amp; Technology Transfer, Gruppo FOS: "Ci occupiamo di innovazione digitale e ingegneria, focalizzati in intelligenza artificiale. Abbiamo riscontri pratici: usare l'IA per un progettista pu&ograve; essere interessante. L'IA come supporto al progettista pu&ograve; avere il ruolo che il computer ebbe a suo tempo per il design. La responsabilit&agrave; rimane del progettista. L'adozione diffusa dell'IA generativa &egrave; recente e stiamo affrontando i problemi che si prospettano"; <strong>Marta Bray</strong>, Studio Legale B-Right Lawyers: "Il regolamento su IA ha elementi di complessit&agrave;, sia per gli operatori del diritto che per gli imprenditori. Una delle grandi sfide &egrave; proprio la formazione del personale, la creazione di figure competenti nell'azienda. Ma il punto focale del regolamento &egrave; l'aver invitato le imprese a cambiare prospettiva e forma mentis: IA non &egrave; solo una tecnologia, ma un metodo da inserire in una struttura delineata in grado di fornire vantaggio competitivo. Si promuovono sistemi di IA che siano sostenibili, in una prospettiva di sviluppo. Servir&agrave; anche un'evoluzione del quadro normativo, ipotesi allo studio dell'Unione Europea"; <strong>Mattia Zara</strong>, Head of Sales and Marketing Veos AI: "Sviluppiamo piattaforme IA da oltre dieci anni, il mercato energetico ha un grande stress sul cliente finale, dobbiamo lavorare per agevolare il cliente. I dati vengono utilizzati per gestire il business planning. Riusciamo a prendere tutti i dati conosciuti fino all'ultima frontiera del valore. In questo momento i dati analizzati. L'obiettivo &egrave; la consapevolezza energetica. Il passaggio dall'elaborazione dati al pdf-bolletta va seguito passo dopo passo"; <strong>Giovanni Ponti,</strong> Responsabile della Divisione per lo Sviluppo di Sistemi per l&rsquo;Informatica e l&rsquo;ICT, ENEA: "La transizione energetica &egrave; una tematica ineludibile. Al momento le applicazioni di maggior impatto riguardano il precasting di fotovoltaico ed eolico. Siamo arrivati a usare droni sui campi fotovoltaici per individuare criticit&agrave;. Enea ha molti progetti sulla robotica attiva che interviene sulla componentistica di campo. Altra problematica &egrave; relativa al sistema idrogeno, altra frontiera dell'autosufficienza energetica. Stiamo lavorando per migliorare l'efficienza dei microprocessori, per ottimizzare il rapporto prestazioni-consumo. Il problema &egrave; che l'efficienza induce ad aumentare l'utilizzo e quindi il consumo.&nbsp;</p>
<p><strong>Case History - Il "Case History" su "AI Locale e Sovranit&agrave; Nazionale -</strong> L&rsquo;importanza dell&rsquo;innovazione startup per l&rsquo;uso dell&rsquo;AI in infrastrutture critiche: il caso MYWAI" ha visto intervenire <strong>Fabrizio Cardinali,</strong> CEO MyWAI: "Parliamo di infrastrutture critiche che non sono tecnologiche ma accendono il Paese. Cosa vuol dire macchinari intelligenti? Oggi i mercati si fondano sul digital twinning e sugli interventi da remoto. Tre sono le innovazioni in corso: forza robotica, intelligenza prodotta nei data center e infrastuttura satellitare che rende sovrana la possibilit&agrave; geopolitica di gestire dati su territori diffusi. Da qua a cinque anni tutti i macchinari saranno connessi con IA e lo scenario cambier&agrave;. Keynes aveva pronosticato che avremmo lavorato 10/15 ore alla settimana, ma forse noi vogliamo lavorare di pi&ugrave;. La nostra azienda, basata nella splendida Sestri Levante anche in memoria di Guglielmo Marconi, fornisce informazioni utili per abilitare la manutenzione prognostica dei macchinari, la loro assicurazione parametrica, modelli pay-per-use fintech fino al monitoraggio del trasporto in condizioni di sicurezza".</p>
<p><br /><strong>Resilienza energetica e cybersecurity -</strong> Il Panel 2, moderato come il prosieguo da Roberto Rasia, &egrave; stato dedicato a Resilienza energetica: la sfida della cyber security.<br />Hanno preso la parola<strong> Ivan Monti,</strong> CISO Ansaldo Energia: "La responsabilit&agrave; delle misure di sicurezza &egrave; condivisa e primaria nei CdA. Il lavoro di un Ciso &egrave; coordinare le attivit&agrave; finalizzate alla sicurezza. Oggi nessuna interlocuzione con i clienti accade senza una preventiva attivit&agrave; informativa. Siamo fornitori ma anche agenti essenziali di un servizio di sicurezza nazionale. La sfida &egrave; integrare le nuove norme nel ciclo produttivo. Tutto quello che verr&agrave; fatto dal dicembre 2027 dovr&agrave; avere determinate caratteristiche. Abbiamo messo in sicurezza la nostra fabbrica anche mediante la formazione del personale, la figura migliore &egrave; un ibrido tra ingegnere informatico ed esperto di cybersecurity"; <strong>Francesco Maria Gavotti,</strong> Studio Legale B-Right Lawyers: "Negli ultimi anni le disfunzioni sono aumentate, la normativa a volte complica a volte aiuta. Il problema &egrave; stato prevedere una responsabilit&agrave; diretta e concreta, non &egrave; pi&ugrave; possibile evitare la consapevolezza del rischio. I board aziendali sono responsabili della sicurezza. C'&egrave; un profilo di responsabilit&agrave; degli amministratori, in base alla riforma delle SpA che prescrive adeguati assetti organizzativi. Quanto alle possibili lacune normative, la difficolt&agrave; &egrave; che il framework regolatorio ha una evoluzione continua e quindi occorre adeguarvisi. In molte situazioni serve un professionista legale per chiarire il quadro agli imprenditori"; <strong>Roberto Caviglia</strong>, Chief Business Unit YCyber, Gruppo HWG Sababa: "Avevamo infrastrutture robuste, poche centrali e tanta potenza. Ora vi &egrave; aumento di scambi di dati verso i sistemi centrali. Per avere una rete pi&ugrave; dinamica occorre portare in giro i dati. Noi dobbiamo identificare i nostri sistemi nei punti di vulnerabilit&agrave;. Episodi recenti si sono verificati in Polonia e in Spagna. Perci&ograve; noi esortiamo le aziende ad attivare sistemi di analisi del rischio. In tutto il ciclo ci deve essere una fase di gestione della sicurezza informativa, a partire dalla governance e dalla sua fisicit&agrave;, un sistema fisico che manipola dati. Da qui si passa alla sicurezza della rete e alla sicurezza applicativa"; <strong>Alessandro Manfredini,</strong> Direttore Group Security e Cyber Defence A2A: "Ci siamo dati un modello organizzativo per garantire sicurezza energetica e possibilit&agrave; di rimanere sul mercato, per erogare servizi essenziali di pubblica utilit&agrave;. Se un sistema si blocca, mi porter&agrave; conseguenze negative, come nel caso del blocco di un sistema di distribuzione di energia elettrica a una comunit&agrave;. La grande sfida &egrave; avere piena consapevolezza che la sicurezza sia un processo codificato e formalizzato. La security si declina negli ambiti del dominio fisico, logico, produttivo, deve essere un processo industriale come i processi di business. La difficolt&agrave; &egrave; adattare i processi generali alle singole societ&agrave;".</p>
