Sciare è sempre più caro: energia e neve fanno salire i costi

di R.P.

1 min, 14 sec

Gli impiantisti: aumenti inevitabili per sostenere i costi di gestione e investimento. In alcune stazioni l’energia è cresciuta del 20%

Sciare è sempre più caro: energia e neve fanno salire i costi

La nuova stagione sciistica parte con skipass più cari, spinti soprattutto dall’aumento dei costi di gestione degli impianti. A pesare sono in particolare energia elettrica, produzione della neve e materie prime, oltre agli incrementi del costo del lavoro.

Secondo Valeria Ghezzi, presidente di Anef, gli aumenti medi dei listini si aggirano intorno al 3%, ma in alcune realtà l’impatto dell’energia è stato molto più significativo. «Sull’Alpe Tognola, nonostante un ottimo accordo, il costo dell’energia è cresciuto di circa il 20%», spiega.

A crescere - si legge su ildolomiti.it - sono anche i costi degli investimenti. Un intervento per una seggiovia a sei posti, ricorda Ghezzi, è passato dai 3 milioni di euro del 2019 ai circa 7 milioni necessari oggi per un’opera analoga.

Gli impiantisti sottolineano che gli aumenti dei prezzi degli skipass sono quindi legati alla necessità di sostenere una struttura di costi sempre più pesante, dalla gestione degli impianti ai sistemi per l’innevamento artificiale.

Per contenere la spesa delle famiglie restano comunque diverse formule: promozioni, offerte family, acquisti online, prezzi dinamici, formule pay-per-use e tariffe dedicate a gruppi e residenti.

Nonostante i rincari, il settore guarda alla nuova stagione con cauto ottimismo. La domanda estera resta sostenuta e le ultime stagioni hanno registrato risultati positivi. Per gli impiantisti, tuttavia, energia e investimenti continueranno a essere due delle principali variabili da monitorare per la sostenibilità economica delle stazioni sciistiche.

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