Studio università Stanford: la geotermia avanzata può alimentare l’AI senza interruzioni
di R.S.
Secondo lo studio, coprire anche solo il 10% del fabbisogno nazionale con EGS ridurrebbe la dipendenza da eolico, solare e sistemi di accumulo
Un’analisi della Stanford University indica nella geotermia avanzata (EGS) una soluzione chiave per sostenere l’enorme fabbisogno energetico dell’intelligenza artificiale. I data center, sempre più energivori, richiedono fonti continue e affidabili: proprio qui entra in gioco la geotermia.
A differenza di quella tradizionale, limitata a poche aree geografiche, gli Enhanced Geothermal Systems sfruttano il calore del sottosuolo a diversi chilometri di profondità, rendendo la tecnologia applicabile quasi ovunque. Il risultato è energia costante, 24/7, senza dipendere da stagioni o condizioni meteo, ideale per i data center.
Secondo lo studio, coprire anche solo il 10% del fabbisogno nazionale con EGS ridurrebbe la dipendenza da eolico, solare e sistemi di accumulo. Inoltre, su larga scala, i costi potrebbero essere oltre il 50% inferiori rispetto alle fonti fossili.
La geotermia avanzata emerge così come una candidata concreta per un’AI più sostenibile, continua e meno dipendente da combustibili tradizionali.
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