Villa Serra simbolo di Cornigliano, tra storia e degrado ecco l’appello dei cittadini
di Anna Li Vigni
La villa necessita di interventi urgenti per evitare un ulteriore peggioramento
"Intanto siamo in questa villa meravigliosa ai Giardini Melis di Cornigliano, meravigliosa ma in forte stato di degrado", con queste parole si apre la denuncia sullo stato attuale di Villa Serra, storico simbolo del quartiere genovese.
A raccontarne la storia è Crocifissa Capizzi: "Villa Serra è il simbolo di Cornigliano, perché è la villa che ha acquistato il Comune quando Cornigliano era ancora Comune autonomo". L’edificio risale al 1787, fu venduto al Comune nel 1916 e, dopo l’annessione alla Grande Genova, tornò sotto la gestione comunale.
Nel corso dei decenni la villa ha attraversato bombardamenti e ristrutturazioni, la prima nel 1950. Un importante intervento di riqualificazione è stato poi avviato nel 2009, con lavori conclusi nel 2012 grazie ai fondi di Società per Cornigliano. Fino a poco tempo fa ha ospitato uffici comunali e la Polizia Municipale. Oggi, però, lo scenario è ben diverso.
"Adesso è chiusa, è abbandonata e vedete lo stato di degrado", denuncia la Capizzi, parlando di una struttura in condizioni critiche, con transenne e persino la presenza di senza tetto all’interno.
Anche il Comitato Cornigliano per la Città, con il presidente Giampiero Morstabilini, lancia l’allarme: "Questo è un quartiere che ultimamente è stato veramente degradato fino ad arrivare al baratro". La villa, definita "un baluardo per Cornigliano", necessita di interventi urgenti per evitare un ulteriore peggioramento.
Il Comitato ha avanzato diverse proposte per il rilancio della struttura, da progetti culturali a nuove destinazioni d’uso. "Noi abbiamo cercato di proporre diverse alternative per renderla sicura e ristrutturata nel migliore dei modi. Purtroppo pare sia stata assegnata a Sant’Egidio: speriamo possa ridare vita a questa villa".
Accanto al degrado, resta però la memoria della sua bellezza: il viale storico un tempo percorso dalle carrozze per ricevimenti e feste, oggi affiancato da giochi per bambini e nuove strutture.
"Mi viene in mente la frase ‘la bellezza salverà il mondo’, come diceva Dostoevskij. Se lasciamo tutto questo nell’abbandono, non riusciremo ad avere un futuro migliore per le nuove generazioni. Dobbiamo impegnarci per questo: la bellezza salverà il mondo."
Un appello accorato che riassume le aspettative dei cittadini: restituire dignità e futuro a uno dei luoghi più rappresentativi di Cornigliano.
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