Violenza di genere, Bruzzone: “Sono stata minacciata sui social. La prevenzione è la nostra priorità”

di Redazione

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Violenza di genere, Bruzzone: “Sono stata minacciata sui social. La prevenzione è la nostra priorità”

“Sono stata minacciata sui social. La prevenzione è la nostra priorità”. Lo ha rivelato l’assessora alle Pari opportunità e politiche di genere del Comune di Genova, Rita Bruzzone, intervenendo al convegno “La prevenzione possibile – Confronto interdisciplinare sul contrasto alla violenza maschile contro le donne”, iniziativa promossa dal Rotary Club di Genova (Distretto Rotary 2032) con il patrocinio del Comune di Genova e il sostegno di Coop Liguria.
Nel suo intervento l’assessora ha sottolineato l’importanza di lavorare sulla prevenzione e sull’educazione, a partire dalle nuove generazioni.
“Il percorso di educazione sessuale e affettiva promosso dal Comune di Genova nelle scuole dell’infanzia ha suscitato anche reazioni molto violente. Io stessa sono stata minacciata sui social e ho deciso di denunciare. Questo dimostra quanto sia necessario continuare a investire sull’educazione al rispetto e sulla qualità delle relazioni”.
Bruzzone ha evidenziato come il contrasto alla violenza di genere debba passare da un’azione coordinata tra istituzioni, scuola, associazioni e società civile.
“Iniziative come questa sono fondamentali perché mettono insieme competenze diverse e aiutano a costruire una rete efficace di prevenzione e sostegno. La prevenzione di un fenomeno strutturale e culturale deve essere la nostra priorità”.
L’assessora ha inoltre sottolineato l’importanza degli strumenti innovativi per supportare le vittime.
“Anche la tecnologia può essere un alleato importante. Avere un’app come quella realizzata dal Centro antiviolenza Mascherona e dal Rotary per segnalare situazioni di pericolo o chiedere aiuto può rappresentare un supporto concreto nella lotta alla violenza di genere”.
L’app, realizzata da DPS Online e presentata nelle scorse settimane a Palazzo Tursi, ha ottenuto un grande successo. Il presidente del Rotary Club Genova, Federico Montaldo, e la responsabile del Centro antiviolenza Mascherona, Manuela Caccioni, hanno spiegato: “Centinaia di persone l’hanno già scaricata e molte realtà anche all’estero si sono interessate al progetto per replicarlo. Questo strumento, il primo in Italia, rappresenta un importante supporto per rafforzare la rete di sostegno alle donne vittime di violenza. Consentire un accesso semplice, discreto e immediato ai servizi del centro antiviolenza significa facilitare il primo passo verso un percorso di uscita da situazioni di violenza”.
Ad aprire i lavori è stata la sociologa Emanuela Abbatecola, docente di Sociologia della violenza di genere e lavoro sociale all’Università degli Studi di Genova e direttrice della Rivista Internazionale di Studi di Genere – AG About Gender.
È quindi seguito l’intervento “La voce della Generazione Zeta”, a cura della sociologa Cristina Pasqualinidell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dedicato alla percezione delle relazioni e della violenza di genere tra i più giovani.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata a una tavola rotonda sulla prevenzione. Tra i temi affrontati: il lavoro culturale sulle maschilità con Stefano Ciccone, dell’associazione Maschile Plurale e membro del comitato scientifico della Fondazione Cecchettin; l’educazione sessuo-affettiva con Chiara Nardini; e il ruolo del linguaggio mediatico e giornalistico con Francesca Ghio e la giornalista Francesca Forleo, rappresentante di GIULIA – Giornaliste Unite Libere Autonome.

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