<p><strong>"Underwater: la nuova frontiera della sicurezza energetica" -</strong> La sessione 4 ha avuto come tema "Underwater: la nuova frontiera della sicurezza energetica".<br />Hanno preso la parola l'ammiraglio <strong>Giulio Marino Cappelletti,</strong> Direttore della Struttura Operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea: "La marina militare, nell'ambito della sicurezza del traffico mercantile, svolge molte attivit&agrave;. Sul fondo ci sono cavi di trasmissione dati, gasdotti ed elettrodotti, la rete vascolare del nostro mondo moderno. Possono essere danneggiati anche da un'ancora, la marina militare col progetto 'fondali sicuri' valuta in tempo reale eventuali danni. Nel buio assoluto sotto i 500 m di profondit&agrave;, occorre un monitoraggio persistente e permanente delle infrastrutture subacquee. E' un vero salto tecnologico. I cavi sono il problema ma anche la soluzione, essendo utilizzabili come sensori. Naturalmente il gestore della sicurezza deve essere nazionale"; <strong>Andrea Cornetti,</strong> Presidente Unitirreno: "Abbiamo realizzato il progetto Unitirreno, operazione fatta in collaborazione con Unidata, da 90 milioni, ci ha permesso di realizzare infrastruttura digitale che collega la Sicilia alla Sardegna e a Genova e al nord. Crea una nuova via alternativa a quella tradizionale del traffico dati, che va a Marsiglia e nel centro Europa. I nostri investimenti consentono un doppio tipo di obiettivo: ritorno finanziario interessante e conseguenze industriali positive"; <strong>Andrea Savino,</strong> Vice President Unconventional Underwater Solutions Development, Fincantieri: "E' finito il tempo in cui tutto quello che stava sui fondali era considerato intrinsecamente sicuro. Droni subacquei possono accedere a profondit&agrave; ingenti. Dobbiamo aggredire le 'aree grigie' e sviluppare soluzioni tecnologiche adattate all'ambiente marino, mettendo a sistema le tecnologie nuove e la capacit&agrave; di analisi"; <strong>Stefano Meggio,</strong> Head of Sonsub-Defense, Saipem: "La gestione delle infrastrutture critiche subacquee parte dalla progettazione, non &egrave; solo poter disporre del tubo e della condotta ma servono le navi per posarle, Saipem ha posato praticamente tutti i cavi del Mediterraneo. Poi serve la necessit&agrave; di mantenerle in attuazione e di fare ispezioni continuative, dotandosi di attrezzature robot in grado di lavorare alle profondit&agrave; marine. Abbiamo addestrato personale specializzato e queste professionalit&agrave; servono anche a capire le minacce e a contrastarle".</p>
<p><br /><strong>Sessione 5 - Decarbonizzazione: lo shipping tra strategie e transizione energetica -</strong> Organizzata dal <strong>Propeller Club Port of Genoa,</strong> la cui presidente avvocato <strong>Giorgia Boi</strong> ha introdotto i lavori, la sessione dedicata a "Decarbonizzazione: lo shipping tra strategie e transizione energetica" ha visto una serie di interventi di alto profilo.&nbsp;<br /><strong>Lorenzo Pollicardo,</strong> Technical &amp; Environmental Director, SYBAss: "IMO, l'organizzazione marittima della sicurezza nasce nel 1948 in sede Onu, al tempo dei grandi incidenti marittimi. Ora la sicurezza non riguarda solo la navigazione ma anche sostenibilit&agrave; e ambiente, con l'obiettivo di ridurre le emissioni nel segno della decarbonizzazione. Bisogna passare a combustibili innovativi, ovvero non fossili, e all'obiettivo concorrono tutti i componenti di IMO. Noi siamo stati ritenuti, come SYBAss, parte non attiva nell'inquinamento anche per la tecnologia avanzata".<br /><strong>Simone Bruckner,</strong> Chief R&amp;D Officer, Sanlorenzo S.p.A.: "Sull'onda delle normative emanate per le navi commerciali, abbiamo deciso di autoregolarci nella prospettiva della riduzione delle emissioni seguendo la falsariga delle norme sul naviglio commerciale. Quando si fa uno yacht con certe tecnologie si lavora anche nella ricerca applicata. Perci&ograve; siamo pronti ad adeguarci a ogni richiesta della clientela, abbiamo lavorato per esempio a un progetto basato su una propulsione a metanolo verde. Ci sono ancora passi normativi da fare ma siamo pronti a recepire ogni evoluzione".<br /><strong>Emanuela Franchini,</strong> Head of New Fuels, F.lli Cosulich: "Ci sar&agrave; una pluralit&agrave; di opzioni e abbiamo deciso di diversificare le nostre strategie, la nostra attivit&agrave; ci permette di sentire le esigenze degli armatori e quelle del mercato. Le navi sono sempre pi&ugrave; a carburanti alternativi. La maggior parte delle navi va ancora a gasolio e anche gli ordini delle nuove navi sono a motorizzazione tradizionale. Noi abbiamo investito su bettoline a carburante alternativo, in grado di agevolare la transizione.<br /><strong>Andrea Cogliolo,</strong> &nbsp;Senior Director Marine Excellence Centers, RINA: "La nostra attivit&agrave; di controllo e certificazione ci permette di avere una visione generale e una sinergia di competenze che possono essere utilizzate per le nuove apparecchiature e nuove soluzioni attualmente allo studio. C'&egrave; una normativa e occorre tenerne conto, le strategie di UE e IMO per zero emissioni nel 2050 devono essere rispettate. C'&egrave; indubbiamente una volont&agrave; di raggiungere l'obiettivo finale della decarbonizzazione, costruendo consenso attorno a un traguardo che cambier&agrave; la nostra societ&agrave;".<br /><strong>Nicole Colla,</strong> Originator, Axpo Italia: "Abbiamo deciso di valorizzare alcune navi, siamo i primi operatori a effettuare bunkeraggio (rifornimento) ship to ship, lo facciamo a Genova in una strategia di collaborazione con tutti i soggetti coinvolti e interessati alla decarbonizzazione. La transizione &egrave; un percorso, il bio LG &egrave; un carburante di transizione nella prospettiva dell'obiettivo finale. Spicca tra i nostri progetti Green Pearl, la nuova nave per GNL e bio-GNL nel Mediterraneo".<br /><br /><strong>Transizione energetica e competitivit&agrave;: il ruolo dell&rsquo;industria e del settore marittimo</strong> - <strong>Paolo Cuomo</strong>, Market Intelligence and Opportunity Identification di ENI, dialogando con Roberto Rasia ha detto: "Alla base di tutti gli scenari imprenditoriali e industriali del presente c'&egrave; la decarbonizzazione. Si parla di una pianificazione a cinque anni, &egrave; necessario capire la direzione in modo pragmatico, sempre con la sostenibilit&agrave; come obiettivo. I territori non possono essere estranei alla questione. Il mondo della raffinazione &egrave; in costante trasformazione, sia per i mercati interni che per quelli internazionali. Abbiamo riconvertito per esempio le raffinerie di Marghera e Gela, convertendo il sito petrolchimico di Priolo. Anche Livorno &egrave; in fase di conversione, come Sannazzaro. L'offerta di Eni &egrave; in costante evoluzione, per arrivare all'obiettivo di un prodotto analogo al fossile ma di origine vegetale. Quale il ruolo dell'Italia nel futuro? Dobbiamo mantenere competitivit&agrave; e possiamo farlo attraverso l'innovazione e aggiornando i processi di formazione del business".<br /><br /></p>
<p><strong>Il fattore umano della transizione energetica e la sfida dello &ldquo;skill gap&rdquo; -</strong> La sesta e ultima sessione &egrave; stata moderata da Fabio Pasquarelli. <strong>Andrea Delucchi,</strong> Responsabile Area Sostenibilit&agrave; e Innovazione Tecnologica di Confindustria Genova: "L'interesse del mondo delle imprese &egrave; sempre pi&ugrave; alto sul tema della transizione. Molte imprese faticano a reperire competenze specifiche. Nel mondo di energia, gas, acqua e ambiente nel 2025 a fronte di 53mila nuovi ingressi di personale &egrave; stato difficile reperire competenze, anche per il numero ridotto di candidati e la scarsa competenza di alcuni. Perci&ograve; nella sezione risorse energetiche di Confindustria Genova c'&egrave; grande attenzione ed &egrave; nata l'idea di realizzare, con UNIGE, un master di secondo livello per la formazione di personale qualificato". <strong>Marco Fossa,</strong> professore DIME, Universit&agrave; di Genova: "Stiamo lavorando con molte realt&agrave; anche imprenditoriali, per colmare il gap formativo rispetto alle richieste delle aziende. Abbiamo peraltro come UNIGE un'offerta assai ampia. Il gap esiste perch&eacute; la domanda &egrave; molto pi&ugrave; elevata rispetto all'offerta. La transizione energetica e il passaggio alle rinnovabili sono temi molto sentiti anche dalle aziende e quindi ci sono le premesse per avviare un circolo virtuoso tra universit&agrave; e imprese".