3° Forum Energia, Debenedetti (Cetena): "Nucleare navale, tecnologia necessaria per decarbonizzare il trasporto marittimo”

di Luca Pandimiglio

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"Undici anni fa abbiamo varato uno dei primi traghetti a GNL e quest’anno consegneremo la prima nave da crociera alimentata a idrogeno"

3° Forum Energia, Debenedetti (Cetena): "Nucleare navale, tecnologia necessaria per decarbonizzare il trasporto marittimo”

La decarbonizzazione del trasporto marittimo passa anche dal nucleare. È questa la visione illustrata da Massimo Debenedetti di Cetena, società del gruppo Fincantieri, impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative per il settore navale.

“Fincantieri si occupa di decarbonizzazione del trasporto marittimo da sempre”, spiega Debenedetti. “Undici anni fa abbiamo varato uno dei primi traghetti a gas naturale liquefatto e quest’anno consegneremo la prima nave da crociera alimentata a idrogeno”.

Secondo il manager, sostenibilità ambientale e innovazione energetica fanno ormai parte integrante della strategia industriale del gruppo. In questo percorso, il nucleare rappresenta una tecnologia che non può essere esclusa dal dibattito sulla transizione energetica del comparto navale.

“Il nucleare è una tecnologia che dobbiamo considerare se vogliamo ridurre in modo significativo le emissioni di carbonio del trasporto marittimo”, afferma Debenedetti.

Uno dei principali vantaggi dell’energia nucleare applicata alle navi riguarda l’autonomia operativa. “Il nucleare consente di evitare il rifornimento della nave per lunghi periodi, fino a 15 anni”, sottolinea.

L’idea su cui il gruppo sta lavorando è quella di un reattore modulare compatto, integrato direttamente a bordo. “Stiamo pensando a un reattore contenuto in un container, installabile sulla nave e dotato di combustibile sufficiente per quindici anni di attività”, spiega Debenedetti.

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