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Scene da colpo di stato a Washington: sostenitori di Trump assaltano il Congresso

di Marco Innocenti

Interrotta la seduta che avrebbe dovuto ratificare l'elezione di Biden. Una donna è rimasta ferita. La città sotto coprifuoco dalle 18

E' stato un vero e proprio assalto, senza alcun precedente nella storia degli Stati Uniti d'America: la seduta del Congresso che avrebbe dovuto ratificare formalmente l'elezione del presidente eletto Joe Biden è stata interrotta dall'irruzione fatta da gruppi di estrema destra fedeli a Donald Trump, molti dei quali addirittura in tenuta paramilitare e con armi da fuoco in pugno.

A incoraggiare la loro marcia verso il Congresso, pochi minuti prima, proprio lo stesso Trump che aveva arringato la folla al grido di "Non ci arrendiamo", invitandoli a manifestare per le strade. La protesta però si è presto trasformata in un vero assalto al palazzo del Congresso, con vetri infranti e l'ingresso nei corridoi del Congresso, fino all'intervento degli agenti dell'Fbi e della Guardia Nazionale, intervenuti per difendere i parlamentari. Nel corso degli scontri, secondo le ricostruzioni dei media statunitensi, sarebbe anche rimasta ferita una donna, colpita da un proiettile al petto e trasportata in ospedale in gravi condizioni. 

"La nostra democrazia è sotto una minaccia senza precedenti, una minaccia che non abbiamo mai visto nella storia moderna" ha detto Joe Biden mentre Trump, quando ormai però le violenze avevano preso il sopravvento, ha pubblicato un video su Twitter nel quale chiede ai suoi sostenitori di far ritorno alle proprie case, senza però ottenere grande successo.

Scene da golpe, da colpo di stato, tanto che il sindaco di Washington Muriel Bowser è stata costretta a dichiarare il coprifuoco in tutta la città a partire dalle ore 18.

 

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