Toti a Telenord: "Forza Italia? Continueremo a governare insieme questa regione"

di Alessandro Bacci

Il presidente della Liguria: "M5S e PD condividono molte colpe ma hanno una visione del mondo molto diversa"

Toti a Telenord: "Forza Italia? Continueremo a governare insieme questa regione"

Il governatore della Liguria, ospite negli studi di Telenord, ha parlato in una lunga intervista insieme al direttore Paolo Lingua. Tanti gli argomenti toccati dal presidente della Regione, dal rapporto con Forza Italia alla sinergia tra Partito Democratico e e Movimento 5 Stelle. Spazio anche per affrontare il tema legato alle scissioni nel centrodestra in Liguria e al suo nuovo partito "Cambiamo!".

Lei ha polemizzato nel realizzare "Cambiamo" con Berlusconi e con il suo staff però poi se lei si ripresenterà alle regionali dovrete fare una coalizione ampia e quindi dovrete tornare a parlare. Come si comporterà? "Non vedo alcun problema, questa amministrazione sta concludendo il suo ultimo anno di mandato e Forza Italia è stata parte integrante del percorso che abbiamo fatto. Un percorso di soddisfazione da parte dei cittadini che ci hanno affidato tutte le importanti città, anche quelle più piccole di questa regione. Non vedo per quale ragione Forza Italia dovrebbe sconfessare un'esperienza politica e amministrativa di cui ha fatto parte anche con qualche successo.

Forza Italia potrebbe correre da sola? "Sarebbe un errore da parte loro, un ennesimo danno a quel partito. Noi riteniamo che quel partito abbia commesso moltissimi errori e gli elettori lo hanno sottolineato elezione dopo elezione: dieci anni fa valeva circa il 30% del paese oggi ne vale poco del 5. Credo che qualche domanda se la dovrebbero fare, come ce la siamo fatta noi. Il nostro "cambiamo" vuole essere una spinta, uno stimolo a ciò che Forza Italia rappresentava. Continueremo a governare insieme questa regione, altrimenti qualcuno si incaricherà di andare dagli elettori a spiegare il perché.

Lei parla di un liberalismo, di una posizione moderata per riequilibrare la posizione del centrodestra in cui c'è un po' di tendenza al sovranismo sia da parte di Meloni che di Salvini. Lei nei contenuti dice cose simili a Berlusconi, i contenuti non sono molto diversi... "I contenuti fanno parte di un blocco sociale che spera che il paese torni a crescere, che non si rassegna al declino e crede nella meritocrazia. Il problema di Forza Italia è di aver predicato questi contenuti ma praticati molto poco all'interno sia della sua classe dirigente sia delle sue ricette politiche. Credo che Forza Italia sottovaluti l'esperienza della crisi che ha investito l'Europa e questo paese per un decennio. Oggi le ricette importanti sono quelle  del liberalismo, ma mitigate anche dall'attenzione per i ceti più deboli, i valori d'acusito delle buste paghe, il tema della formazione, della scuola, della ricerca. Tutti temi che spesso vengono o trascurati o poco applicati. Le regioni di centrodestra hanno saputo dare delle risposte, ad esempio la Liguria."