&nbsp; <strong>Elisabetta Arato</strong>, Presidente Ticass: "Il nostro obiettivo &egrave; collegare universit&agrave;, enti di ricerca e imprese per promuovere il trasferimento tecnologico, la sostenibilit&agrave; e la ricerca nei settori ambientali ed energetici. Lavoriamo come ente gestore del Polo di ricerca e innovazione ligure 'Energia, ambiente e sviluppo sostenibile'. Il nostro approccio &egrave; pi&ugrave; tecnico che industriale e stiamo pensando a inserire, con la Regione Liguria, il tema dell'agricoltura per aggiornarne le strategie".</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia: Resilienza energetica: la sfida della cyber security]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:21:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia: Al Locale e sovranita' nazionale- l'importanza dell' innovazione starstup]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:39:02 +0200</pubDate>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia: Al e transizione Energetica: l'intelligenza artificiale come acceleratore]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:27:04 +0200</pubDate>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia: Interventi di apertura giornata - Oltre Hadware: la transizione gemella]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:51:03 +0200</pubDate>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia:Sicurezza energetica e obiettivi Net Zero al 2050: quale il ruolo del nucleare]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:15:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[3° Forum Energia:Competenze industriali, risorse finanziarie e scelte politiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-competenze-industriali-risorse-finanziarie-e-scelte-politiche-104024</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 18:39:18 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Fabbri: “Ansaldo Energia è tornata in utile e gli ordini sono cresciuti del 28%”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-fabbri-ansaldo-energia-e-tornata-in-utile-e-gli-ordini-sono-cresciuti-del-28-104019</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Ansaldo Energia accelera sulla transizione energetica e rafforza il proprio ruolo nel settore della produzione elettrica. L&rsquo;azienda guarda a tecnologie diversificate, dal...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 18:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ansaldo Energia accelera sulla transizione energetica e rafforza il proprio ruolo nel settore della produzione elettrica. L&rsquo;azienda guarda a tecnologie diversificate, dal gas al nucleare fino all&rsquo;idrogeno verde, registrando intanto una forte crescita degli ordini e un ritorno alla redditivit&agrave;.</p>
<p><strong>Strategia &ndash; </strong>&ldquo;Produciamo tecnologia per generare energia elettrica e siamo presenti in tutti i principali settori&rdquo;, spiega l&rsquo;amministratore delegato Fabrizio Fabbri. Il gruppo opera infatti nel comparto termoelettrico con turbine a gas di ultima generazione considerate ad alta efficienza e attualmente molto richieste dal mercato.</p>
<p><strong>Nucleare &ndash; </strong>Tra gli ambiti su cui Ansaldo Energia continua a investire c&rsquo;&egrave; anche il nucleare. L&rsquo;azienda lavora sia sulle tecnologie tradizionali sia sui sistemi pi&ugrave; avanzati, come gli small modular reactor, i reattori modulari di nuova generazione. Lo sguardo &egrave; rivolto anche alle prospettive future della quarta generazione nucleare e alla fusione. &ldquo;Per la fusione per&ograve; si parla di orizzonti temporali molto lunghi, intorno al 2060&rdquo;, osserva Fabbri.</p>
<p><strong>Green Tech &ndash; </strong>Un altro settore strategico &egrave; rappresentato dalla controllata Green Tech, impegnata nello sviluppo dell&rsquo;idrogeno verde, della cattura della CO2 e delle microturbine. Il gruppo punta cos&igrave; non solo alla produzione di energia, ma anche allo stoccaggio energetico attraverso tecnologie legate all&rsquo;idrogeno.</p>
<p><strong>Crescita </strong>&ndash; I risultati economici segnano una fase di rilancio. &ldquo;Negli ultimi tre anni abbiamo riportato la societ&agrave; in utile&rdquo;, sottolinea Fabbri. Solo nell&rsquo;ultimo anno gli ordini sono cresciuti del 28%, con ulteriori prospettive di sviluppo anche per il prossimo esercizio.</p>
<p><strong>Filiera &ndash; </strong>L&rsquo;azienda evidenzia inoltre il forte radicamento industriale italiano ed europeo: circa il 70% della supply chain si trova in Italia, mentre il 90% &egrave; localizzato in Europa. Un elemento che, secondo il management, contribuisce a sostenere occupazione e investimenti anche in Liguria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Forum Energia di Telenord: mix energetico tra rinnovabili e nucleare, la strada per la transizione e la sostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-energia-di-telenord-mix-energetico-tra-rinnovabili-e-nucleare-la-strada-per-la-transizione-e-la-sostenibilita-104020</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-energia-di-telenord-mix-energetico-tra-rinnovabili-e-nucleare-la-strada-per-la-transizione-e-la-sostenibilita-104020</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; aperta, nella cornice dell&rsquo;Excelsior Palace Hotel di Rapallo, la terza edizione del Forum Nazionale sull&rsquo;Energia, intitolata &ldquo;Transizione al...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 18:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; aperta, nella cornice dell&rsquo;Excelsior Palace Hotel di Rapallo, la terza edizione del <strong>Forum Nazionale sull&rsquo;Energia, intitolata &ldquo;Transizione al bivio&rdquo; e organizzato da TN Events &amp; Media,</strong> in collaborazione con la testata specializzata Quotidiano Energia. L'evento &egrave; trasmesso da Telenord (canale 11 del digitale terrestre ligure) e in streaming da telenord.it. Due giornate di confronto tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca per analizzare le sfide pi&ugrave; urgenti del sistema energetico italiano ed europeo, tra sicurezza, sostenibilit&agrave; e competitivit&agrave;.</p>
<p>Dopo i saluti introduttivi di Massimiliano Monti, Editore Telenord, gli interventi istituzionale dell'Assessore Ambiente ed Energia Regione Liguria Paolo Ripamonti e del COO Industrial Transformation Eni Giuseppe Ricci, principale partner del Forum, si sono aperti i lavori della prima giornata.</p>
<p><strong>La svolta energetica tra ambizioni e realt&agrave; -</strong> La prima sessione &egrave; entrata nel vivo con la moderazione di Romina Maurizi, Direttrice Quotidiano Energia, e l'intervento di <strong>Alfredo Maria Becchetti</strong>, Presidente GSE: "Il GSE ha cambiato pelle negli ultimi anni, trasformandosi da soggetto incentivante a soggetto attuatore della transizione, oggi il GSE &egrave; il fulcro delle energie rinnovabili". A seguire, il confronto si &egrave; articolato in tre panel chiave.</p>
