Trasporto marittimo, Messina (Assarmatori): "Il sistema regge grazie agli armatori privati, lo Stato faccia urgentemente la sua parte"
di steris
Tra le priorità: incentivi fiscali, ammodernamento della flotta e maggiore attenzione legislativa
Durante la Genoa Shipping Week, al convegno “Tra correnti e contratti”, il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha criticato la gestione pubblica del trasporto marittimo in Italia, soprattutto nel settore ro-ro e traghetti: «Lo Stato ha fallito, il sistema regge grazie agli armatori privati, che garantiscono efficienza e prezzi competitivi».
Messina ha ricordato che tre dei cinque principali operatori mondiali – Grimaldi, GNV e Moby – sono italiani, e ha ribadito la necessità di rafforzare il settore, in particolare il cabotaggio nazionale, oggi snobbato dagli stranieri per la scarsa redditività. Tra le priorità: incentivi fiscali, ammodernamento della flotta e maggiore attenzione legislativa.
Il direttore generale di Confitarma, Luca Sisto, ha evidenziato il ruolo strategico delle associazioni marittime in un contesto dove il mercato si muove rapidamente e le istituzioni no. Ha inoltre sottolineato l'importanza della cooperazione con la Difesa per garantire sicurezza nelle rotte internazionali.
Massimo De Andreis (SRM) ha illustrato lo scenario attuale, tra nuove tasse sulle emissioni (ETS), instabilità geopolitica e cambi di rotta nel commercio globale. Nonostante le criticità, il Mediterraneo resta centrale nei traffici mondiali, con i volumi in crescita e la rotta di Suez ancora dominante.
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