Servizi educativi 0-6, sindacati in presidio a Tursi: "Il sistema va avanti solo grazie ai lavoratori"
di Redazione
Appuntamento martedì 24 febbraio alle ore 14 per Fp Cgil, Cisl Fp Liguria, Uil Fpl e Rsu del Comune di Genova
Martedì 24 febbraio alle ore 14 Fp Cgil, Cisl Fp Liguria, Uil Fpl e Rsu del Comune di Genova scenderanno in presidio davanti a Palazzo Tursi per riportare al centro dell’attenzione pubblica la situazione dei servizi educativi 0-6 anni.
Le organizzazioni sindacali – FP CGIL, CISL FP Liguria, UIL FPL insieme alla Rsu – denunciano da tempo criticità strutturali che, sostengono, non sono mai state affrontate in modo organico dall’amministrazione.
"Carenze diffuse e carichi di lavoro in aumento" - Secondo i sindacati, l’intero sistema educativo comunale continua a reggersi soprattutto sulla professionalità e sul senso di responsabilità del personale, a fronte di carenze di organico che coinvolgono tutti i profili: educatrici, insegnanti, collaboratori scolastici, personale amministrativo e figure pedagogiche.
"I carichi di lavoro sono aumentati in modo significativo – spiegano i rappresentanti sindacali – mentre la continuità educativa resta fragile e la copertura dei sostegni per i bambini con disabilità non sempre è garantita con tempestività nel corso dell’anno scolastico".
Particolare attenzione viene posta anche sul ruolo delle figure pedagogiche e dei funzionari educativi, le cui responsabilità si sono ampliate nel tempo senza un parallelo rafforzamento degli organici e senza adeguati riconoscimenti economici.
Mense, forniture e personale esterno - Le criticità, secondo le organizzazioni promotrici, riguardano anche la ristorazione scolastica: il numero di economi-dietisti sarebbe insufficiente rispetto alle attività di controllo richieste. A ciò si aggiungono segnalazioni su forniture di materiali didattici e igienico-sanitari giudicate non adeguate alle necessità quotidiane dei servizi. Sul tema dell’inserimento nelle scuole dell’infanzia di personale appartenente a cooperative sociali, la posizione sindacale è chiara: "Il sistema educativo 0-6 deve restare pubblico, fondato su stabilità occupazionale, diritti uniformi e responsabilità diretta dell’Ente". Allo stesso tempo viene chiesto che siano pienamente tutelate le condizioni di lavoro e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori del terzo settore e dei servizi già affidati in appalto, affinché a parità di mansioni corrispondano pari diritti e pari dignità professionale.
Le richieste all’amministrazione - Il presidio è rivolto a tutto il personale della Direzione Politiche Educative, con un invito esteso anche ai lavoratori delle cooperative sociali e alle famiglie. Le richieste avanzate sono puntuali: definizione di un piano dell’offerta formativa accompagnato da un piano strutturale di assunzioni, copertura stabile delle carenze di personale, rafforzamento delle figure pedagogiche e amministrative, tempi certi per la reinternalizzazione dei controlli sulle mense e investimenti adeguati su materiali e forniture.
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