Tragedia Maldive, nuova missione nelle grotte: proseguono indagini e rilievi dopo la tragedia dei sub italiani

di Carlotta Nicoletti

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Gli speleosub di Dan Europe tornano nell’atollo di Vaavu per mappare l’area e raccogliere elementi utili all’inchiesta

Tragedia Maldive, nuova missione nelle grotte: proseguono indagini e rilievi dopo la tragedia dei sub italiani

Nuova immersione nelle grotte sommerse dell’atollo di Vaavu, alle Maldive, dove nei giorni scorsi hanno perso la vita cinque sub italiani e un cittadino maldiviano. Il team di speleosub finlandesi di Dan Europe è tornato nell’area per effettuare rilievi tecnici, recuperare attrezzature e fornire nuovi elementi alle autorità impegnate nelle indagini.

Missione – Dopo il recupero dei corpi, gli specialisti stanno concentrando le operazioni sulla mappatura dettagliata dei cunicoli interni del sistema di grotte. L’obiettivo è ricostruire con precisione il percorso seguito durante l’immersione e raccogliere dati utili agli investigatori. Dan Europe, organizzazione internazionale specializzata in operazioni subacquee ad alto rischio, ha spiegato che “questa fase riveste un’importanza ancora maggiore” vista l’inchiesta in corso.

Indagini – Parallelamente prosegue il lavoro della Procura di Roma, che indaga per omicidio colposo contro ignoti. Nei prossimi giorni saranno ascoltati i responsabili del dipartimento dell’Università di Genova dove insegnava la professoressa Monica Montefalcone, tra le vittime dell’incidente. Prevista anche l’audizione dei familiari e dei sub italiani presenti sulla nave safari Duke of York.

Accertamenti – Gli investigatori vogliono chiarire le condizioni di sicurezza dell’escursione, le procedure adottate a bordo e le eventuali criticità emerse prima e dopo l’immersione. Intanto, la Procura di Busto Arsizio eseguirà la prossima settimana la prima autopsia sul corpo di uno dei sub rientrati in Italia.

Elementi tecnici – Gli inquirenti stanno inoltre valutando una rogatoria internazionale verso le autorità maldiviane per acquisire documenti e attrezzature utilizzate durante l’immersione. Saranno analizzati anche cellulari, computer e dispositivi recuperati insieme alle salme.

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