Un panorama al Nord dell'Italia fatto tutto di regioni di centrodestra e questo nuovo governo che potremmo definire di centrosinistra. C'è stato un cambiamento da parte del M5S, che tipo di rapporti potranno nascere domani? "Istituzionalmente noi collaboreremo, come abbiamo collaborato con i governi di Renzi, Gentiloni, Conte. Anzi credo che sul ponte Morandi sia fatto un ottimo lavoro. penso che questo governo continuerà ad essere vittima dei contrasti tra le forze politiche molto diverse. In questa regione M5S e PD condividono molte colpe ma hanno una visione del mondo molto diversa. basti pensare all'industria della difesa, con i grillina abbiamo rischiato il fallimento della Piaggio, cosa che non è ancora scongiurata. Si discute del futuro di Leonardo, di Fibcantieri, dei lavori in porto, della Gronda. Il ministro De Micheli ha aperto il suo mandato affermando che la Gronda si farà, dopo cinque minuti è finita dietro alla lavagna dai suoi colleghi grillini dicendo che non se ne parla proprio... Difficile pensare a un governo che sappia dare risposte a questa regione e a questo paese. Nel lungo periodo ci saranno questioni come il piano energetico, le ristrutturazioni delle città, politiche edilizie, industriali, portuali. Quando da un lato c'è il PD e dall'altro il M5s che sogna di fare il ponte a due piani con il parco giochi dove c'era il Morandi. Il Dna originario di quel partito è certamente questo, io ricordo battagli del M5S per chiudere in porto le riparazioni navali contro le grandi navi, ricordo battaglie contro la Gronda, ricordo che erano contari al Terzo Valico. Nascerà ovunque un problema perché ci sono due visioni di mondo molto differenti. Spiegatemi come può stare insieme la cultura del lavoro tipica di un partito socialdemocratico in cui il lavoro è la realizzazione dell'uomo e il reddito di cittadinanza del M5S. Come sta insieme la legge Lorenzin sull'obbligo dei vaccini nelle scuole e la campagna no vax del M5s. Stiamo parlando di governare una regione e un paese dove le politiche di sanità e industriali sono fondamentali. Sono due visioni antitetiche. Noi come amministrazione siamo stati un centrodestra particolarmente attento all'ambiente, eparchia riteniamo ad esempio che le energie rinnovabili e il ciclo dei rifiuti siano cose fondamentali. Su questo pianete gli uomini ci vivono, devono mangiare almeno due volte al giorno ma almeno un minimo di sussistenza la devono avere. Il M5S ha dimostrato che la velleità delle proprie idee al governo producono danni, non so come il PD si acconcerà a tutto questo."

Lei ha avuto dei problemi con aree che vengono dalla sua stessa matrice ex Forza Italia, come per esempio tutte le aree dell'estremo Ponente ligure che fanno riferimento al sindaco di Imperia Claudio Scajola. Ci sarà una possibilità di un accordo con Scajola? "Io auspico che tutti coloro che non condividono il declino proiettato dal mondo grillino su questo paese e non condividono il pensiero culturalmente di di sinistra, una sinistra che in questo territorio ha dato il peggio di sè, collaborino per evitare che questa regione possa tornare nel suo più nero passato. Io con Scajola ho un leale e collaborativo rapporto tra sindaco e ammnistrazione regionale, parliamo anche talvolta di politica. Da una collaborazione seria penso che possa nascere anche un dialogo politico, i contrasti che ci sono stati sono dettati dall'ambizione personale di alcune persone."

Lei conta di 'riacciuffare' Scajola perché si potrebbe schierare con i cinque stelle? "Io non conto di riacciuffare nessuno, io conto di costruire un programma per la prossima legislatura innovativa, moderno e utile per questo territorio. I numeri ci stanno dando ragione, anche oggi trasmetteremo dei numeri sull'occupazione che sono decisamente positivi e di chiedere la collaborazione a tutte le persone che hanno qualcosa da dire. Scajola avrà sicuramente qualcosa da suggerire in questa avventura e credo che la sua parte politica sia questa, al di là delle simpatie o delle incomprensioni."

I sondaggi indicano che lei non è ancora al 3% a livello nazionale, però si parla di una riforma del sistema del voto proporzionale con sbarramento al 4%. "A me non piace il proporzionale, io vorrei tornare a un maggioritario in cui i cittadini possano scegliere da chi essere governati. Se non si facesse il 4% sarebbe giusto stare fuori dal parlamento. io sono sempre stato per semplificare la vita politica. I cespugli e i cespuglietti non hanno ragione d'essere. Siamo nati ieri, io ritengo che già il 2% di questo paese conosca questo movimento politico sia già un successo."