Scontro Rixi-Salis. "Sindaca ci attacca per cercare visibilità", "Non ne ho bisogno, il Mit nega fondi a Genova"

di R.P.

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"Sindaca in realtà è di centrodestra". "Provano a etichettarmi in ogni modo, ma i sondaggi ci danno al 58% e per la Lega prevedo tempi bui"

Scontro Rixi-Salis. "Sindaca ci attacca per cercare visibilità", "Non ne ho bisogno, il Mit nega fondi a Genova"

"Il Mit non è più disponibile a fare niente per Genova. Quando governava il centrodestra c'erano soldi per tutto, adesso non si trovano più per niente". Così la sindaca Silvia Salis risponde sul Secolo XIX al viceministro leghista delle Infrastrutture Edoardo Rixi che dalle colonne dello stesso quotidiano l'aveva accusata di essere a caccia di visibilità. "Sono sgomenta per l'inadeguatezza istituzionale dell'atteggiamento di Edoardo Rixi che, oltre ad essere un esponente politico nazionale è soprattutto un viceministro - dice Salis - C'è una modalità istituzionale che dovrebbe caratterizzare i rapporti fra un viceministro e il sindaco della sesta città d'Italia e mi sembra evidente che tra me e lui chi ha bisogno di visibilità non sono io".

 

TAPIS ROULANT - Sulla questione infrastrutture Salis ricorda la decisione del Mit di revocare il finanziamento al progetto del tapis roulant per l'aeroporto, dopo che il costo è aumentato dai 29 milioni previsti a 44. "Dalle parole del viceministro - sostiene Salis - è emerso che già la precedente amministrazione di centrodestra sapesse che quel progetto non era fattibile" ma "si era ben guardata dal dirlo e adesso il governatore accusa me dicendo che non ne sapeva niente e la destra vorrebbe far credere che la responsabilità sia nostra". Rixi aveva detto: "Non è affatto vero" che il governo abbia chiuso il portafoglio con il ritorno del centrosinistra alla guida della città. Il viceministro sostiene di aver avvertito il Comune da mesi del rischio di perdere il finanziamento, spiegando che il costo dell’opera era progressivamente lievitato senza adeguate giustificazioni. Dai circa 20 milioni stimati inizialmente da Ferrovie, si sarebbe passati a 29 milioni e infine a 44, con un aumento di 15 milioni che il ministero non era disposto a coprire. "Avevo fatto presente tutto questo a Salis sei mesi fa", afferma Rixi, precisando che l’accordo non prevedeva un euro in più rispetto ai 29 milioni stanziati"

 

IPOTESI PALAZZO CHIGI - Il viceministro aveva poi respinto le letture politiche che vedono un accanimento del centrodestra contro Salis in quanto possibile avversaria di Giorgia Meloni, sostenendo che si tratta di uno scenario irrealistico. "Io non credo affatto che possa accadere questo, perché Silvia Salis è una renziana e il Pd, se vincesse le elezioni, non potrebbe permettersi di avere Renzi a Palazzo Chigi. E poi Salis non avrebbe i voti in Parlamento. Per noi sarebbe meglio se fosse lei l’avversaria di Giorgia Meloni, perché in realtà Salis è di centrodestra, anche se dice cose più a sinistra del Pd, perché deve tenere quella frangia di elettorato".

 

A tono la replica della sindaca: "Il centrodestra ha provato a etichettarmi in ogni modo: hanno detto che mi sarei potuta candidare anche con il centrodestra, che sono una pericolosa estremista, una renziana, una marionetta del Pd. Cercano di sminuire la mia persona, come se fossi un mezzo. Ma se sono così scarsa, come mai in tre mesi ho sfilato alla destra il governo della città? Capisco il loro smarrimento politico e la loro confusione. Io mi prendo le etichette ma, intanto, un sondaggio di fine dicembre dice che il centrosinistra è al 58% a Genova e il centrodestra al 38%. E per la Lega in particolare prevedo tempi molto bui".

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