Volpi a TN: "Alla Samp poca chiarezza per colpa dei vertici. Gestito male l'approdo di Lombardo in panchina"

di Claudio Baffico

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Volpi a TN: "Alla Samp poca chiarezza per colpa dei vertici. Gestito male l'approdo di Lombardo in panchina"

Quanto servirebbe un elemento della qualità e del carisma di Sergio Volpi in questa Sampdoria. Un trascinatore in grado di fare la differenza in campo e candidarsi come leader dello spogliatoio. E invece l'ex centrocampista, attualmente allenatore del Castiglione in Eccellenza, può solo soffrire da lontano, ricordando momenti ben più felici nel corso della sua lunga esperienza in blucerchiato (2002 - 2008), tra una promozione in serie A e piacevoli avventure europee. Il presente, però, parla di una Samp in crisi, chiamata al riscatto proprio contro un altro club importante nella carriera di Volpi: il Venezia. Il doppio ex, in esclusiva a Telenord, commenta l'andamento della compagine blucerchiata, con tanto dispiacere che trapela dalle sue parole.

 

Ti saresti immaginato di vedere la Sampdoria in questa situazione?

"No, ma fa male. Il campionato è stato in salita fin da subito, ma a gennaio sembrava potesse esserci una svolta, a giudicare da qualche risultato positivo. Invece dalla sconfitta di Mantova in poi, le cose si sono ulteriormente complicate, fino ad arrivare alla situazione attuale. Urge sicuramente un cambio di passo, per evitare di rendere sempre più critica e precaria la posizione in classifica della squadra".

Ti sei dato una spiegazione su quanto sta accadendo?

"No, faccio molta fatica, anche perchè da distante ti basi solo su quanto vedi alla televisione e leggi sui giornali. L'organico per la serie B è di buon livello, con elementi di qualità, e a gennaio è stato ulteriormente rinforzato. Mi sento solo di dire che se questa crisi dura ormai da qualche stagione, le cause vengono da lontano e riguardano e interessano anche i vertici".

Ti convince la soluzione Lombardo in panchina?

"Su questo non mi esprimo, ma ritengo sia stato commesso un errore in partenza. Se credi in Lombardo devi annunciare che sarà lui l'allenatore fino al termine della stagione, se non ti fidi, non gli affidi neanche la responsabilità per tre partite, non ha senso. A quel punto dovevi farti trovare pronto e ingaggiare subito il tecnico "definitivo". Tutte mosse che denotano poca chiarezza e lasciano più di un interrogativo sul futuro. Quando non si guarda tutti nella stessa direzione, diventa più complicato tirarsi fuori da momenti negativi".

A gennaio, tra i vari rinforzi, è arrivato anche Salvatore Esposito, che molti considerano abbia caratteristiche simili alle tue. Sei d'accordo?

"Non saprei, anche lui è un regista, staziona in quella zona di campo, ha tecnica e visione di gioco. Lo ha fatto vedere alla Spal, lo ha dimostrato allo Spezia, adesso è arrivato il momento di farlo vedere anche alla Sampdoria. E' un giocatore importante, ma deve fornire un contributo più alto, per aiutare i compagni a tirarsi fuori da questa situazione".

Anche tu hai vestito la casacca della Samp in serie B, ma quell'anno le soddisfazioni per i tifosi furono ben diverse...

"Noi partivamo favoriti e riuscimmo a mantenere le aspettative. Al di là che la squadra era forte, si sentiva una unità d'intenti tra società, dirigenza, mister Novellino, calciatori e tifosi, e questo ha dato una grossa mano. La serenità si percepisce e aiuta a lavorare bene e a ottenre risultati".

Sabato al "Ferraris" arriva il Venezia. Probabilmente uno degli avversari peggiori per questa Samp?

"Il Venezia è la favorita per la promozione assieme a Monza e Palermo, ha una struttura da serie A e credo possa farcela. Per la Sampdoria la partita si presenta difficile, contro una squadra attrezzata, ma a questo punto della stagione e in questa situazione di classifica, non serve più guardare l'avversario, ma entrare in campo consapevoli che bisogna fare punti contro chiunque".

A guardare classifica e momento di forma delle varie squadre, chi pensi possa rischiare di più?

"Fino a qualche settimana fa vedevo male il Bari, poi si è ripreso, ad un certo punto della stagione il Pescara sembrava quasi spacciato e ora è rientrato. Faccio fatica a individuare una squadra già condannata o con l'esito quasi scritto. Penso solo che con una piazza e una tifoseria come quelle della Sampdoria, sia davvero triste guardare i risultati delle altre pericolanti per scongiurare una retrocessione in serie C".

 

 

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