Sgominata la banda travestita da turisti che rapinava sui treni della linea Genova - Milano

di Claudio Baffico

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Sgominata la banda travestita da turisti che rapinava sui treni della linea Genova - Milano

Travestiti da normali passeggeri, con zaini, valigie e perfino macchine fotografiche al collo, cercavano di passare inosservati tra chi viaggiava su un Intercity diretto da Genova a Milano. Tuttavia, la loro strategia del “turista modello” non è bastata a eludere i controlli: il personale della sicurezza ferroviaria e gli agenti della polizia ferroviaria, impegnati in verifiche rafforzate per le festività pasquali, li hanno individuati dopo un lungo inseguimento a bordo del treno e segnalati alla Procura.

I protagonisti della vicenda sono tre giovani nordafricani, poco più che ventenni, già conosciuti dalle forze dell’ordine. Le indagini sono ancora nelle fasi iniziali e la loro posizione è attualmente al vaglio dell’autorità giudiziaria. Secondo gli investigatori, potrebbero appartenere a una rete organizzata attiva tra Italia e Francia, attratta soprattutto dai turisti benestanti che raggiungono la Riviera ligure passando da Milano.

L’operazione è scattata nella mattinata del sabato di Pasqua, dopo diverse segnalazioni di passeggeri che, nelle settimane precedenti, avevano denunciato numerosi furti su treni in partenza o in arrivo tra Genova e Milano. Tra gli oggetti sottratti figuravano borse di lusso, zaini e dispositivi elettronici come tablet e computer portatili, alimentando un crescente clima di preoccupazione tra i viaggiatori abituali.

Per contrastare il fenomeno, erano stati predisposti controlli mirati, realizzati in collaborazione tra la polizia ferroviaria e il servizio FS Security, incaricato di garantire la sicurezza a bordo dei convogli. Proprio durante uno di questi controlli, gli operatori hanno iniziato a sospettare della presenza dei ladri, anche grazie alle segnalazioni ricevute in tempo reale dai passeggeri.

I tre si muovevano separatamente, distribuendosi in diverse carrozze e cercando di confondersi tra i viaggiatori. Utilizzavano inoltre borse e zaini rubati in precedenti colpi per rendere più credibile la loro copertura. La svolta è arrivata intorno alle 12:30, quando un addetto alla sicurezza ha riconosciuto una macchina fotografica già segnalata come rubata su un altro treno.

A quel punto è scattato il controllo: uno dei sospettati, accortosi della presenza degli agenti, ha tentato una fuga improvvisa tra i vagoni, ma è stato rapidamente fermato. Poco dopo sono stati individuati anche gli altri due complici, che nel frattempo si erano mescolati agli altri passeggeri.

La refurtiva — tra cui accessori personali, zaini e la stessa macchina fotografica — è stata sequestrata e verrà restituita ai legittimi proprietari che avevano presentato denuncia. I tre sono accusati di furto aggravato, ma, in base alla normativa vigente, non è stato possibile procedere con l’arresto in flagranza.

La Procura ha comunque aperto un fascicolo per verificare se i fermati siano coinvolti in altri episodi analoghi avvenuti negli ultimi mesi lungo le tratte ferroviarie liguri. In passato, un’operazione simile aveva già portato allo smantellamento di una banda con base a Marsiglia, composta da sedici persone, che agiva tra Genova, le Cinque Terre e la Riviera di Ponente.

Gli investigatori stanno ora cercando di capire se esista un collegamento tra i tre giovani fermati e quel gruppo criminale già individuato, ipotizzando un possibile legame con una struttura più ampia operante tra Francia e Italia.

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