Strade pericolose nel Municipio Centro Ovest: via Bari, via Bologna, via Cantore e via Pacinotti
di Anna Li Vigni
Verso nuove zone 30 per ridurre incidenti: “Puntare a dimezzare gli spazi di frenata"
Sopralluogo questa mattina nel Municipio Centro Ovest di Genova, all’incrocio tra via Bologna e via Ferrara, uno dei punti considerati più delicati per la sicurezza stradale del quartiere. Nonostante la segnaletica orizzontale sia ben visibile e gli attraversamenti pedonali siano chiaramente tracciati, la zona resta a rischio a causa della conformazione della strada e della velocità delle auto in discesa.
Sul posto anche il consigliere municipale Davide Poggi, impegnato insieme alla maggioranza in un lavoro di mappatura delle strade più pericolose del territorio. L’obiettivo è individuare le aree dove introdurre il limite di velocità a 30 chilometri orari, le cosiddette “zone 30”, per aumentare la sicurezza soprattutto nei quartieri più frequentati da pedoni, anziani e bambini.
"Stiamo lavorando per individuare le strade più critiche del municipio e proporre interventi concreti", spiega Poggi. "Ridurre il limite da 50 a 30 chilometri orari può fare una grande differenza: lo spazio di frenata passa da circa 26 metri a 13 metri. In situazioni di emergenza questo può significare evitare un investimento".
L’incrocio tra via Bologna e via Ferrara è un esempio emblematico. Qui convergono tre attraversamenti pedonali e manca un semaforo che regoli il passaggio dei pedoni. Inoltre via Ferrara presenta una discesa con pendenza dell’11%: le auto arrivano spesso all’incrocio a velocità sostenuta, rendendo il tratto particolarmente insidioso. Proprio in questo punto, nell’ottobre 2025, si è verificato un incidente che ha visto due vetture finire contro un muro.
Il progetto delle zone 30 rientra nella strategia del Comune per migliorare la sicurezza stradale. Oltre alla riduzione dei limiti di velocità, si stanno valutando interventi come il rifacimento delle strisce pedonali con vernici più resistenti e visibili, l’installazione di dossi rallentatori e una migliore segnaletica.
Tra le vie segnalate come più critiche nel Municipio Centro-Ovest figurano via Bologna, via Bari e via Buranello. In queste strade la conformazione rettilinea o le pendenze favoriscono la velocità dei veicoli, mentre la presenza di numerosi attraversamenti pedonali aumenta il rischio di incidenti.
"È importante anche lavorare sull’educazione stradale", sottolinea Poggi. "Gli automobilisti devono rispettare i limiti, ma anche i pedoni devono attraversare correttamente e utilizzare le strisce".
Secondo i dati ricordati durante il sopralluogo, nel 2024 a Genova si sono registrate 19 vittime sulla strada, di cui 11 pedoni. Un dato che spinge l’amministrazione a intervenire con nuove misure di prevenzione.
La mappatura delle strade pericolose è in corso in tutti i municipi della città. Le segnalazioni saranno raccolte dall’assessorato alla Mobilità con l’obiettivo di avviare i primi cambiamenti già entro la fine dell’anno. Nel frattempo, dai quartieri arriva un messaggio chiaro: rallentare può salvare vite
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