Teatro Nazionale di Genova, la nuova stagione: 65 spettacoli e 23 produzioni

di Claudio Cabona

140.000 spettatori, tra cui 20.000 studenti, hanno assistito agli spettacoli nella prima stagione

Ricca di protagonisti, forte ed estremamente varia nei generi. Così si presenta la seconda stagione del Teatro Nazionale di Genova: 65 spettacoli selezionati tra le migliori proposte del panorama teatrale, in scena a partire dai primi di ottobre nelle quattro sale – il Teatro della Corte, il Teatro Duse, il Teatro Gustavo Modena e la Sala Mercato.

L’organismo nato nel 2018 dall’unione tra il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto conferma di essere una grande officina di produzione: tra novità e riprese sono 23 gli spettacoli prodotti o coprodotti nella stagione 2019/20 (a cui si aggiunge un’ulteriore decina di spettacoli dal repertorio del teatro ragazzi). E con un cartellone che spazia dai grandi classici alla nuova drammaturgia, dalla commedia al teatro civile, dalla danza al nouveau cirque, incrociando musical, cinema e letteratura, mostra di accogliere al suo interno una significativa molteplicità di voci, candidandosi come casa ideale per ogni tipo di spettatore.

Tra i tanti nomi prestigiosi che si avvicenderanno nei mesi troviamo Eros Pagni, Milvia Marigliano, Gabriele Lavia, Elio, Laura Marinoni, Ugo Dighero, Orietta Notari, Pino Petruzzelli, Arianna Scommegna, Silvio Orlando, Ambra Angiolini, Simone Cristicchi, Umberto Orsini, Ascanio Celestini, Luisa Ranieri, Moni Ovadia, Tullio Solenghi, Glauco Mauri, Emilio Solfrizzi, Marco Paolini, Marco Baliani e l’acclamata compagnia belga Peeping Tom. Oltre ai registi residenti – Marco Sciaccaluga, Giorgio Gallione e Giorgio Scaramuzzino – citiamo tra i tanti Marcial Di Fonzo Bo, Alessandro Gassmann, Filippo Dini, Jurij Ferrini, Valerio Binasco, Arturo Cirillo, Eugenio Barba, Alessandro Serra e il coreografo Virgilio Sieni. Estremamente ampio anche il ventaglio di autori, da Ibsen a Pirandello, da Calvino a Dostoevskij, da Shakespeare a De Filippo, da Testori a Brecht, da Tom Stoppard a Rafael Spregelburd.

Partner istituzionali della stagione 2019/20 sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Genova e la Regione Liguria, a cui si affianca il fondamentale sostegno della Compagnia di San Paolo e di Iren.

“Portiamo avanti il cammino intrapreso nella stagione che si sta chiudendo adesso, confortati da risultati importanti: 140.000 spettatori, tra cui 20.000 studenti, hanno assistito agli spettacoli proposti nella prima stagione del Teatro Nazionale di Genova” afferma il direttore Angelo Pastore. “E con oltre 500 alzate di sipario e 27.544 giornate lavorative maturate nell’ultimo anno il Teatro Nazionale di Genova è di fatto “una fabbrica di lavoro” con importanti ricadute positive per l’indotto dell’intera Regione. È la dimostrazione che l’unione tra lo Stabile e l’Archivolto è stata una scommessa vincente”.

Programma completo: teatronazionalegenova.it