Sostenibilità, report obbligatori per poche imprese: la sfida è coinvolgere le PMI

di R.S.

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Il vero ostacolo riguarda le PMI, il 99,9% del tessuto economico e spesso non hanno risorse sufficienti per affrontare la complessità della rendicontazione

Sostenibilità, report obbligatori per poche imprese: la sfida è coinvolgere le PMI

In Italia i report di sostenibilità obbligatori riguardano solo circa 1.400 imprese, pari allo 0,03% delle 4,4 milioni attive. È quanto emerge dall’applicazione della direttiva europea CSRD, che punta a rendere più trasparente l’impatto ambientale ed economico delle aziende.

Un numero così ridotto, però, non è sufficiente per guidare una vera transizione sostenibile. Il sistema produttivo italiano è fatto soprattutto di filiere e piccole imprese, dove la diffusione volontaria della rendicontazione resta limitata: solo il 5% delle aziende indipendenti pubblica dati sulla sostenibilità.

Eppure, i benefici sono concreti. Studi della Università Bocconi mostrano che le imprese che adottano questi strumenti registrano nel tempo una crescita maggiore di ricavi e occupazione. La sostenibilità, quindi, non è solo un obbligo normativo ma anche un fattore di sviluppo.

Il vero ostacolo riguarda le PMI, che rappresentano il 99,9% del tessuto economico e spesso non hanno risorse sufficienti per affrontare la complessità della rendicontazione. Per questo diventa fondamentale “fare rete”: creare piattaforme condivise e servizi comuni di filiera che riducano costi e difficoltà operative.

La sfida per il futuro è proprio questa: estendere la cultura della sostenibilità oltre le grandi aziende, trasformandola in un vantaggio competitivo diffuso per tutto il sistema economico.

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