<p><strong>Geopolitica dell'energia -</strong> Nel panel dedicato alla geopolitica dell&rsquo;energia sono intervenuti <strong>Costantino Amadei</strong>, Presidente Gruppo Gnl Federchimica-Assogasliquidi; <strong>Fabrizio Fabbri</strong>, CEO Ansaldo Energia; <strong>Pier Lorenzo Dell&rsquo;Orco</strong>, Amministratore Delegato Italgas Reti e Presidente Proxigas; <strong>Alessandro Cecchi,</strong> Direttore Affari Regolatori Iren e Presidente AIRU; I<strong>vanhoe Romin,</strong> General Manager Axpo Italia; <strong>Sonia Sandei</strong>, Special Advisor Assoclima; &nbsp;<strong>Leonardo Brunori,</strong> Energy Executive Vice President RINA. Si &egrave; affrontato uno dei temi pi&ugrave; delicati dello scenario internazionale: la geopolitica dell&rsquo;energia. In particolare Fabbri ha spiegato che i Paesi dove il mix tra fonti di energia &egrave; pi&ugrave; ampio le bollette sono pi&ugrave; basse e, in particolare, Ansaldo Energia &egrave; tornata in utile e gli ordini sono cresciuti del 28%. Le guerre tra Russia e Ucraina e la crisi in Medio Oriente hanno riportato l&rsquo;energia al centro degli equilibri economici e strategici globali, evidenziando la vulnerabilit&agrave; delle forniture e delle rotte energetiche internazionali. Il conflitto russo-ucraino ha mostrato quanto la dipendenza da gas e materie prime possa incidere sulle economie europee, mentre le tensioni nel Mar Rosso hanno acceso l&rsquo;attenzione sulla sicurezza dei trasporti energetici. Oggi la sfida non riguarda pi&ugrave; soltanto petrolio e gas, ma anche tecnologie strategiche come batterie, terre rare, idrogeno e sistemi di accumulo. Europa, Stati Uniti e Cina stanno investendo per rafforzare la propria autonomia industriale e ridurre la dipendenza dalle filiere estere. Un tema che coinvolge direttamente anche l&rsquo;Italia, impegnata a rafforzare sicurezza energetica, rinnovabili e infrastrutture.</p>
<p><strong>Crescita della domanda e rinnovabili -</strong> Nel panel 'Crescita della domanda e rinnovabili' sono intervenuti <strong>Luca Bragoli,</strong> Chief Regulatory &amp; Public Affairs Officer Erg, che ha affrontato il tema di "dare sostegno alle tecnologie funzionali all'evoluzione delle rinnovabili, in un quadro normativo chiaro, nella prospettiva di tutti i soggetti interessati chiamati a fare la propria parte". <strong>Antonello Giunta</strong>, Amministratore Delegato FS Energy; "Il nostro piano prevede un investimento particolarmente significativo, &egrave; importante in tema di decarbonizzazione traguardare l'aumento della produzione da fonti rinnovabili, dobbiamo capire cosa significhi decarbonizzare". <strong>Enrico Erulo</strong>, Direttore Corporate Affairs Tirreno Power; "Oltre a Vado abbiamo altri impianti idroelettrici, abbiamo attenzione per i consumatori che consumano energia appena prodotta. Abbiamo 18 impianti nella regione che necessitano di manutenzione continua. Il nostro impegno &egrave; aumentare energia da rinnovabili". <strong>Alessandro Migliorini,</strong> Head of Public Affair Italy European Energy; "Oggi situazione preoccupante, fare i conti con la realt&agrave;. Ci vuole grande resistenza fisica per fare sviluppo in Italia. Se uno guarda la mappa dei progetti in costruzione c'&egrave; una grande differenza tra Sud e Nord. Ci troviamo alle prese con progetti che ricevono 1300 osservazioni ministeriali, c'&egrave; una resistenza da parte del territorio. Bisogna far capire ai territori quali siano i benefici. Ci sono progetti in Sicilia che riguardano zone dove l'agricoltura non &egrave; svolta". <strong>Riccardo Bani</strong>, Amministratore Delegato Veos, ha analizzato la questione della "crescita della domanda delle energie secondo una filiera di valori, nella prospettiva di una transizione razionale e proficua per il mondo delle imprese e per la comunit&agrave;. <strong>Paolo Picco,</strong> Presidente Federidroelettrica: "Il nostro target &egrave; di 3 megawatt. Il piccolo idroelettrico ha una visione cambiata e pu&ograve; agganciarsi alle infrastrutture esistenti. Serviamo consorzi e acquedotti, sistemi dove si consuma parecchio".</p>
<p><strong>Stoccaggio e accumulo -</strong> Nel panel 'Stoccaggio e accumulo' sono intervenuti <strong>Stefania Timperi</strong>, Head of Market Intelligence and Opportunity Identification Eni: "Siamo al centro di un percorso di trasformazione cominciato 15 anni fa, verso la transizione energetica. A Brindisi, andremo a realizzare una gigafactory per la costruzione di batterie al litio, per stare al passo coi tempi. Vogliamo facilitare lo sviluppo di una filiera nuova". <strong>Sabina Pinto,</strong> Amministratore Delegato e Direttore Generale Redelfi: "Siamo azienda italiana quotata in Borsa e siamo presenti negli Stati Uniti in Texas, Tennessee e Utah. Sviluppiamo progetti di rete di accumulo in modalit&agrave; 'Stand Alone', per accumulare energia prodotta in certe fasi della giornata. Collaboriamo moltissimo con Terna". <strong>Alberto Longhi,</strong> Head of Eng &amp; TA Fichtner Italia. "La maggior parte dei nostri impianti, tutti impianti di rete, in media 50 megawatt, sono realizzati secondo il sistema del lotto multiplo ed &egrave; importante il coordinamento tra i vari lotti. Si varia a seconda della complessit&agrave; del progetto, che pu&ograve; essere diviso ulteriormente. Acceleriamo al massimo le attivit&agrave; di richiesta di offerte e di contrattazione. Altro aspetto importante &egrave; la scelta tecnologica delle batterie".</p>
<p><strong>Case History -</strong> Il case history &egrave; stato presentato da <strong>Alessandro Venanzini</strong>, V.P. Sales Danieli Centro Combustioni. "La nostra societ&agrave; progetta impianti siderurgici completi e impiega 10mila persone in tutto il mondo. Abbiamo sede a Genova e filiale in India. La decarbonizzazione nel mondo siderurgico vede come linea di demarcazione il Green Deal Europeo. Prima era tutto pi&ugrave; semplice e gli obiettivi erano meno stringenti. I nostri impianti vanno a gas e con l'obiettivo di neutralit&agrave; al 2050 abbiamo dovuto cambiare strategie. Abbiamo dovuto costruire i nostri forni sperimentali. I primi anni sembrava tutto idrogeno ma poi il settore incentivi non si &egrave; sviluppato. L'idrogeno &egrave; una buona soluzione tecnica ma oggi non &egrave; fattibile per sistema dei costi. Allora si &egrave; virati sull'elettrico, sostituendo gas con resistenze elettriche, ma anche questo comporta problemi. Giappone e Australia hanno incentivato l'uso dell'idrogeno, in Europa si crede nell'elettrico, ci credono tantissimo i Paesi del Nordeuropa. Tra poco partir&agrave; la prima acciaieria completamente elettrica".</p>
<p><strong>Il ritorno del nucleare nel dibattito energetico -</strong> La seconda sessione, moderata da Roberto Rasia, &egrave; stata dedicata al nucleare con due panel.<br /><strong>Sicurezza energetica e Net Zero -</strong> Nel primo panel, dedicato a "<strong>Sicurezza energetica e Net Zero</strong>", sono intervenuti <strong>Luca Mastrantonio,</strong> Amministratore Delegato Nuclitalia: "Genova &egrave; un pezzo di storia dell'industria nucleare italiana. Abbiamo ancora un substrato molto significativo da cui ripartire. Dall'estero cercano know how nucleare italiano: perci&ograve; vogliamo partire dalla filiera italiana per organizzare un piano nucleare italiano sfruttando al massimo l'industria nazionale. Il programma italiano non si manifester&agrave; con una semplice intenzione, ma cogliendo le occasioni di aumentare il nostro sistema". <strong>Daniela Gentile,</strong> Amministratore Delegato Ansaldo Nucleare: "Il contesto impone di guardare al portafoglio energetico in modo differente rispetto al passato, per rendere il sistema sostenibile dal punto di vista ambientale. Anno dopo anno si sono aggiunte variabili importanti, come l'obiettivo di decarbonizzare la siderurgia. Le complessit&agrave; non si gestiscono in un modo solo. Nel caso si riaprisse la discussione sul nucleare, la prima base &egrave; un decreto che riapre la possibilit&agrave; di reimpostare il