Super CER Nera Tevere: l’energia condivisa che accelera la transizione in Umbria
di R.S.
Nel 2025 è entrato in funzione il primo impianto fotovoltaico da 1 MW nella zona industriale di Maratta-Camminata
A Narni nasce un modello di comunità energetica che punta su autonomia, inclusione e governance dal basso. La Super CER Nera Tevere, cooperativa senza scopo di lucro attiva tra Narni, Amelia e Stroncone, vuole dimostrare che la transizione energetica può essere accessibile anche ai piccoli territori.
Fondata dall’ingegnere Giorgio Maurini, la comunità - si legge su bancaetica.it - è passata nel 2024 da semplice associazione a cooperativa strutturata, coinvolgendo tre cabine primarie e puntando a una gestione trasparente. Per evitare che il controllo finisse nelle mani dei grandi investitori, la governance è stata affidata tramite gara pubblica alla rete ternana 0kW.
Nel 2025 è entrato in funzione il primo impianto fotovoltaico da 1 MW nella zona industriale di Maratta-Camminata, capace di produrre circa 1,6 milioni di kWh l’anno, energia sufficiente per oltre 500 famiglie. Un secondo impianto è già in costruzione a Stroncone.
La CER conta oggi circa 100 soci tra famiglie e imprese, con incentivi che variano in base ai consumi: dai 30 euro per le utenze domestiche fino a 5mila euro per i grandi consumatori industriali. Il 10% dei ricavi viene destinato al contrasto della povertà energetica.
A sostenere il progetto c’è anche Banca Etica, che finanzierà il nuovo impianto della cooperativa. Per la banca, il valore dell’iniziativa sta nell’impatto sociale, nella decarbonizzazione del territorio e nella sostenibilità economica del modello.
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