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Ferrero a Forever Samp: "Campionato da finire qui. La partita senza tifosi ma che partita è?"

di Marco Innocenti

"Contro il coronavirus, dobbiamo essere più generosi e aiutarci l'un l'altro"

"Voglio salutare Genova, la città che 6 anni fa mi ha accolto con grande amore e calore". Inizia così il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, collegato ai nostri microfoni per il ritorno in onda di "Forever Samp", questa sera alle 21. "Io mi sono unito alla loro forza - prosegue Ferrero - Quando arrivai qui, ci fu il Bisagno, poi il Ponte Morandi e oggi ci troviamo davanti a una guerra contro qualcuno che non si vede ma che è inesorabile. Potremo vincere solo aiutandoci uno con l'altro e potremo uscirne a testa alta soltanto con l'unità e la forza di aiutarsi. Questo virus ci ha detto che dobbiamo essere più buoni e generosi. Volevamo cambiare il mondo ma il virus ha cambiato noi e sta cambiando il mondo".

Il numero uno di Corte Lambruschini ha poi toccato l'argomento più caldo di questi giorni, quello della ripresa del campionato. "Organizziamoci per dire che questo campionato ormai deve finire qui - ha detto - Lo dico col dolore perché io voglio ricominciare ma solo vedendo il mio stadio che è il più bello del mondo, con i miei tifosi che battono sui loro tamburi. Pensate a un calcio a porte chiuse: io ho visto così Sampdoria-Verona e ho avuto un male al cuore a vedere questo silenzio, a non poter esultare perché ditemi come si fa ad andare allo stadio e vedere quella desolazione. La partita senza tifo, ma che partita è? Ma quando vediamo questo derby, con tutti quei colori da una parte e dall'altra, con tutti che suonano, incitano i loro ragazzi, questo è il calcio, questo è lo spettacolo, questo è il mondo, questa è un'ora e mezzo di adrenalina pura. Ma una partita senza i tifosi, che cos'é? Ma perché?".