Paese per renderlo idoneo al nucleare, a partire dalle infrastrutture legislative. Oggi l'opinione pubblica &egrave; molto pi&ugrave; favorevole di una volta, specie i giovani. In Romania stiamo lavorando a un progetto particolare, due unit&agrave; in collaborazione con un tecnologo canadese e un impianto cui stiamo 'allungando la vita'". <strong>Massimo Debenedetti,</strong> Amministratore Delegato Cetena: "Negli ultimi anni abbiamo speso molto per le rinnovabili, che ci danno autonomia energetica ma dipendenza tecnologica, nutrendo una filiera tecnologica basata in Cina. Da marzo la Cina ha aumentato del 50% l'esportazione di componentistica fotovoltaica. Non facciamo l'errore fatto con le rinnovabili: il nucleare &egrave; una tecnologia europea con solidissime basi in Italia e investirvi significa riaprire una filiera di tutto rispetto. Fincantieri si occupa di nucleare per via della multidimensionalit&agrave; energetica". <strong>Franco Cotana</strong>, Amministratore Delegato RSE: "Siamo coinvolti a pieno titolo in questa transizione ambientale, da molti anni lavoriamo a questo obiettivo. Abbiamo valutato scenari diversi, si dice che il mondo potrebbe funzionare solo con le rinnovabili ma quelle che programmiamo oggi non sono stabili e cos&igrave; abbiamo problemi di stoccaggi. Abbiamo valutato scenari diversi e il nucleare conviene perch&eacute; assicura la stabilit&agrave;, affidabilit&agrave; e continuit&agrave; della rete elettrica. Il black out spagnolo di 10 ore ha provocato danni per un miliardo, in Italia il danno sarebbe stato cinque volte tanto. Il mix rinnovabili-nucleare &egrave; vincente perch&eacute; possiamo realizzarlo con il nostro sistema di imprese. Il nucleare da fissione ha molti vantaggi sulle altre tecnologie. Sulla fusione siamo nel campo della ricerca e pensiamo alla fusione a confinamento non magnetico". <strong>Viviana Cruciani,</strong> Assistente AD e Coordinatrice programmi decommissioning Sogin: "Oggi Sogin affronta sfide tecnologiche molto importanti, per lo smantellamento dei siti italiani, in cui oggi si potrebbero implementare le nuove tecnologie da sviluppare. Disponendo gi&agrave; di questi beni ci sarebbe un risparmio economico, senza la necessit&agrave; di costruzioni nuove, secondo l'esempio di Caorso, funzionante dal 1981 al 1986. Manteniamo in funzione impianti in &nbsp;esercizio quando le centrali funzionavano. Le competenze di Sogin sarebbero immediatamente disponibili se in Italia si volesse tornare al nucleare".</p>
<p><strong>Competenze e politiche industriali -</strong> Nel secondo panel, 'Competenze e politiche industriali', hanno preso la parola <strong>Tommaso Botto</strong>, Manager Divisione Industry and Energy ASG Superconductors: "Lavoriamo su magneti superconduttivi funzionali all'industria nucleare. La complessit&agrave; e la precisione richiesta sono molto elevate e noi siamo in grado di attenervisi. Non disperdere energia e trasmetterla sono funzioni cruciali, la superconduttivit&agrave; va anche in questa direzione, il tutto con tecnologia italiana. Stiamo lavorando al progetto Iris, che porter&agrave; un gigawatt di potenza in poco pi&ugrave; di 20 cm di diametro". <strong>Giacomo Grasso</strong>, Responsabile Laboratorio progettazione e analisi sistemi nucleari Enea: "La disponibilit&agrave; di energia corre in parallelo col miglioramento della qualit&agrave; della vita. L'energia deve essere prodotta in maniera pulita. La fusione nucleare porta sulla terra una fusione che avviene nelle stelle, per avere energia in enorme quantit&agrave; a bassissimo impatto ambientale. Serviranno passi ulteriori per arrivare al concreto sfruttamento commerciale, per gestire i milioni di gradi di temperatura all'interno del plasma mediante un divertore da realizzarsi a Frascati presso i laboratori Enea. In Italia tantissime delle aziende che avevamo si sono riconvertite, ma ne abbiamo oltre 70 ancora impegnate nel nucleare e con una credibilit&agrave; internazionale. Quando partimmo col programma nucleare, eravamo tra le prime potenze al mondo e questo patrimonio di conoscenze non si &egrave; disperso. Questa base di partenza &egrave; necessaria per poter pensare al rilancio del nucleare". <strong>Edoardo Fiorentini,</strong> Head of Magnetic Fusion Initiatives Development Eni: "Eni &egrave; una societ&agrave; che crede nelle tecnologie, noi abbiamo un approccio neutrale per ottenere la decarbonizzazione. La fusione &egrave; sicura e parte da elementi reperibili in natura. Il percorso di Eni inizia da lontano, dal 2008. Siamo in grado di riprodurre fenomeni che la forza di gravit&agrave; produce nelle stelle. Vogliamo generare energia da fusione nel prossimo decennio, siamo nella fase sperimentale nella prospettiva di passare alla fase commerciale. Il nostro obiettivo &egrave; far passare la fusione come elemento industriale e commerciale".</p>
<p><br /><strong>SECONDA GIORNATA -</strong> La seconda giornata del Forum si aprir&agrave; venerd&igrave; 8 maggio alle 9,30 con gli interventi di Milena Antonella Rizzi, Prefetto Capo Servizio Regolazione dell&rsquo;Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e di Roberta Pinotti, Presidente del Polo Nazionale della Subacquea. A introdurre i lavori sar&agrave; Roberto Rasia.</p>
<p>La mattinata sar&agrave; dedicata al tema della cosiddetta &ldquo;transizione gemella&rdquo;, in cui digitalizzazione e innovazione tecnologica verranno analizzate come leve decisive della trasformazione energetica. La Sessione 3, moderata da Paola Girdinio, presidente di Start 4.0 e docente dell&rsquo;Universit&agrave; di Genova, si aprir&agrave; con la relazione di Carlo Cavazzoni, responsabile dell&rsquo;Hypercomputing Continuum di Leonardo, che inquadrer&agrave; il ruolo del calcolo avanzato come infrastruttura strategica per i sistemi energetici del futuro.</p>
<p>A seguire, il primo panel affronter&agrave; il rapporto tra intelligenza artificiale e transizione energetica, con contributi che arriveranno dal mondo industriale, legale e tecnologico. Interverranno Mirco Junior Mariani (TXT Industrial), Giorgio Allasia (Gruppo FOS), Marta Bray (B-Right Lawyers), Mattia Zara (Veos AI) e Giovanni Ponti (Enea), mentre una case history sar&agrave; dedicata alla startup MyWAI e al tema della sovranit&agrave; tecnologica nell&rsquo;impiego dell&rsquo;AI per infrastrutture critiche.</p>
<p>Il secondo panel della mattinata sar&agrave; invece incentrato sulla resilienza energetica e sulla cyber security, con gli interventi di Ivan Monti (Ansaldo Energia), Francesco Maria Gavotti (B-Right Lawyers), Roberto Caviglia (Gruppo HWG Sababa) e Alessandro Manfredini (A2A), che metteranno in evidenza il legame sempre pi&ugrave; stretto tra sicurezza digitale e continuit&agrave; dei sistemi energetici.</p>
<p>Dopo una breve pausa, i lavori proseguiranno con la Sessione 4 dedicata alla dimensione underwater come nuova frontiera della sicurezza energetica. Il confronto coinvolger&agrave; rappresentanti del settore industriale e della difesa subacquea, tra cui Giulio Marino Cappelletti del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Andrea Cornetti di Unitirreno, Andrea Savino di Fincantieri e Stefano Meggio di Saipem, in un dibattito focalizzato sulle tecnologie sottomarine e sulle loro possibili applicazioni strategiche.</p>
<p>La Sessione 5, a seguire, porter&agrave; l&rsquo;attenzione sul settore marittimo e sulla decarbonizzazione dello shipping, in un panel organizzato dal Propeller Club Port of Genoa. Interverranno esponenti del comparto armatoriale, industriale e della ricerca, tra cui Lorenzo Pollicardo (SYBAss), Simone Bruckner (Sanlorenzo), Emanuela Franchini (F.lli Cosulich), Andrea Cogliolo (RINA) e Nicole Colla (Axpo Italia), mentre Paolo Cuomo (ENI) offrir&agrave; un approfondimento sul rapporto tra competitivit&agrave; industriale e transizione energetica.</p>
