Mascia (FI): "Bene se Salis rompe tabù della sinistra su legalità e su sicurezza. Si parta dalle strutture di accoglienza"

di Carlotta Nicoletti

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Mascia (FI): "Bene se Salis rompe tabù della sinistra su legalità e su sicurezza. Si parta dalle strutture di accoglienza"

"Subito un sopralluogo di commissione nei dormitori cittadini:non possiamo permetterci di ciccare sicurezza sociale e legalità proprio negli spazi destinati ad ospitare persone senza fissa dimora, esponendole a furti, minzioni, cimici, droghe e alcol. Non c'è accoglienza senza rispetto della dignità personale, non c'è giustizia sociale senza sicurezza".

Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Genova, Mario Mascia, ha presentato una interrogazione a risposta immediata alla Giunta della Sindaca Silvia Salis per chiedere informazioni su tempi di attesa, modalità di gestione e prospettive di implementazione delle strutture di accoglienza notturna e diurna dei soggetti senza fissa dimora.

"Questa iniziativa trae spunto da quanto denunciato  dalle colonne del principale quotidiano cittadino da parte dell'ex ospite di Casa Raphael Bruno Melis, che alla soglia dei sessant'anni deve fare i conti, oltre che con la povertà che non gli assicura un tetto sopra la testa, anche con la sua condizione di ipovedente e coi postumi di un ictus" dichiara Mascia.

"Melis ha rimarcato che negli asili notturni «per assicurarti un posto letto, c'è da fare la fila diverse ore prima dell'ingresso»" aggiunge il consigliere azzurro "e soprattutto che, all'interno di queste strutture di accoglienza, «non c'è pace: non potevo lasciare un attimo incustodite le pastiglie per la pressione o i pantaloni, perché me li rubavano. Le persone orinano ai piedi del letto, più di una volta mi sono svegliato coperto di cimici. C'è chi si droga, chi schiamazza ubriaco. Non c'è controllo, o c'è menefreghismo. Non hai privacy e vivi nell'ansia. So che un tetto sulla testa è molto meglio che vivere sul marciapiede, ma non riposo, ho paura: vorrei solo che la mia dignità venisse riconosciuta»".

"Più che risorse e posti letto qui si reclamano gli standard minimi dell'accoglienza dei più fragili che, oltre alla soddisfazione dei bisogni primari, sono la garanzia delle condizioni essenziali di sicurezza e privacy e il rispetto della dignità personale nelle strutture all'uopo dedicate" conclude Mascia "Questa soglia basilare di protezione e controllo, voglio essere chiaro a scanso di equivoci e strumentalizzazioni diversive, deve essere sempre assicurata in primis dalle istituzioni responsabili, non certo riversata sulle spalle dei volontari del mondo civile ed ecclesiale, che si fanno in quattro e gratis per far passare anche un messaggio di umanità prima e oltre quello di una efficiente erogazione del servizio".

"La denuncia di Melis è un grave segnale di allarme che non può essere silenziato ma semmai deve offrire il destro agli opportuni accertamenti" conclude l'ex Assessore a Urbanistica, Sviluppo Economico, Lavoro, Relazioni Sindacali e Demanio Marittimo della Giunta Bucci bis "Per questo il passo successivo alla mia interrogazione è la richiesta di un sopralluogo urgente della competente commissione consiliare nei dormitori cittadini: confido venga condivisa anche dalla Giunta e dai gruppi di maggioranza a sostegno della Sindaca Silvia Salis, che ha finalmente rotto un incomprensibile tabù delle sinistre quando ha affermato che non c'è giustizia sociale senza sicurezza. È infatti assodato che a Genova si sente ed è insicuro prima e più di tutti chi è senza fissa dimora se viene accolto in una struttura che a conti fatti gli fa preferire la strada alla perdita di ogni tutela della privacy e del senso di dignità personale. Se si accerterà quanto denunciato, non possiamo permetterci di ciccare sicurezza sociale e legalità proprio negli spazi destinati ad ospitare persone senza fissa dimora, esponendole a furti, minzioni, cimici, droghe e alcol. Il punto nodale è che non c'è accoglienza senza rispetto della dignità personale, non c'è giustizia sociale senza sicurezza".

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