Savona, economista Cottarelli a Telenord: "Premierato rischioso. Deluso dalla politica, ma se ci fossero le condizioni..."
di Carlotta Nicoletti
"Il premierato mi preoccupa perché quando una persona riceve troppi poteri si monta la testa e rischia di fare stupidaggini di cui poi tutti pagheremmo il conto"
Ospite della rassegna "Parole Ubikate in mare" a Savona, l'economista Carlo Cottarelli ha dialogato con il direttore di Telenord Giampiero Timossi, presentando il libro Dentro il palazzo - cos avviene davvero nelle stanze del potere. In margine all'incontro pubblico, il mancato presidente del Consiglio (fu incaricato da Mattarella dopo le elezioni del 2018, persistendo lo stallo e prima della formazione del governo gialloverde) ha analizzato il presente politico e le prospettive personali.
"Il premierato dà a una persona i poteri ampi derivanti dall'elezione diretta, più forti sia rispetto al Parlamento che al capo dello Stato. Mi preoccupa - dice ai microfoni di Telenord - perché quando una persona riceve troppi poteri si monta la testa e rischia di fare stupidaggini di cui poi tutti pagheremmo il conto".
Quanto alla sua esperienza di presidente del Consiglio incaricato, "Si voleva andare rapidamente a nuove elezioni ma i tassi erano aumentati e serviva un governo politico nel pieno dei poteri, circostanza che poi si è verificata, così mi sono fatto da parte".
Cottarelli è stato anche parlamentare nel Pd, salvo lasciare per dedicarsi a divulgazione e ricerca: "La politica mi ha deluso, ma non l'ho abbandonata per sempre. Ci fossero le condizioni - conclude - non escludo un nuovo impegno".
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