<p>Dopo il pranzo ufficiale, il pomeriggio sar&agrave; dedicato al fattore umano della transizione energetica e alla sfida dello skill gap. La Sessione 6 vedr&agrave; gli interventi di Andrea Delucchi (Confindustria Genova), Marco Fossa (Universit&agrave; di Genova) ed Elisabetta Arato (Ticass), che rifletteranno sulla necessit&agrave; di colmare il divario di competenze per accompagnare l&rsquo;evoluzione del sistema energetico.</p>
<p>La giornata si concluder&agrave; nel pomeriggio con le considerazioni finali e la chiusura ufficiale del convegno, che ribadir&agrave; la centralit&agrave; del dialogo tra istituzioni, industria e ricerca in una fase cruciale della transizione energetica europea.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Dell'Orco: “Biometano e idrogeno saranno parte della nuova energia”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-dell-orco-biometano-e-idrogeno-saranno-parte-della-nuova-energia-104021</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le reti del gas si preparano a cambiare ruolo nella transizione energetica. Da infrastrutture pensate esclusivamente per il metano, a sistemi in grado di gestire anche...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 18:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le reti del gas si preparano a cambiare ruolo nella transizione energetica. Da infrastrutture pensate esclusivamente per il metano, a sistemi in grado di gestire anche biometano, idrogeno e gas sintetici. &Egrave; la visione illustrata da Pier Lorenzo Dell&rsquo;Orco, Ad di Italgas Reti e presidente di Proxigas, intervenuto sul tema dell&rsquo;evoluzione energetica e delle nuove sfide del settore.</p>
<p><strong>Scenario</strong> &ndash; Secondo Dell&rsquo;Orco, le reti del gas rappresentano gi&agrave; oggi un&rsquo;infrastruttura strategica e possono continuare a esserlo anche nei prossimi decenni. Il cambiamento passa soprattutto dalla digitalizzazione e dalla capacit&agrave; di adattarsi a combustibili diversi rispetto al passato.</p>
<p>&ldquo;Il futuro delle reti del gas &egrave; trasformarsi da un asset concepito e gestito per oltre 100 anni per un solo tipo di gas, il metano, ad un asset moderno digitalizzato&rdquo;, ha spiegato.</p>
<p><strong>Nuove energie </strong>&ndash; Al centro della trasformazione ci sono i gas rinnovabili. In particolare il biometano, che in Italia sta registrando una crescita significativa, e l&rsquo;idrogeno, considerato una delle risorse chiave per la decarbonizzazione dei consumi energetici.</p>
<p>Dell&rsquo;Orco guarda anche oltre: &ldquo;Non pi&ugrave; solo il gas metano ma anche gas rinnovabili, il biometano oggi e nel futuro l&rsquo;idrogeno, perch&eacute; no guardando oltre anche il gas sintetico&rdquo;.</p>
<p><strong>Infrastrutture </strong>&ndash; Uno dei punti evidenziati riguarda la compatibilit&agrave; della rete esistente con le nuove esigenze energetiche. Secondo il presidente di Proxigas, non sarebbero necessari interventi strutturali particolarmente invasivi.</p>
<p>&ldquo;Con pochi investimenti addizionali, soprattutto a livello hardware, il ferro &egrave; gi&agrave; idoneo&rdquo;, ha sottolineato, spiegando come la rete possa gi&agrave; sostenere una parte importante del processo di innovazione.</p>
<p><strong>Transizione &ndash; </strong>L&rsquo;obiettivo finale &egrave; quello di rendere le infrastrutture energetiche protagoniste della riduzione delle emissioni. Le reti del gas, grazie all&rsquo;integrazione dei nuovi combustibili a basso contenuto di carbonio, potrebbero infatti diventare uno degli strumenti principali della transizione energetica italiana ed europea.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia: Stoccaggio e accumulo: opportunita' e sfide del mercato italiano]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-stoccaggio-e-accumulo-opportunita-e-sfide-del-mercato-italiano-104013</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-stoccaggio-e-accumulo-opportunita-e-sfide-del-mercato-italiano-104013</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 17:21:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia: Crescita della domanda energetica, la capacita' di espansione delle rinnovabili e l'adeguatezza delle infrastrutture di rete]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-crescita-della-domanda-energetica-la-capacita-di-espansione-delle-rinnovabili-e-l-adeguatezza-delle-infrastrutture-di-rete-104011</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-crescita-della-domanda-energetica-la-capacita-di-espansione-delle-rinnovabili-e-l-adeguatezza-delle-infrastrutture-di-rete-104011</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 17:09:38 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Giunta: "Piano per alimentare i treni e ridurre un milione di tonnellate di CO2"]]></title>
			<link>https://telenord.it/fs-energia-accelera-sulle-rinnovabili-piano-per-alimentare-i-treni-e-ridurre-un-milione-di-tonnellate-di-co2-104009</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fs-energia-accelera-sulle-rinnovabili-piano-per-alimentare-i-treni-e-ridurre-un-milione-di-tonnellate-di-co2-104009</guid>
			<description><![CDATA[Nasce FS Energia, la nuova societ&agrave; del gruppo Ferrovie dello Stato dedicata alla sicurezza energetica e alla transizione ecologica. L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 16:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce FS Energia, la nuova societ&agrave; del gruppo Ferrovie dello Stato dedicata alla sicurezza energetica e alla transizione ecologica. L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare la produzione da fonti rinnovabili, ridurre i consumi e alimentare direttamente la rete ferroviaria attraverso nuovi impianti fotovoltaici.</p>
<p><strong>Progetto </strong>&ndash; "La societ&agrave;, operativa da gennaio 2026, punta a mettere in sicurezza la fornitura energetica del gruppo FS, che oggi consuma circa sette terawattora all&rsquo;anno, pari a circa il 2% del consumo energetico nazionale", dice Antonello Giunta Ad Fs Energy.</p>
<p><strong>Rinnovabili</strong> &ndash; "Il piano industriale prevede la realizzazione di numerosi impianti fotovoltaici collegati direttamente alle sottostazioni ferroviarie, con l&rsquo;obiettivo di alimentare la trazione dei treni attraverso energia prodotta internamente. Parallelamente verranno sviluppati sistemi di accumulo per ottimizzare l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;energia prodotta", aggiunge Giunta.</p>
<p><strong>Investimenti</strong> &ndash; Accanto alla produzione energetica, il progetto include un vasto piano di efficientamento del patrimonio immobiliare di Ferrovie dello Stato Italiane. "Gli interventi riguarderanno stazioni, officine e immobili del gruppo, con investimenti previsti per circa cento milioni di euro destinati alla riduzione dei consumi energetici".</p>
<p><strong>Obiettivi </strong>&ndash; Nel quinquennio la produzione prevista da fonti rinnovabili sar&agrave; pari a 1,5 terawattora, con un ulteriore incremento entro dieci anni. "Secondo le stime illustrate durante la presentazione del progetto, il piano consentir&agrave; di evitare circa un milione di tonnellate di emissioni di CO2".</p>
<p><strong>Impatto </strong>&ndash; Il beneficio ambientale atteso viene paragonato all&rsquo;equivalente di circa 60 milioni di alberi. L&rsquo;iniziativa si inserisce nella strategia di decarbonizzazione del gruppo FS e nel pi&ugrave; ampio percorso di transizione energetica del settore dei trasporti.</p>
