Genova, ramadam a scuola. Kabur: "Strumenti compensativi già previsti" Bordilli: "In classe crea disparità"

di Carlotta Nicoletti

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Kaabour: "Città deve tutelare la propria memoria antifascista", Bordilli: "Posizioni ideologiche che esasperano tensioni"

Genova, ramadam a scuola. Kabur: "Strumenti compensativi già previsti" Bordilli: "In classe crea disparità"

Nuovo confronto tra consiglieri comunali a Genova su tre temi caldi: il prolungamento della metropolitana fino a Rivarolo, la gestione dello stadio Luigi Ferraris e le disposizioni scolastiche durante il Ramadan. Tra accuse di immobilismo, mancanza di trasparenza e divergenze politiche, il dibattito mette in luce frizioni tra amministrazione e opposizione.

Metropolitana – Il prolungamento della metro fino a Rivarolo è al centro di uno scontro tra Comune e Ministero delle Infrastrutture. Secondo Mohamed Kabur (Pd), «non c’è nessun problema politico, il nostro impegno è proseguire i lavori e concluderli al più presto». Paola Bordilli (Lega) denuncia ritardi e immobilismo, evidenziando fondi già stanziati ma non utilizzati. Entrambi concordano sulla necessità di chiarezza e coordinamento tra enti.

Stadio – Il dibattito sullo stadio Luigi Ferraris si concentra sul diritto di superficie e sulla gestione pubblica dell’impianto. L’amministrazione conferma l’intenzione di mantenere lo stadio pubblico, con concessioni a lungo termine a canone agevolato per le società sportive. Bordilli critica la comunicazione tramite social del sindaco, sostenendo che la discussione dovrebbe avvenire in consiglio comunale e con la partecipazione del territorio.

Casa Pound – Sale la tensione per la presenza del gruppo politico in città. Kabur sottolinea che la città deve tutelare la propria memoria antifascista e garantire sicurezza e libertà di manifestazione legale, mentre Bordilli accusa l’amministrazione di posizioni ideologiche che rischiano di esasperare le tensioni.

Ramadan e scuola – Dibattito anche sulle scuole e le misure legate al Ramadan. Kabur chiarisce che non si tratta di privilegi, ma di strumenti compensativi già previsti per garantire l’apprendimento di tutti gli studenti, analoghi a quelli applicati durante la Quaresima. Bordilli contesta possibili disparità tra gli studenti.

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