Sarzana, al via la costruzione della seconda nave cacciamine per la Marina Militare

di R.C.

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Il progetto rientra nell'accordo firmato nel 2024 tra la Direzione degli Armamenti Navali, Intermarine e Leonardo per la realizzazione di cinque nuove unità

Sarzana, al via la costruzione della seconda nave cacciamine per la Marina Militare

Prosegue il programma di rinnovamento della flotta della Marina Militare. Nel cantiere Intermarine di Sarzana sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della seconda nave cacciamine prevista dal contratto sottoscritto nel 2024 con la Direzione degli Armamenti Navali.

L'avvio della laminazione dello scafo in vetroresina ha segnato l'ingresso nella fase costruttiva dell'unità ed è stato celebrato con una cerimonia alla quale hanno partecipato il direttore degli Armamenti Navali, ammiraglio ispettore capo Cristiano Nervi, le autorità civili del territorio e i vertici del gruppo Immsi e di Intermarine, tra cui l'amministratore delegato di Immsi Michele Colaninno, il presidente di Intermarine Antonino Parisi e l'amministratore delegato Livio Corghi.

L'evento è stato anche l'occasione per mostrare per la prima volta lo scafo della prima nave della serie, attualmente in fase di allestimento.

Il progetto rientra nell'accordo firmato nel 2024 tra la Direzione degli Armamenti Navali, Intermarine e Leonardo per la realizzazione di cinque nuove unità dedicate alla ricerca e alla bonifica delle mine, complete di un sistema di supporto logistico integrato.

Le nuove piattaforme saranno impiegate non solo nelle tradizionali operazioni di caccia alle mine, con la capacità di operare in sicurezza anche all'interno di aree minate, ma anche nelle attività di sorveglianza dei fondali marini. Tra i compiti previsti figurano il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture strategiche sottomarine, oltre alla tutela del patrimonio archeologico subacqueo e dell'ambiente marino.

Dal punto di vista costruttivo, le nuove navi confermano la scelta di uno scafo e di una struttura realizzati in materiali compositi avanzati, caratterizzati da elevata resistenza agli effetti delle esplosioni subacquee, proprietà amagnetiche e ridotta rumorosità. A queste caratteristiche si affianca l'integrazione di sistemi e veicoli senza equipaggio, destinati ad ampliare le capacità operative delle unità.

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