<p><strong>Strategia </strong>&ndash; La nuova societ&agrave; rappresenta uno dei principali strumenti con cui il gruppo ferroviario intende rafforzare l&rsquo;autonomia energetica e ridurre la dipendenza dalle fonti tradizionali, puntando su sostenibilit&agrave; e innovazione infrastrutturale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, Timperi (Eni): "Batterie al litio, a Brindisi una Gigafactory strategica per l’autonomia europea”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-timperi-eni-batterie-al-litio-a-brindisi-una-gigafactory-strategica-per-l-autonomia-europea-104008</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Una Gigafactory per batterie stazionarie al litio-ferro-fosfato nascer&agrave; a Brindisi, all&rsquo;interno di un impianto industriale del petrolchimico Eni. Un progetto che...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una Gigafactory per batterie stazionarie al litio-ferro-fosfato nascer&agrave; a Brindisi, all&rsquo;interno di un impianto industriale del petrolchimico Eni. Un progetto che punta a rafforzare la filiera italiana ed europea dell&rsquo;accumulo energetico e che, a regime, <strong>soddisfer&agrave;</strong> il 10% della domanda europea di sistemi di storage prevista al 2030.</p>
<p>A illustrarne obiettivi e prospettive &egrave; Stefania Timperi, che definisce l&rsquo;iniziativa &ldquo;un progetto molto ambizioso e strategico&rdquo;, destinato a rafforzare &ldquo;la capacit&agrave; produttiva dell&rsquo;Italia nell&rsquo;ambito delle batterie di accumulo&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;impianto sar&agrave; sviluppato da Eni insieme a Seri Industrial, azienda gi&agrave; attiva nel settore delle batterie al litio attraverso la controllata FIB, che dispone di un impianto pilota a Teverola. L&rsquo;obiettivo &egrave; creare una filiera integrata che comprenda produzione di celle, assemblaggio dei sistemi di accumulo, realizzazione della materia attiva catodica al litio-ferro-fosfato e attivit&agrave; di riciclo.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;ambizione &egrave; quella di creare un polo industriale integrato che coprir&agrave; l&rsquo;intera catena del valore&rdquo;, spiega Timperi, sottolineando come il progetto rappresenti anche un ingresso in &ldquo;un mercato completamente nuovo, ad elevato contenuto tecnologico e industriale&rdquo;.</p>
<p>Secondo le stime illustrate, la partnership tra Eni e Seri Industrial <strong>arriver&agrave; a produrre</strong> circa 16 gigawattora. &ldquo;&Egrave; un numero molto importante &ndash; osserva Timperi &ndash; che d&agrave; l&rsquo;idea di quanto Eni stia lavorando per accelerare lo sviluppo dei sistemi di accumulo&rdquo;.</p>
<p>Accanto alla dimensione industriale, centrale resta per&ograve; il tema regolatorio. Per Timperi, infatti, la crescita di una filiera europea delle batterie passa necessariamente attraverso strumenti normativi e incentivi mirati. Tra i provvedimenti pi&ugrave; rilevanti cita il Net-Zero Industry Act e l&rsquo;Industrial Accelerator Act, che introducono target per aumentare la produzione europea di tecnologie pulite entro il 2030.</p>
<p>&ldquo;Questi strumenti rappresentano un inizio per mitigare la dipendenza strategica dell&rsquo;Europa&rdquo;, afferma, riferendosi alla forte concentrazione delle catene di approvvigionamento in alcune aree extraeuropee.</p>
<p>Timperi chiede inoltre che principi analoghi vengano applicati anche ai meccanismi italiani di sostegno agli accumuli energetici, a partire dalle aste MACSE, che prevedono l&rsquo;installazione di 71 gigawattora aggiuntivi di sistemi di accumulo tra il 2025 e il 2030.</p>
<p>&ldquo;Sar&agrave; necessario individuare contingenti <strong>di aste</strong> dedicati a sistemi di accumulo che utilizzano celle prodotte in Europa&rdquo;, sostiene, spiegando che questa scelta potrebbe favorire la nascita di una vera filiera industriale europea e italiana, replicando quanto gi&agrave; avvenuto nel settore delle energie rinnovabili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia: La Geopolitica della competizione: risorse, tecnologie e rotte di approvvigionamento energetico]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-la-geopolitica-della-competizione-risorse-tecnologie-e-rotte-di-approvvigionamento-energetico-104006</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-la-geopolitica-della-competizione-risorse-tecnologie-e-rotte-di-approvvigionamento-energetico-104006</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 16:06:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia: La svolta energetica tra ambizioni e realta']]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-la-svolta-energetica-tra-ambizioni-e-realta-104005</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-la-svolta-energetica-tra-ambizioni-e-realta-104005</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:36:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104005/_tn_P_10_69FC93C1.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La svolta energetica tra ambizioni e realta']]></title>
			<link>https://telenord.it/la-svolta-energetica-tra-ambizioni-e-realta-104004</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/la-svolta-energetica-tra-ambizioni-e-realta-104004</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:30:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, aperti i lavori: istituzioni e imprese a confronto sulla “Transizione al bivio”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-aperti-i-lavori-istituzioni-e-imprese-a-confronto-sulla-transizione-al-bivio-104003</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-aperti-i-lavori-istituzioni-e-imprese-a-confronto-sulla-transizione-al-bivio-104003</guid>
			<description><![CDATA[Si sono aperti nel pomeriggio di oggi, 7 maggio, all&rsquo;Excelsior Palace Hotel di Rapallo, i lavori della terza edizione del Forum Nazionale sull&rsquo;Energia...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="117" data-end="482">Si sono aperti nel pomeriggio di oggi, 7 maggio, all&rsquo;Excelsior Palace Hotel di Rapallo, i lavori della terza edizione del Forum Nazionale sull&rsquo;Energia &ldquo;Transizione al bivio&rdquo;, organizzato da TN Events &amp; Media in collaborazione con Quotidiano Energia. L&rsquo;evento, in programma anche domani 8 maggio, viene trasmesso in diretta da Telenord e in streaming su telenord.it.</p>
<p data-start="484" data-end="769">Due giornate di confronto tra istituzioni, imprese, mondo accademico e operatori industriali per analizzare le principali sfide del sistema energetico italiano ed europeo: dalla sicurezza energetica alla competitivit&agrave; industriale, fino alla sostenibilit&agrave; e all&rsquo;innovazione tecnologica.</p>
<p data-start="771" data-end="1119">Ad aprire il Forum sono stati i saluti introduttivi di Massimiliano Monti, editore di Telenord, seguiti dagli interventi istituzionali dell&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente e all&rsquo;Energia della Regione Liguria Paolo Ripamonti e del COO Industrial Transformation di Eni Giuseppe Ricci, principale partner dell&rsquo;evento. La moderazione &egrave; affidata a Roberto Rasia.</p>
<p data-start="1121" data-end="1462">&ldquo;Il tema che abbiamo scelto quest&rsquo;anno &egrave; volutamente forte: &lsquo;Transizione al bivio&rsquo; &ndash; ha spiegato Monti &ndash; perch&eacute; oggi siamo davvero in una fase decisiva. La transizione energetica non &egrave; pi&ugrave; soltanto una prospettiva futura, ma una realt&agrave; che incide sulle imprese, sulle famiglie, sulla competitivit&agrave; industriale e sulla sicurezza geopolitica&rdquo;.</p>
