Vaticano verso l’autosufficienza energetica: al via il maxi impianto agrivoltaico di Santa Maria di Galeria

di R.S.

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L’impianto sorgerà su un’area di 4,2 chilometri quadrati, una superficie pari a circa dieci volte quella della Città del Vaticano

Vaticano verso l’autosufficienza energetica: al via il maxi impianto agrivoltaico di Santa Maria di Galeria

Il Vaticano punta all’indipendenza energetica grazie alla realizzazione di un grande impianto agrivoltaico nell’area di Santa Maria di Galeria, a circa 40 chilometri dal centro di Roma. Il progetto, sviluppato in collaborazione con lo Stato italiano, rappresenta uno dei più importanti interventi della Santa Sede nel campo delle energie rinnovabili.

L’impianto sorgerà su un’area di 4,2 chilometri quadrati, una superficie pari a circa dieci volte quella della Città del Vaticano. I pannelli fotovoltaici saranno integrati con le attività agricole presenti sul territorio, secondo il modello agrivoltaico che consente di coniugare produzione energetica e tutela del suolo.

L’obiettivo è garantire il completo fabbisogno energetico dello Stato vaticano, compresa l’alimentazione del Centro radiotrasmittente di Santa Maria di Galeria, sede delle trasmissioni della Radio Vaticana.

Il progetto raccoglie l’eredità dell’impegno ambientale avviato da Papa Francesco, che già nel 2024 aveva indicato la necessità di sviluppare un sistema energetico basato sulle fonti rinnovabili e compatibile con la salvaguardia dell’ecosistema. Una visione che trova le sue radici nei principi espressi nell’enciclica Laudato Si’, dedicata alla cura della casa comune e alla lotta contro i cambiamenti climatici.

L’accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, entrato in vigore nelle scorse settimane, ha aperto la strada alla realizzazione dell’intervento in una delle aree extraterritoriali vaticane presenti sul territorio italiano. Si tratta di zone che, pur trovandosi in Italia, ricadono sotto la giurisdizione della Santa Sede.

La realizzazione dell’impianto sarà affidata alla Fondazione Fratello Sole e alla multiutility Acea, che seguiranno la progettazione e l’attuazione dell’opera con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’intero ciclo di vita delle infrastrutture.

Con questo intervento il Vaticano compie un ulteriore passo verso la decarbonizzazione, confermando la volontà di diventare un modello di sostenibilità energetica e ambientale a livello internazionale.

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