Vicenda Bucci, Salis: "Mai mi sognerei di fare pressioni su un grande player portuale"
di R.P.
"Questo clima lo viviamo ogni martedì in consiglio comunale con una destra che ha perso il potere e non si rassegna in nessun modo"
"Mi sognerei io da sindaca di telefonare al più grande player del porto e chiedergli di incidere su una campagna elettorale a mio favore? No". E' netta Silvia Salis, sindaca di Genova, nel commentare le presunte pressioni da parte del presidente della Regione Marco Bucci nei confronti di Msc, editore attraverso Blumedia del Secolo XIX. "Non solo perché è eticamente sbagliato ma perché è istituzionalmente scorretto. Quindi non posso rispondere per chi le fa le cose, ma posso dire cosa farei io e come potete vedere anche sul tema della tassa d'imbarco, nonostante chiaramente non sia stata presa con favore dai player del porto, io tutelo l'interesse della pubblica amministrazione, per cui in questo caso seguo la lezione che ci ha dato il direttore Brambilla: la differenza tra subire delle normali pressioni, perché tutti i player fanno pressioni ma sono pressioni legittime. Il fatto di subire pressioni e far seguire degli atteggiamenti a quelle pressioni è qualcosa che da me non avverrà".
Salis ha ricordato anche la campagna elettorale che l'ha vista coinvolta. "È stata una campagna elettorale molto aggressiva, sinceramente leggere queste chat, seppur da verificare, fanno pensare. Quello che posso dire- ha concluso Salis- è che questo clima lo viviamo ogni martedì (in consiglio comunale, ndr) con una destra che ha perso il potere e non si rassegna in nessun modo. L'ha perso in modo legittimo, ha perso le elezioni e ogni martedì vediamo che non c'è accettazione, non c'è rispetto di chi ha vinto le elezioni regolarmente e di chi ora rappresenta la città".
IPOTESI - "Non mi sostituisco alla magistratura, non mi sostituisco a chi deve fare queste valutazioni. Faccio parte di quel lato politico che non vede con fastidio i poteri di controllo come la magistratura e i giornalisti". Così Silvia Salis ha risposto a chi le chiedeva se Bucci dovrebbe dimettersi dopo quanto emerso in merito a presunti dossier costruiti contro i giornalisti in particolare del Secolo XIX.
FATTI NEGATIVI - "Ritrovare Genova e la Liguria sulle prime pagine dei quotidiani nazionali, nuovamente per fatti negativi, fatti che infangano la nostra politica, sinceramente è qualcosa che non mi sento di accogliere di buon grado". Così la sindaca di Genova Silvia Salis ha commentato l'inchiesta in corso sui presunti dossier da parte dell'ufficio stampa della Regione nei confronti di alcuni giornalisti genovesi, in particolare del quotidiano il Secolo XIX e del sito Genova 24.
"Voglio fare un'ultima riflessione, anzi due - ha detto Salis -: da amministratrice pubblica le cose che mi preoccupano di questa vicenda sono due. La prima è se è normale che un ufficio stampa pagato con soldi pubblici faccia delle relazioni sull'attività di giornalisti del Secolo XIX durante la campagna elettorale in modo da incidere su di essa - ha detto Salis -. La seconda riflessione che faccio è come sia possibile che un esponente di spicco, un presidente di Regione già sindaco si senta in diritto di dover mandare vademecum, dai testi di messaggi che vediamo oggi e immagino che un direttore di una testata come Brambilla non pubblichi se non sono veri, a un editore di un giornale. Cosa porta un presidente di regione a pensare di avere il potere di poter scrivere a un editore e di poter incidere sulla linea politica di un giornale, durante una campagna elettorale e anche dopo. Ecco questi sono due interrogativi abbastanza inquietanti che mi faccio come amministratrice pubblica".
LEZIONI - "Oggi c'è stata una reazione da parte del direttore del Secolo che ha pubblicato messaggi con date e ore, dall'altra parte c'è la reazione del presidente della Regione che dice che questo non è vero. Oggi l'ha ridetto, ha detto che non è vero, che non ha mentito, che non commenta, quindi penso che poi a questo seguiranno delle azioni, perché se qualcuno dice qualcosa su di te e questo non è vero, immagino che ci sarà una reazione del presidente della Regione con delle prove a sostegno della sua reazione". Lo ha detto Silvia Salis sindaca di Genova.
"In generale -ha aggiunto Salis - mi sento di dire che il direttore Brambilla ci ha dato una lezione magistrale sulla differenza tra ricevere delle pressioni, che è qualcosa che capita a tutti, a chiunque abbia una posizione rilevante nella vita o in grado di incidere sulla vita pubblica, e subire delle pressioni. Tra ricevere e subire delle pressioni c'è una grande differenza, il direttore del Secolo ci ha dimostrato con una lezione che credo che molti dovrebbero seguire".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Crollo Lagaccio, Genova fragile tra pubblico e privato: assessore Ferrante ipotizza un “bonus fondamenta” per legge
12/03/2026
di Katia Gangale - Stefano Rissetto

