TPer spa, il 2019 si chiude con un utile di 5,2 milioni e +2,1% di passeggeri

di Marco Innocenti

5 min, 3 sec

La presidente Gualtieri: "Gli ottimi risultati conseguiti saranno vitali per proseguire sulla strada dello sviluppo e degli investimenti"

TPer spa, il 2019 si chiude con un utile di 5,2 milioni e +2,1% di passeggeri

Sempre in video conferenza ma con uno sguardo di moderato ottimismo verso il futuro. Così TPer spa, l'azienda di trasporto pubblico dell'Emilia Romagna, ha presentato i dati di bilancio relativi all'anno 2019 e le nuove regole di viaggio sui propri mezzi per questa fase dell'emergenza coronavirus.

Il consuntivo di bilancio, che sarà ora presentato in assemblea per la necessaria approvazione da parte dei soci, evidenzia un utile netto di 5,2 milioni di euro. "Nel 2019 non ci saremmo certo immaginati lo scenario attuale - ha spiegato la presidente e ad di Tper, Giuseppina Gualtieri - che ci vede presentare risultati di cui siamo orgogliosi per il tanto lavoro fatto, in un contesto così difficile. Come è noto, i primi mesi del 2020 hanno costretto tutte le aziende del settore a fare i conti con una fase che ha sconvolto lo stesso concetto del trasporto pubblico. E’ stato necessario garantire servizi essenziali in piena pandemia lavorando al meglio e in sicurezza e trasportando il minor numero di passeggeri".

"E’ stato, ed è ancor oggi, un momento molto impegnativo per la mobilità, per le persone e per il Paese - ha aggiunto - per cui i risultati della gestione di Tper 2019 diventano importanti non solo in sé, ma per la conferma della solidità aziendale anche in un anno così difficile e per consentire la possibilità e l’impegno a proseguire nei piani di sviluppo e di investimento. I risultati 2019 rappresentati nel bilancio, alcuni dei quali mai conseguiti prima d’ora, sono il frutto del lavoro di tutti: CdA, management e tutte le persone che operano nel gruppo Tper. I risultati discendono anche dall’impegno portato avanti sempre in stretta e positiva interlocuzione con i principali soci dell’azienda, Regione, Comune e Città metropolitana di Bologna e con tutte le Amministrazioni e le Agenzie per la mobilità referenti dei territori in cui Tper opera. Questa unità d’intenti ed impegno nei diversi ruoli sarà fondamentale per il grande lavoro necessario anche nei prossimi mesi".

Nel 2019 è proseguito il trend di aumento dei passeggeri trasportati in ogni ambito dei servizi: 164 milioni di viaggi sono stati effettuati complessivamente su bus e treni Tper (+2,1% rispetto al 2018). Sui bus del bacino metropolitano di Bologna i passeggeri trasportati sono stati 138,3 milioni (+2,04% sul 2018); a Ferrara 13,6 milioni (+0,9% rispetto all’anno precedente). Nei due bacini di servizio, negli ultimi sette anni, i viaggiatori sono aumentati complessivamente del 22%, segno del crescente gradimento degli utenti per i servizi erogati da Tper, dei provvedimenti di integrazione tariffaria tra servizi urbani ed extraurbani portati avanti sia dalla Regione Emilia-Romagna che dalle Amministrazioni locali di Bologna per favorire gli spostamenti delle persone in linea con soluzioni di mobilità sostenibile.

Con riferimento al 2020 è importante segnalare che Tper ha una situazione finanziaria che consente ad oggi la tranquillità operativa; ciò anche grazie agli stanziamenti tempestivi della Regione sui corrispettivi spettanti e sui finanziamenti comunitari dovuti all’azienda per una parte degli investimenti fatti. L’azienda, dal canto suo, ha prontamente attivato il monitoraggio di tutti gli indicatori aziendali per una attenta gestione e per i possibili impatti economici che si potranno riflettere sui risultati dell’anno in corso; i dati sono certamente critici, come per tutto il settore, ma per presentare stime di forecast è opportuno attendere il quadro regolatorio e normativo che si sta definendo.

Importanti saranno, infatti, le risorse previste da interventi nazionali e comunitari per il sostegno alle imprese del settore del tpl che sono in corso di approvazione e il possibile e auspicato ritorno a una maggiore o totale capacità di carico dei bus, peraltro già ridefinita in senso migliorativo proprio in questi giorni, con decorrenza proprio da oggi. Importante sarà anche l’evoluzione dello stato epidemiologico e l’attesa ripresa, non ancora confermata nelle sue modalità, delle attività scolastiche in presenza a settembre.

"Questo 2020 - ha commentato ancora Gualtieri - rappresenta quello che potremmo definire un ‘anno-zero’ per tutte le aziende del nostro settore, in particolare per quelle che, come Tper, hanno avuto negli anni una crescita significativa dei ricavi tariffari, ora molto compressi dal calo dei passeggeri e dalla limitata capienza dei mezzi. In questo contesto, che fa prevedere purtroppo indicatori di grave crisi economica anche nei territori in cui opera Tper, ritengo importante dare informazione e messaggi chiari: Tper persegue sempre e comunque l’obiettivo di offrire il miglior servizio ai cittadini, nel rispetto dell’ambiente e delle esigenze di mobilità delle persone".

"L’azienda è attenta alle regole anche di questa fase pandemica per tutelare lavoratori e utenti - prosegue - Stiamo operando, in coerenza con gli indirizzi e le azioni definite con i Soci, affinché si prosegua sulla strada degli investimenti impiegando utilmente ogni risorsa; ad esempio, si ribadisce l’impegno per l’acquisto di oltre 240 nuovi mezzi ecocompatibili nei prossimi anni. Al tempo stesso, non è messa in discussione la garanzia di continuità occupazionale e, coerentemente con i piani approvati, puntiamo a preparare la fase di piena ripresa: abbiamo, infatti, confermato assunzioni di 21 conducenti che avverranno nei prossimi giorni. Dunque l’azienda, a meno di nuove forti criticità sanitarie che auspichiamo non si presentino anche grazie alla responsabilità di tutti, pur prevedendo possibili impatti economici negativi per il 2020, è impegnata nelle varie attività del gruppo per proseguire nei piani approvati. Tper sta lavorando in tutti gli ambiti in cui opera per dare attuazione alle politiche di mobilità sostenibile programmate e definite dalle istituzioni competenti e per essere un volàno della ripartenza nei territori in cui svolge le proprie attività sia di attuazione progettuale che di servizi. Ciò in linea con quanto dimostrato negli anni dai bilanci di sostenibilità che hanno evidenziato il ruolo positivo dell’azienda per l’impatto su occupazione diretta ed indiretta e per il contributo allo sviluppo della catena del valore del territorio".