Energia, la flessibilità Ue apre a ecobonus, colonnine e nucleare

di R.P.

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Dalla riqualificazione edifici alle pompe di calore, dalle colonnine ricarica agli investimenti sul nucleare: ecco come potrà essere utilizzata la flessibilità di bilancio

Energia, la flessibilità Ue apre a ecobonus, colonnine e nucleare

La flessibilità europea sul fronte dell’energia potrà finanziare un ampio ventaglio di interventi. Il perimetro è delineato dalle linee guida della Commissione europea del 18 agosto e richiamato dal Documento programmatico di finanza pubblica.

Uno dei capitoli principali riguarda l’edilizia, con interventi per migliorare l’efficienza energetica degli immobili. Tra le misure che potrebbero rientrare nel nuovo quadro ci sono l’ecobonus, anche nella versione al 65%, il conto termico, l’installazione di pompe di calore e la sostituzione delle caldaie alimentate da combustibili fossili.

Le risorse potranno inoltre essere destinate alla produzione e allo stoccaggio di energia pulita, alle infrastrutture energetiche e alla diffusione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Nel catalogo europeo trovano spazio anche gli investimenti nel nucleare, mentre sul fronte delle imprese si guarda al rafforzamento di strumenti come l’Energy Release, destinati a sostenere la decarbonizzazione e il contenimento dei costi energetici.

Il quadro si articola quindi su quattro direttrici: efficienza energetica degli edifici, energia pulita, infrastrutture e trasporti sostenibili, decarbonizzazione del sistema produttivo.

Ora il passaggio decisivo sarà definire l’elenco concreto delle misure che l’Italia potrà finanziare utilizzando la maggiore flessibilità concessa dall’Ue.

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