Taggia e Riva Ligure, è iniziato il "Bomba Day": evacuate 10mila persone

di Marco Innocenti

Fra loro anche un centinaio di positivi al covid e gli anziani di tre Rsa

Taggia e Riva Ligure, è iniziato il "Bomba Day": evacuate 10mila persone

Sono iniziate alle 9.59 le operazioni di despolettamento della bomba di aereo della seconda guerra mondiale di fabbricazione statunitense, del peso di circa mille libbre, 454 chilogrammi, 250 dei quali di esplosivo, dissotterrata nel torrente Argentina a Taggia. Per l'operazione è stato necessario sgomberare circa 10 mila persone in un raggio di 1,5 km dal punto in cui si trova l'ordigno. Lo sgombero ha interessato Taggia e Riva Ligure. Tra gli sfollati anche un centinaio di positivi al covid, concentrati al campo sportivo e gli ospiti di tre Rsa. Gli allettati hanno trovato accoglienza in ospedali e altre strutture sanitarie Al quartier generale di piazza IV Novembre, a Taggia, dove sono stati allestiti i principali punti di raccolta, il servizio mensa, il posto di comando avanzato, l'atteso "bomba day" è iniziato.

Dalle prime ore del mattino è cominciato il via vai di autobus della Riviera Trasporti, che hanno portato gli abitanti, soprattutto anziani. Nell'area c'è chi porta a spasso il cane, chi siede su una panchina, chi passeggia in compagnia. I bambini sono gli unici a divertirsi nel vicino parco giochi. Qualcuno ha con sé il gatto, una ragazza tiene un cucciolo di cane in un marsupio come se fosse un neonato. Tra gli sfollati anche una comitiva di una trentina di turisti di Monza, che soggiorna in albergo.

"Siamo arrivati ieri - raccontano - avevamo sentito della bomba: pazienza, tanto restiamo 15 giorni. Oggi faremo un giro nella città vecchia". Nel centro di comando ci sono il sindaco di Arma di Taggia, Mario Conio, assieme ai vertici locali delle forze dell'ordine; con la protezione civile, impegnata nelle operazioni di accoglienza degli sfollati. Presente una delegazione del 32/mo Reggimento Genio Guastatori della brigata Alpina Taurinense dell'Esercito a cui spetta di rendere inoffensiva la bomba.