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TPER, a Bologna il numero di abbonati annuali tocca 134 mila: spiccano convenienza e facilità d’uso

di Redazione

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TPER, a Bologna il numero di abbonati annuali tocca 134 mila: spiccano convenienza e facilità d’uso

L’analisi complessiva dei dati 2025 conferma l’andamento positivo nella vendita degli abbonamenti fidelizzati al trasporto pubblico. Crescono in modo significativo anche gli studenti dell’Università di Bologna, mentre la nuova agevolazione ISEE riesce a intercettare circa un terzo degli utenti che, prima della manovra tariffaria, avrebbero pagato la tariffa piena pur avendo un reddito compatibile con uno sconto.

Il record – già annunciato nelle scorse settimane – dei 45.000 abbonamenti urbani annuali ordinari (cioè non gratuiti) nel bacino di Bologna, con una crescita intorno al 12%, trova piena conferma nei numeri complessivi del 2025. Un risultato che fotografa una tendenza strutturale, confermata da tutti gli indicatori registrati nel corso dell’anno.

Tutti in crescita i principali titoli fidelizzati. Si consolida la quota di 42.000 abbonamenti gratuiti “Salta Su”, destinati agli studenti dalle scuole dell’infanzia alle superiori. Aumentano del 23,4% le integrazioni urbane gratuite per abbonamenti ferroviari ed extraurbani con origine o destinazione in area urbana. Segno positivo anche per gli abbonamenti agevolati: +7,4% per gli under 27 e +16,7% per gli over 70.

Incremento a doppia cifra anche per gli abbonamenti agevolati rivolti agli studenti UNIBO, che nel 2025 raggiungono quota 16.000. Crescono inoltre i “Mi Muovo Insieme”, le agevolazioni per categorie sociali deliberate dalla Regione Emilia-Romagna, che superano i 9.000 abbonamenti (+14%).

Sono invece 2.000 gli abbonamenti agevolati ISEE introdotti dal Comune di Bologna con la manovra tariffaria 2025: una misura significativa, che coinvolge circa il 30% di utenti che in precedenza non avrebbero beneficiato di alcuna riduzione.

Nel complesso, in città si contano 134.000 abbonamenti annuali personali validi per l’area urbana. Di questi, circa 127.000 prevedono una forma di agevolazione e 73.000 sono completamente gratuiti. Solo il 5% degli abbonati paga dunque la tariffa piena.

Un dato che conferma come il sistema di sconti, esenzioni e incentivi renda il trasporto pubblico locale la soluzione di mobilità più conveniente per chi utilizza con regolarità autobus e filobus, e in prospettiva anche il tram.

Anche sul fronte extraurbano – per viaggi senza origine o destinazione nel capoluogo – l’abbonamento annuale continua a crescere: nel 2025 sono stati 12.300, con un aumento del 4,8% rispetto al 2024.

“Abbonarsi è la scelta che conviene, sostenuta da politiche tariffarie e incentivi deliberati dal Comune, dalla Città metropolitana e dalla Regione”, spiega Fabio Teti, Direttore Amministrazione, Finanza e Sviluppo Commerciale di TPER, sottolineando l’impegno nella comunicazione dei benefici e delle opportunità disponibili.

Soddisfazione anche nelle parole della presidente e amministratrice delegata Giuseppina Gualtieri, che evidenzia come i dati sugli abbonamenti dimostrino l’efficacia delle politiche tariffarie adottate dagli enti locali e degli accordi di mobility management con imprese e istituzioni, tra cui l’Università, favorendo una mobilità più sostenibile e inclusiva anche in una fase complessa di transizione del sistema del trasporto pubblico.

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