Il cantautore Tomaso Chiarella: "Lo spettacolo più bello? La normalità"

di Giulia Cassini

In uscita la canzone d'amore "Prima di venirti a prendere"

Lo hanno già definito sotto tante vesti, dal "poeta della semplicità", all'artista "che ricalca i cantautori anni Ottanta", ma quanto è complesso parlare del quotidiano senza scadere nel banale e quanto è distante dai classici arpeggiati e da una certa visione musicale? Certamente quello che si attagliava una volta per il cantautore genovese Tomaso Chiarella, con l'evoluzione e la sua maturazione personale di vita e artistica, gli sta stretto. Poi, ovviamente, i suoi grandi riferimenti sono sempre gli stessi, la scuola genovese e primo tra tutti, Fabrizio De André.

Tomaso Chiarella è noto sulle scene dal 2012 con "Trasparente", tra i videoclip più apprezzati dal pubblico proprio “Trasparente”,  “Uguale a tutti” oltre a "Mascherata scientifica" e "Dopo il temporale". Il maggiore consenso lo ottiene dal secondo disco (E ora che), "ma non mi sento arrivato, l'arte è una continua ricerca", ammette il compositore e cantautore.

"Nell'immaginato, quando suono con la chitarra ricerco un'espressività immediata, senza filtri, rock -continua Chiarella- nelle strofe cerco di parlare di più per esplodere poi nei ritornelli dal tratto sguaiato, questa è la cifra della mia comunicazione".  Cantare per lui è libertà, anche quando lavora con altri musicisti, come Andrea Gotelli con cui ha realizzato la nuova canzone "Bella è la vita" (regia di Lorenzo Paul Santagada), sintesi pop e tra poco uscirà "Prima di venirti a prendere", una pura canzone d'amore. 

"Questo pezzo l'ho scritto per la mia fidanzata che poi è diventata mia moglie, Cristina, una maestra d'asilo -ammette Chiarella-  Prima di venirti a prendere sono tutte le cose di quel viaggio che passano per la mia mente quando la porto dai suoi bambini. Del resto quando vado a prenderla è come se fosse già in macchina con me".   La canzone ha una struttura classica, uscirà a fine novembre c'è già in rete il teaser.  Il video è stato girato dal regista Simone Putzu. Lo spettacolo più bello per Tomaso Chiarella? La normalità.