La Scuola Musicale Giuseppe Conte festeggia 130 anni: “Qui la musica unisce generazioni”

di Anna Li Vigni

Anniversario importante per una realtà del ponente genovese nata nel 1896 come banda municipale del Comune di Pegli

La Scuola Musicale Giuseppe Conte di Pegli celebra nel 2026 i suoi 130 anni di attività. Un anniversario importante per una realtà storica del ponente genovese che, nata nel 1896 come banda municipale del Comune di Pegli, oggi conta circa 270 allievi tra corsi di musica classica, jazz, canto moderno e rock.

A raccontare la storia e il presente della scuola è il presidente Aldo Turati, da oltre mezzo secolo legato all’istituto: “Sono entrato qui quando avevo 12 anni, oggi ne ho 66. In questa scuola ho conosciuto mia moglie, gli amici più cari e ho vissuto gran parte della mia vita”.

Durante la visita negli spazi della scuola, il docente Marcello Rolff ha spiegato quanto sia importante poter studiare e insegnare in una struttura attrezzata: “Abbiamo la fortuna di avere a disposizione un auditorium con pianoforte dove possiamo fare lezione, studiare e organizzare attività durante tutto l’anno”.

La scuola accoglie allievi dai 3 agli 84 anni, a dimostrazione di come la musica possa accompagnare ogni fase della vita. “Abbiamo un nostro studente ottantaquattrenne che, una volta andato in pensione, ha deciso di realizzare il sogno di imparare a suonare la batteria”, racconta Turati.

Tra gli strumenti più richiesti ci sono pianoforte, canto moderno e batteria, ma l’offerta formativa comprende anche composizione, registrazione audio e corsi professionali grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Vivaldi” di Alessandria.

Per celebrare i 130 anni sono già in programma diversi eventi: una grande mostra fotografica sulla storia della scuola e di Pegli, un concerto speciale nel centro di Genova previsto in autunno e una messa solenne a dicembre. Nel frattempo proseguono le numerose attività dell’auditorium, che ospita circa 90 iniziative all’anno tra concerti, saggi e incontri culturali.

Molti ex allievi oggi lavorano nel mondo della musica, tra orchestre nazionali, teatri d’opera e studi di registrazione. “Il nostro obiettivo è trasmettere una passione e, quando possibile, aiutare anche dal punto di vista professionale”, sottolinea il presidente Turati.

Una scuola che continua quindi a essere un punto di riferimento culturale e sociale per il territorio, capace di tramandare la musica di generazione in generazione.

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