Vendita Ilva: cosa sarà delle acciaierie di Cornigliano

di Luca Pandimiglio

I commissari straordinari dell’Ex Ilva hanno avviato una trattativa esclusiva con il fondo statunitense Flex Group per rilevare lo stabilimento

Oggi, vigilia di Capodanno, oltre agli eventi per salutare il 2025 e accogliere il 2026, si torna a parlare della situazione dell’Ex Ilva e del comparto metalmeccanico.

I commissari straordinari dell’Ex Ilva hanno avviato una trattativa esclusiva con il fondo statunitense Flex Group per rilevare lo stabilimento di Cornigliano. L’offerta prevede un euro simbolico, ma con 5 miliardi di investimenti e il mantenimento di oltre 8.000 posti di lavoro. Non è ancora definita la quota pubblica del 40%, mentre l’accordo finale dovrà essere approvato dal governo, con l’obiettivo di chiudere il processo entro il primo quadrimestre del 2026.

I sindacati, rappresentati da Luca Pasquetti della FIM CISL RSU, chiedono di essere coinvolti nella trattativa, sottolineando l’importanza della tutela dei lavoratori, in particolare dei mille dipendenti di Cornigliano, e la necessità di un piano industriale chiaro, che comprenda la decarbonizzazione e la gestione dei forni. La notizia è accolta con attenzione e preoccupazione dai lavoratori, in attesa di dettagli concreti sul futuro dell’azienda.

La trattativa, ipotizzata della durata di quattro mesi, rappresenta un passaggio cruciale per garantire la continuità produttiva e la sicurezza occupazionale, ma molte questioni restano aperte.

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