<p data-start="1464" data-end="1796">L&rsquo;editore di Telenord ha sottolineato anche il ruolo del confronto tra i diversi attori del settore: &ldquo;Abbiamo voluto costruire un programma che mettesse insieme istituzioni, aziende, mondo scientifico e stakeholder di primo piano, con l&rsquo;obiettivo non solo di analizzare i problemi, ma soprattutto di individuare soluzioni concrete&rdquo;.<br /><br /><strong>I temi della prima giornata -</strong> Il pomeriggio &egrave; entrato subito nel vivo con la sessione &ldquo;La svolta energetica tra ambizioni e realt&agrave;&rdquo;, moderata dalla direttrice di Quotidiano Energia Romina Maurizi, con gli interventi del presidente di Arera Nicola Dell&rsquo;Acqua e del presidente del GSE Alfredo Maria Becchetti.</p>
<p data-start="2110" data-end="2276">Al centro del confronto tre grandi temi: la geopolitica dell&rsquo;energia, la crescita della domanda e delle rinnovabili e il ruolo strategico dello stoccaggio energetico.</p>
<p data-start="2278" data-end="2584">Nel panel dedicato alla geopolitica dell&rsquo;energia partecipano, tra gli altri, Costantino Amadei (Federchimica-Assogasliquidi), Fabrizio Fabbri (Ansaldo Energia), Pier Lorenzo Dell&rsquo;Orco (Italgas Reti), Alessandro Cecchi (Iren), Ivanhoe Romin (Axpo Italia), Sonia Sandei (Assoclima) e Leonardo Brunori (RINA).</p>
<p data-start="2586" data-end="2841">La sessione su domanda energetica e rinnovabili vede invece gli interventi di Luca Bragoli (Erg), Antonello Giunta (FS Energy), Enrico Erulo (Tirreno Power), Alessandro Migliorini (European Energy), Riccardo Bani (Veos) e Paolo Picco (Federidroelettrica).</p>
<p data-start="2843" data-end="3084">Focus particolare anche sullo sviluppo dei sistemi di accumulo, con Stefania Timperi di Eni, Sabina Pinto di Redelfi e Alberto Longhi di Fichtner Italia, oltre al case history presentato da Alessandro Venanzini di Danieli Centro Combustioni.&ugrave;</p>
<p data-start="2843" data-end="3084"><strong>Il nucleare torna al centro del dibattito -</strong> La seconda parte della giornata sar&agrave; dedicata al ritorno del nucleare nel dibattito energetico italiano ed europeo. Due i panel previsti: il primo su sicurezza energetica e obiettivi Net Zero, con rappresentanti di Nuclitalia, Ansaldo Nucleare, Cetena, RSE e Sogin; il secondo focalizzato sulle competenze industriali e tecnologiche, con la partecipazione di ASG Superconductors, Enea ed Eni.</p>
<p data-start="2843" data-end="3084"><strong>Domani focus su digitale, cybersecurity e capitale umano -</strong> La seconda giornata del Forum, in programma domani 8 maggio, sar&agrave; invece dedicata ai temi della digitalizzazione, dell&rsquo;intelligenza artificiale, della cybersecurity e della sicurezza underwater, fino alle prospettive dello shipping sostenibile e al tema dello skill gap nel settore energetico.</p>
<p data-start="3884" data-end="4085" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra gli ospiti attesi figurano rappresentanti dell&rsquo;Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, del Polo Nazionale della Subacquea, di Leonardo, Enea, Fincantieri, Saipem, A2A, Axpo e Confindustria Genova.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104003/FORUMENERGIANUOVA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia, assessore Ripamonti: “La Liguria è già al 60% degli obiettivi 2026 sulla transizione”]]></title>
			<link>https://telenord.it/3-forum-energia-assessore-ripamonti-la-liguria-e-gia-al-60-degli-obiettivi-2026-sulla-transizione-104002</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/3-forum-energia-assessore-ripamonti-la-liguria-e-gia-al-60-degli-obiettivi-2026-sulla-transizione-104002</guid>
			<description><![CDATA[La Liguria accelera sul fronte della transizione energetica e punta a raggiungere in anticipo gli obiettivi fissati per il 2026. A fare il punto, a margine del 3&deg; Forum...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="89" data-end="446">La Liguria accelera sul fronte della transizione energetica e punta a raggiungere in anticipo gli obiettivi fissati per il 2026. A fare il punto, a margine del 3&deg; Forum Nazionale sull'Energia, &egrave; l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Ambiente e all&rsquo;Energia Paolo Ripamonti, che rivendica il lavoro normativo avviato dalla Regione per dotare il territorio degli strumenti necessari allo sviluppo energetico sostenibile.</p>
<p data-start="448" data-end="837">&ldquo;Ci siamo trovati in una situazione in cui era necessario intervenire dal punto di vista normativo&rdquo;, spiega Ripamonti, ricordando l&rsquo;approvazione dei provvedimenti legati al piano energetico regionale e alle aree di accelerazione. &ldquo;Stiamo cercando di mettere la Liguria nelle condizioni di avere tutti gli strumenti adatti per andare verso quella transizione energetica che vogliamo tutti&rdquo;.</p>
<p data-start="839" data-end="1121">Secondo l&rsquo;assessore, i risultati raggiunti finora sono incoraggianti. &ldquo;Siamo al 60% del target del 2026 rispetto agli obiettivi che ci vengono imposti&rdquo;, sottolinea, definendo la Liguria &ldquo;una regione meravigliosamente complicata, ma altrettanto competitiva da questo punto di vista&rdquo;.</p>
<p data-start="1123" data-end="1510">Per Ripamonti, per&ograve;, uno degli aspetti ancora da rafforzare riguarda il rapporto tra istituzioni e mondo produttivo. &ldquo;Manca sostanzialmente la capacit&agrave; di dialogo tra le attivit&agrave; produttive e le amministrazioni, comprese quelle comunali&rdquo;, afferma. Un passaggio fondamentale soprattutto sui progetti pi&ugrave; delicati, come gli impianti eolici, che spesso generano resistenze a livello locale.</p>
<p data-start="1512" data-end="1687">&ldquo;La collaborazione, la relazione e la costruzione di rapporti sono fondamentali&rdquo;, insiste l&rsquo;assessore, convinto che il percorso intrapreso dalla Regione sia ormai consolidato.</p>
<p data-start="1689" data-end="1891" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;obiettivo, conclude Ripamonti, &egrave; arrivare ai traguardi previsti anche prima delle scadenze fissate: &ldquo;Lo raggiungeremo e, secondo me, lo raggiungeremo anche prima del tempo che abbiamo a disposizione&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[3° Forum Energia: Saluti di apertura, interventi Istituzionali e introduzione ai lavori]]></title>
			<link>https://telenord.it/saluti-di-apertura-interventi-istituzionali-introduzione-lavoro-104001</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Forum Nazionale sull’Energia - 3° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/saluti-di-apertura-interventi-istituzionali-introduzione-lavoro-104001</guid>
			<description><![CDATA[I lavori si sono aperti nel primo pomeriggio di gioved&igrave; 7 maggio con i saluti introduttivi di Massimiliano Monti, editore di Telenord, seguiti dagli interventi...]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I lavori si sono aperti nel primo pomeriggio di gioved&igrave; 7 maggio con i saluti introduttivi di Massimiliano Monti, editore di Telenord, seguiti dagli interventi istituzionali dell&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente e all&rsquo;Energia della Regione Liguria Paolo Ripamonti e del COO Industrial Transformation di Eni, Giuseppe Ricci, principale partner del Forum. La moderazione &egrave; stata affidata a Roberto Rasia.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104001/_tn_P_10_69FC88C5.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
			</channel>
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