Porti dell'ADSP Mar Tirreno Centro Settentrionale tra crescita, transizione energetica e sviluppo: l’intervista al presidente Latrofa
di Redazione
Nel corso di una nuova puntata di Transport, il programma condotto da Luca Pandimiglio, è stata trasmessa l’intervista realizzata dal direttore di Transport, Fabio Pasquarelli, a Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.
Al centro del confronto, i primi sei mesi di mandato e le prospettive future dei porti di competenza, con un’attenzione particolare al ruolo strategico degli scali nel Mediterraneo e alla loro evoluzione in chiave sinergica.
Un sistema portuale integrato tra vocazioni diverse
Latrofa ha sottolineato come la riforma che ha introdotto le Autorità di Sistema Portuale abbia permesso di valorizzare le diverse vocazioni dei singoli scali, favorendo una gestione coordinata. Nel caso del sistema guidato dall’ente, il porto di Civitavecchia si conferma uno dei principali hub crocieristici del Mediterraneo, con oltre 3,5 milioni di passeggeri nel 2025 e l’obiettivo di raggiungere i 4 milioni nei prossimi anni.
Accanto alle crociere, il sistema include anche il traffico passeggeri e commerciale di Fiumicino e la crescente specializzazione di Gaeta, sempre più orientata anche al segmento delle crociere di lusso e alle attività produttive legate alla cantieristica e al settore energetico.
Transizione ecologica e cold ironing
Uno dei temi centrali dell’intervista è stato quello della transizione ecologica nei porti. A Civitavecchia sono in corso investimenti per oltre 80 milioni di euro dedicati al cold ironing, il sistema di elettrificazione delle banchine che consente alle navi in porto di spegnere i motori riducendo le emissioni.
Secondo Latrofa, si tratta di una svolta strutturale che elimina una delle principali fonti di inquinamento portuale, ma che richiede anche una gestione avanzata della rete elettrica e dei picchi di domanda energetica. L’esperienza di altri porti europei, come Barcellona, viene indicata come modello di riferimento.
Idrogeno, digitalizzazione e nuove tecnologie
Il presidente ha poi evidenziato il ruolo crescente dell’innovazione tecnologica. Tra i progetti più avanzati figura la realizzazione della prima hydrogen valley italiana all’interno di un porto, con la prospettiva di integrare la filiera dell’idrogeno direttamente nello scalo.
È stato inoltre firmato un decreto per il trasporto dell’idrogeno all’interno del porto, a servizio di future applicazioni industriali e logistiche. In prospettiva, si valuta anche l’introduzione di una locomotiva alimentata a idrogeno per le operazioni interne.
Parallelamente, la digitalizzazione rappresenta un asse strategico: è stato istituito un ufficio dedicato all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale, oltre a un investimento da 2,7 milioni di euro per la rete 5G portuale, il più rilevante ottenuto nell’ambito del bando nazionale.
Nuovi carburanti e strategia energetica
Sul tema dei carburanti alternativi, Latrofa ha sottolineato la necessità di una decisione strategica a livello nazionale ed europeo, per evitare incertezze e frammentazioni. La transizione energetica, secondo il presidente, deve basarsi su fondamenta solide e su una chiara direzione politica, anche in relazione alle normative comunitarie.
Grandi opere e sviluppo infrastrutturale
Ampio spazio è stato dedicato anche agli interventi infrastrutturali. Tra i principali progetti figurano la nuova imboccatura del porto di Civitavecchia, che ridefinirà l’assetto degli scali con una separazione tra traffico crocieristico, commerciale e nautico, e il potenziamento delle aree dedicate alla cantieristica e al turismo nautico.
A Fiumicino sono in corso lavori per la nuova darsena pescherecci e si valuta la possibilità di uno scalo crocieristico pubblico, mentre a Gaeta proseguono interventi di riqualificazione del waterfront e ampliamento delle aree operative.
Porto e città: un rapporto da ricostruire
Un altro tema centrale riguarda il rapporto tra porto e territorio. Latrofa ha evidenziato la necessità di rafforzare il legame con le comunità locali, anche attraverso iniziative culturali, sportive e formative.
Tra i progetti in corso, un accordo con il CONI per portare eventi sportivi nei porti e la creazione di un hub formativo per le professioni del mare a Civitavecchia, con l’obiettivo di colmare il divario tra crescita del traffico crocieristico e occupazione locale.
Secondo il presidente, infatti, una delle principali sfide è trasformare l’enorme flusso turistico in opportunità di lavoro per i residenti, rafforzando il collegamento tra sistema portuale, formazione e imprese.
Una visione di sistema
In chiusura, Latrofa ha ribadito la necessità di una visione unitaria e strategica del sistema portuale italiano, capace di integrare innovazione, sostenibilità e sviluppo economico. La sfida, ha sottolineato, è trasformare i porti in veri e propri hub logistici e produttivi al servizio del Paese e dell’Europa.
Un percorso ambizioso che passa attraverso investimenti, governance efficace e una crescente integrazione tra porto, città e territorio.
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