25 aprile, Rixi: "Dal Casone dello Stecca la lezione di Bisagno: no alla vendetta, sì all’unità nazionale"

di Redazione

“Il recupero del Casone dello Stecca rappresenta un investimento nella memoria viva della Nazione e un intervento di rilevante valore istituzionale. Valorizzare questo luogo significa restituire centralità a una pagina fondativa della lotta di Liberazione e rafforzare il legame tra territorio, identità e coscienza civile. La grandezza di Aldo Gastaldi, ‘Bisagno’, sta nella capacità di indicare una via che tiene insieme giustizia e umanità. Non fu ideologicamente schierato: per amore degli altri scelse di salire in montagna e dare vita al primo nucleo partigiano, mosso da responsabilità e non da spirito di vendetta. Definito da Paolo Emilio Taviani ‘il primo partigiano d’Italia’, fu un combattente capace di opporsi al metodo fascista senza alimentare odio, indicando una prospettiva di unità e responsabilità. Per questo, ridurre il 25 aprile a una festa di parte o a una lettura centrata esclusivamente sulla guerra civile rischia ancora di dividerci anziché unirci. Nel solco della sua testimonianza, la Festa della Liberazione deve essere un momento di unità nazionale, capace di riconoscere la complessità della storia ma soprattutto di rafforzare ciò che unisce il Paese. L’investimento del Mit per il recupero de Casone dello Stecca, là dove tutto ebbe inizio, si inserisce in una visione che riconosce alle infrastrutture anche una funzione culturale e sociale che contribuisce allo sviluppo dei territori, rafforzando una memoria condivisa al servizio delle future generazioni.”

Lo ha detto il deputato e viceministro Edoardo Rixi nel corso della cerimonia di inaugurazione del Casone dello Stecca a San Colombano Certenoli, in provincia di Genova.

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