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"Storia Futura", Letta: "Next Generation Eu non sia una-tantum per la pandemia"

di Marco Innocenti

"Dobbiamo passare dal patto di stabilità al patto di sostenibilità"

"Storia Futura", Letta: "Next Generation Eu non sia una-tantum per la pandemia"

Europa e Nex Generation Eu i temi principali dell'intervento di Enrico Letta, segretario del Pd, sul palco di "Storia Futura", il convegno organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria ai Magazzini del Cotone di Genova. "In questo momento è importante che la vostra voce si faccia sentire - ha detto Letta dal palco - e questi messaggi di speranza e di fiducia sono molto importanti. La questione europea si può discutere a lungo ma c'è un evento che ha visto cambiare la storia nel mese di maggio dello scorso anno, quando si stava ripetendo l'errore dell'ottobre. E' successo che l'Europa ha deciso di fare un intervento di straordinarietà e di grande solidarietà da 750 miliardi di euro che sono oltre il bilancio normale. Non sono soldi italiani che diamo all'Europa e che l'Europa ci ridà indietro. Sono soldi che noi riceviamo da oggi, come più grande beneficiario della solidarietà europea. Parlare oggi di un'Italia maltrattata dall'Europa, ci fa prendere per persone poco attente ai fatti. Noi, la politica, le imprese, i lavoratori dobbiamo ora spendere bene questi soldi che l'Europa ci dà, rimboccandoci le maniche".

"Noi dobbiamo passare dal patto di stabilità al patto di sostenibilità ma la partita vera su cui impegnarci è far sì che Next Generation Eu non sia una-tantum per la pandemia. E' una partita in cui gli imprenditori giocvano una partita fondamentale per convincere tutti i governi ad accettare questa logica: accanto al bilancio comunitario, rendiamo permanente un progetto come Next Generation. La cosa mancata negli ultimi 10 anni sono gli investimenti che noi abbiamo usato per spesa corrente ma con un debito al  % gli investimenti non possono che arrivare da denaro europeo. Per questo o si sta con i governi che hanno fatto il Next Generation oppure con quelli che erano contro, Ungheria e Polonia". 

"Un altro punto cardinale è la questione di cosa vogliamo fare del governo Draghi. Anche qui non ci sono mezze misure: io e il mio partito siamo perché il governo Draghi duri fino alle elezioni del marzo 2023 perché non c'è mai stata un'occasione del genere di fare riforme. Se voi googolate in tutte le lingue europee 'Draghi salvatore dell'euro' trovate una quantità infinita di citazioni. Draghi è considerato così in tutt'Europa. La sua forza e la sua difesa di ciò che sta facendo l'Italia è enorme e noi dobbiamo usare fino in fondo questa carta per fare le riforme in un consiglio europeo nel quale Draghi è la figura più autorevole. O si sostiene questo governo fino alla fine della legislatura o si dice chiaramente il contrario".