3° Forum Energia, Cavazzoni (Leonardo): "Intelligenza artificiale ed energia: un legame sempre più stretto"

di Luca Pandimiglio

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“L’intelligenza artificiale e l’energia sono indissolubilmente collegate le une con le altre”

Carlo Cavazzoni (Head of Hypercomputing Continuum Leonardo) mette in evidenza un legame sempre più stretto tra intelligenza artificiale e mondo dell’energia, due ambiti ormai profondamente interconnessi.

“L’intelligenza artificiale e l’energia sono indissolubilmente collegate le une con le altre”, afferma Cavazzoni, sottolineando come l’AI moderna dipenda in modo crescente da infrastrutture di calcolo estremamente energivore. I supercomputer e i data center che alimentano questi sistemi diventano infatti “sempre più affamati di energia” man mano che aumentano le prestazioni richieste.

Allo stesso tempo, però, l’intelligenza artificiale può giocare un ruolo decisivo nella gestione dei sistemi energetici. Questo è particolarmente evidente nel campo delle fonti rinnovabili, che per loro natura non sono costanti. Sole, vento e mare, osserva Cavazzoni, “sono fonti che un momento ci sono, il momento dopo possono dileguarsi”, rendendo complessa la loro integrazione nella rete elettrica.

Per questo motivo diventano necessari algoritmi avanzati in grado di prevedere, bilanciare e ottimizzare la produzione e la distribuzione dell’energia. In questo scenario, l’AI diventa uno strumento chiave per garantire stabilità e continuità.

Il rovescio della medaglia riguarda invece la crescita esponenziale della domanda di calcolo. I modelli di intelligenza artificiale più avanzati, come quelli alla base di sistemi tipo ChatGPT, vengono utilizzati da miliardi di persone in tutto il mondo. “Questi miliardi di persone attivano microprocessori e supercomputer che fanno girare algoritmi molto complessi”, spiega Cavazzoni, evidenziando l’impatto diretto sull’infrastruttura globale.

La conseguenza è una continua espansione dei data center, che devono crescere per sostenere questa domanda. Questo comporta un aumento significativo del consumo energetico: “via via che cresce la domanda di questi servizi, cresce la necessità di aumentare la dimensione dei data center”, fino a richiedere una capacità di calcolo sempre maggiore.

Il quadro che emerge è quello di un sistema in equilibrio dinamico: da un lato l’intelligenza artificiale consuma energia in quantità crescenti, dall’altro offre strumenti sempre più sofisticati per ottimizzare la produzione e la distribuzione energetica. Un rapporto circolare che, secondo Cavazzoni, sarà sempre più centrale nel futuro dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità.

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