Villa Rossi, polmone verde e tesoro storico da rilanciare
di Anna Li Vigni
Teresa Lapolla consigliera del Municipio Medio Ponente: "Un polo associativo da valorizzare"
A Genova esistono luoghi che non sono solo spazi verdi, ma veri e propri scrigni di storia e identità. È il caso di Villa Rossi, nel cuore di Sestri Ponente: un polmone verde per residenti e famiglie, ma anche un edificio carico di memoria, tanto che, secondo la tradizione, nelle sue stanze avrebbe pernottato persino la principessa Sissi.
A rilanciare il tema del futuro della villa è Teresa Lapolla, esponente di Fratelli d'Italia nel Municipio Medio Ponente, che richiama l’attenzione sulle grandi potenzialità ancora inespresse del complesso.
Un polo associativo da valorizzare - Negli ultimi anni, durante la precedente amministrazione, si è cercato di riorganizzare gli spazi interni della villa, assegnandoli ad associazioni attive sul territorio. L’obiettivo: rivitalizzare l’area, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, attraverso eventi musicali, rassegne artistiche e iniziative culturali.
Attualmente sono tre le associazioni operative all’interno della struttura. Laboratori, concerti e attività all’aperto animano il parco nei mesi più caldi, sfruttando l’ampiezza e la bellezza dell’area verde. Tra gli eventi realizzati negli ultimi anni si ricordano manifestazioni benefiche, mostre artistiche scolastiche, esibizioni musicali e iniziative con l’Associazione Nazionale Carabinieri e realtà del territorio come il canile Monte Contessa.
"Eppure, manca ancora un calendario definito per la stagione primaverile ed estiva, nonostante siano trascorsi diversi mesi dall’insediamento della nuova amministrazione", sottolinea Lapolla,
Cinque milioni per il restauro - Il nodo principale resta quello economico. Per un restauro complessivo della villa si stima un investimento di almeno 5 milioni di euro. In passato si era ipotizzato di intercettare fondi del PNRR, ma le risorse sono state destinate ad altri interventi, in particolare sugli edifici scolastici del Medio Ponente.
Era stata inoltre avviata un’interlocuzione con Fincantieri, ipotizzando che, nell’ambito delle compensazioni, si potesse finanziare proprio il recupero della villa storica. Un tavolo permanente tra Comune, Municipio e azienda era stato aperto, ma oggi, secondo quanto riferito, non risulterebbe più attivo. Il Municipio, viene ribadito, non dispone delle risorse necessarie per un intervento strutturale: può occuparsi solo della manutenzione ordinaria. Le associazioni, dal canto loro, chiedono interventi complessivi per poter operare in piena sicurezza e organizzare eventi di maggiore rilievo.
Tra ricordi e nuove opportunità - Villa Rossi è anche memoria collettiva. "C’era il chiosco bar, la pista di pattinaggio con la ringhiera, la vasca con i pesci rossi, un roseto molto amato dai residenti. Generazioni di sestresi hanno trascorso qui pomeriggi di primavera ed estate. Anche la scuola media Centurione aveva una succursale negli spazi della villa, e negli ultimi anni sono state organizzate rassegne artistiche con esposizioni di quadri e concerti degli studenti", racconta la consigliera di FdI.
Per Lapolla, prima di pensare a nuovi parchi urbani in altre zone del quartiere, occorrerebbe investire con decisione su questo patrimonio già esistente: un luogo che ha visto passare intere generazioni e che potrebbe tornare a essere un punto di riferimento culturale e sociale per tutto il Medio Ponente.
La sfida ora è trasformare le potenzialità in un progetto concreto: restituire a Villa Rossi il ruolo che la sua storia e il suo passato illustre meritano.
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