Il computer quantistico di Ibm brucia il tempo: 19 secondi contro 110 anni di calcoli

di R.P.

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Il sistema ha completato in appena 19 secondi un compito che, secondo le stime dei ricercatori, richiederebbe circa 110 anni di calcolo su un altro supercomputer

Il computer quantistico di Ibm brucia il tempo: 19 secondi contro 110 anni di calcoli

Diciannove secondi contro oltre un secolo. È il confronto che emerge da un nuovo esperimento di calcolo quantistico condotto con Nighthawk r2, il processore superconduttore da 120 qubit di Ibm. Il sistema ha completato in appena 19 secondi un compito che, secondo le stime dei ricercatori, richiederebbe circa 110 anni di calcolo su Frontier, uno dei più potenti supercomputer al mondo.

Il risultato, ancora in attesa di revisione tra pari, è stato pubblicato sulla piattaforma scientifica arXiv dai ricercatori della startup BlueQubit, con sede a San Francisco.

L'esperimento ha messo alla prova Nighthawk r2 su un problema specifico, il Random Circuit Sampling (RCS), una tecnica utilizzata per testare le capacità dei computer quantistici.

Il procedimento prevede l'applicazione ai qubit di una sequenza di operazioni quantistiche scelte casualmente. Al termine, i qubit vengono misurati e producono sequenze di 0 e 1, i cosiddetti «campioni».

La generazione di questi risultati è relativamente semplice per un computer quantistico. La difficoltà aumenta però rapidamente quando crescono il numero di qubit e la complessità delle operazioni. Nel test condotto dai ricercatori, Nighthawk r2 è riuscito a generare un milione di campioni in soli 19 secondi.

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