Tensioni a Cornigliano: scontro tra manifestanti pro e contro il nuovo forno elettrico
di R.C.
I no-forno: "Salis, mangia una barretta acciaio al particolato e diventi come Superman'". Gli ex Ilva: "Contro i pregiudizi in direzione ostinata e contraria"
Giornata ad alta tensione a Cornigliano, dove si sono svolte due manifestazioni parallele con obiettivi contrapposti: da una parte i cittadini contrari all’installazione del forno elettrico, dall’altra i lavoratori dell’ex Ilva, appoggiati dalla Fiom e dal Comitato per un sano sviluppo di Cornigliano, impegnati in un’iniziativa di volantinaggio a sostegno del progetto.
In strada si sono radunate oltre mille persone, divise tra chi chiede un futuro sostenibile per il quartiere e chi rivendica la necessità di garantire i posti di lavoro. Lo scontro verbale tra i due gruppi è stato acceso: “Vogliamo vivere in un ambiente sano”, gridavano i residenti contrari al forno, mentre dall’altra parte si replicava con un secco: “Senza lavoro non c’è futuro”.
Per evitare che il confronto degenerasse, gli agenti della Digos e i servizi di sicurezza si sono posizionati tra i due schieramenti, riuscendo a contenere la tensione senza che si verificassero scontri fisici.
Due cortei, un quartiere bloccato - Le due manifestazioni hanno seguito percorsi differenti: il corteo della Fiom è partito dai giardini Melis in direzione largo Jurse, per poi fare ritorno a Cornigliano, mentre i manifestanti del fronte “No Forno” si sono mossi verso ponente. Le proteste hanno avuto un impatto immediato sulla viabilità, con traffico bloccato in entrambe le direzioni nel quartiere.
I manifestanti contrari al forno esibivano uno striscione con una caricatura della sindaca Silvia Salis, per la prima volta messa in discussione in una manifestazione di piazza, con il botta e risposta "Salis: 'Cornigliano ha da sempre una vocazione all'acciaio'. 'Tieni, mangia una barra kinder acciaio al particolato così diventi come Superman'". Invece alla testa del corteo Fiom c'era uno striscione con lo slogan Contro i pregiudizi in direzione ostinata e contraria, esplicita citazione da De André.
Cornigliano si conferma così un territorio spaccato, dove la richiesta di tutela ambientale si scontra con l’urgenza di difendere l’occupazione. Un equilibrio fragile che, ancora una volta, si è manifestato in piazza.
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