3° Forum Energia, Bani (Veos):"Elettrificazione dei consumi termici, le pompe di calore possono sostituire le caldaie”

di Luca Pandimiglio

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“I vantaggi sono enormi in termini di sicurezza energetica, considerando che i prezzi dei combustibili fossili sono soggetti a oscillazioni molto elevate”

L’elettrificazione dei consumi termici è una delle direttrici strategiche su cui sta investendo Veos. A spiegarlo è Riccardo Bani, che sottolinea come il tema sia centrale non solo per lo sviluppo dell’azienda, ma anche per il futuro energetico del Paese.

“Stiamo lavorando molto sul tema dell’elettrificazione dei consumi termici, che riteniamo strategico non solo per la nostra azienda ma soprattutto per il Paese”, afferma Bani.

Tra le principali innovazioni introdotte c’è lo sviluppo di pompe di calore ad alta potenza e ad alta temperatura, capaci di raggiungere fino a 120 gradi utilizzando refrigeranti naturali. Una tecnologia pensata per applicazioni molto diverse: dal riscaldamento civile agli edifici del terziario, fino ai processi industriali.

“In particolare produciamo pompe di calore di alta potenza in grado di servire non solo le abitazioni, ma anche grandi immobili del settore terziario e soprattutto il comparto industriale”, spiega. “Pensiamo ai processi di cottura ed essiccamento nell’alimentare, nel farmaceutico o nel chimico: oggi esiste la possibilità concreta di sostituire le caldaie tradizionali con pompe di calore”.

Secondo Bani, i benefici sono rilevanti sia per le aziende sia per le famiglie. Sul fronte economico, la transizione all’elettrico permetterebbe di ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi del gas e dei combustibili fossili.

“I vantaggi sono enormi in termini di sicurezza energetica, considerando che i prezzi dei combustibili fossili sono soggetti a oscillazioni molto elevate”, sottolinea.

A questo si aggiunge un importante risparmio sui consumi. “La riduzione della spesa energetica può arrivare tra il 35% e il 60-70%”, evidenzia Bani, ricordando anche l’impatto positivo sul valore degli immobili grazie al miglioramento della classe energetica.

Infine, resta centrale il tema della sostenibilità: meno emissioni nei contesti urbani e maggiore competitività per le imprese che investono nella transizione energetica.

“Nel caso dell’edilizia privata significa aree urbane meno inquinate; per le aziende, invece, vuol dire rafforzare la competitività nei mercati in cui operano”, conclude.

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