3° Forum Energia, Manfredini (A2A): “Sicurezza nelle multiutility: la sfida di un approccio integrato tra business, norme e servizi essenziali”

di Luca Pandimiglio

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“Serve un framework di controlli unificati che possano indirizzare al meglio il business e mettere in sicurezza le attività quotidiane”

La gestione della sicurezza nelle grandi multiutility rappresenta oggi una delle sfide più complesse del settore. A evidenziarlo è Alessandro Manfredini di A2A, che sottolinea come la varietà dei business e la crescente pressione normativa rendano necessario un cambio di approccio strutturato e coerente. Secondo Manfredini, la difficoltà principale sta nel costruire una strategia di sicurezza capace di funzionare trasversalmente su attività molto diverse tra loro: dalla gestione dei rifiuti alla distribuzione dell’energia elettrica, fino alla produzione da fonti rinnovabili. “La più grande difficoltà che le multiutility si trovano a dover affrontare è quella di dare una strategia di security che possa permettere di implementare misure efficaci e sostenibili”, emerge dal suo intervento. Un ulteriore elemento critico è rappresentato dalla necessità di rispettare un insieme sempre più articolato di normative, che impongono standard elevati e spesso eterogenei. In questo contesto, diventa fondamentale riuscire a ricondurre le diverse esigenze a un sistema unitario di controlli. “Riuscire a implementare misure di sicurezza che siano efficaci e che rispondano ai requisiti delle tante normative che oggi il legislatore ci impone è una delle sfide più rilevanti”, viene evidenziato. Per affrontare questa complessità, il ruolo della governance interna diventa centrale. L’obiettivo è costruire un framework di controlli condiviso, in grado di orientare il business senza appesantirlo, ma anzi rendendolo più sicuro ed efficiente. “Serve un framework di controlli unificati che possano indirizzare al meglio il business e mettere in sicurezza le attività quotidiane”, si sottolinea. Il punto, però, non è solo organizzativo o industriale. Le multiutility operano infatti in un contesto particolarmente delicato: quello dei servizi essenziali per i cittadini. Questo implica che ogni scelta in ambito sicurezza abbia ricadute dirette sulla collettività. “Svolgiamo servizi essenziali di pubblica utilità e dobbiamo considerare gli impatti che le nostre attività possono avere sulla vita dei cittadini”, conclude Manfredini. In questo scenario, la sicurezza non è più soltanto una funzione di controllo interno, ma diventa un elemento strategico che tiene insieme sostenibilità operativa, conformità normativa e responsabilità sociale.

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