Taggia, 9mila persone da evacuare per il disinnesco della bomba ritrovata nel torrente Argentina

di Marco Innocenti

Le operazioni avverranno domenica 15 maggio: verrà bloccato il transito di treni e auto, chiuso lo spazio aereo e saranno bloccati i ripetitori dei cellulari

Taggia, 9mila persone da evacuare per il disinnesco della bomba ritrovata nel torrente Argentina

Sarà necessario sgomberare circa 9 mila persone per le operazioni di despolettamento e di neutralizzazione della bomba di aereo della seconda guerra mondiale, del peso di circa mille libbre (454 chilogrammi), dissotterrata il 23 aprile scorso, nel torrente Argentina, tra i comuni di Arma di Taggia e Riva Ligure. Il ritrovamento dell'ordigno era avvenuto durante lavori di movimentazione terra. Le operazioni avverranno domenica 15 maggio e le persone da sgomberare vivono in un raggio di 1,5 km dal punto in cui si trova la bomba.

L'intervento riguarda anche una piccola parte di Sanremo. Lo sgombero coinvolge anche tre residenze per anziani e sarà necessario utilizzare 600 ambulanze per muovere infermi e anziani delle rsa. L'ordigno, una volta neutralizzato, sarà incendiato in una cava della zona non ancora scelta. Durante le operazioni sarà interdetto il traffico ferroviario e la viabilità ordinaria, saranno bloccati i ripetitori dei cellulari e sarà chiuso lo spazio aereo. E' quanto emerso nel vertice tenutosi in prefettura a Imperia.

"E' un'operazione che va fatta - ha affermato il prefetto Armando Nanei - non c'è alternativa. Prioritaria la tutela del personale operante. Lo sgombero deve essere gestito in modo sereno". Nell'area sicura di Taggia saranno predisposti punti di raccolta, dove i cittadini potranno passare le ore, in cui avverrà l'operazione, da 10 a 12 ore, ed essere assistiti. "Sarà una sfida importante, ma da vivere con serenità - ha detto il sindaco di Taggia Mario Conio - Stiamo ragionando sul fatto di anticipare di qualche giorno lo sgombero di malati, disabili, persone non autosufficienti e positivi al covid, ad oggi circa 180". "Abbiamo una serie di complessità - dice invece il sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra - prima fra tutte quella dell'evacuazione della casa di riposo 'Anni Azzurri', con circa cento degenti".