Genova, ordine pubblico, Siap promuove 'Patti per la sicurezza'
di Redazione
Traverso: "Necessario assicurare che le strategie di prevenzione e contrasto siano efficaci su tutto il territorio"
Una proposta organica per introdurre i "Patti per la Sicurezza" a Genova, collegata alla petizione lanciata su Change.org, e un appello a superare interventi frammentari limitati a singole zone della città. È quanto annuncia il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia di Genova, che nei prossimi giorni presenterà un documento dettagliato ispirato al Decreto-Legge 20 febbraio 2017 n. 14 (Decreto Minniti) e alle successive modifiche normative in materia di sicurezza urbana.
Incontro in Prefettura e allarme centro storico - Il 25 febbraio è previsto in Prefettura un incontro straordinario per affrontare le criticità del centro storico, dopo le segnalazioni e le proteste di residenti, associazioni e commercianti. Secondo il SIAP, però, misure circoscritte a un’unica area non sono sufficienti: "Interventi limitati a singole zone non possono risolvere problemi diffusi né prevenire fenomeni di criminalità o degrado in altre parti della città".
"Un approccio omogeneo per tutti i quartieri" - A spiegare la linea del sindacato è il segretario provinciale e componente direzione nazionale Roberto Traverso: "Ogni quartiere e ogni zona di Genova che presenta criticità in materia di sicurezza deve essere affrontato in modo omogeneo e bilanciato. Occorre un quadro complessivo che coordini le Forze dell’Ordine, la Polizia Locale, i servizi sociali, il mondo dell’associazionismo, le organizzazioni sindacali e le categorie produttive, assicurando che le strategie di prevenzione e contrasto siano efficaci su tutto il territorio". L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un sistema strutturato e partecipato, capace di integrare prevenzione, controllo e interventi sociali, evitando risposte emergenziali o parziali.
Nuove unità nel centro storico - Il SIAP interviene anche sulle notizie relative all’arrivo di 60 nuove unità nel centro storico, precisando che tali numeri non corrispondono alla realtà. Secondo il sindacato, si tratterebbe di un’interpretazione non corretta dei dati relativi ai piani di rafforzamento generali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza sull’intera provincia di Genova, senza considerare pensionamenti e trasferimenti verso altre sedi. In concreto, il rafforzamento effettivo destinato ai commissariati del centro storico si limiterebbe a poche unità aggiuntive, ben lontane dalle cifre circolate nei giorni scorsi.
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