Sarzana Capitale della Cultura 2028: la Liguria unita per l’audizione finale

di Redazione

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Cuore artistico del dossier è la riscoperta di Domenico Fiasella, detto “il Sarzana”, figura emblematica del dialogo tra Roma e Genova

Sarzana Capitale della Cultura 2028: la Liguria unita per l’audizione finale

È partita la volata finale per Sarzana candidata a Capitale Italiana della Cultura 2028. In vista dell’audizione decisiva al Ministero della Cultura a Roma, la Regione Liguria si presenta compatta al fianco della città “Impavida”, con un progetto che supera i confini comunali e coinvolge l’intero territorio.


Il presidente della Regione Marco Bucci, il vicepresidente con delega alla Cultura Simona Ferro e l’assessore alla Cultura di Sarzana Giorgio Borrini, in rappresentanza del sindaco Cristina Ponzanelli, hanno illustrato i punti di forza del dossier: una candidatura di area vasta, sostenuta da un sistema culturale integrato e da una narrazione innovativa affidata anche alle nuove tecnologie audiovisive.


Un sistema culturale regionale senza precedenti - Il progetto “Sarzana 2028” mette in rete le principali istituzioni culturali liguri, tra cui la Fondazione Palazzo Ducale, il Teatro Nazionale di Genova e il Teatro Carlo Felice, oltre alla Genova Liguria Film Commission.


La candidatura si estende dalla Val di Magra alla Val di Vara, fino al Golfo dei Poeti, configurandosi come un progetto diffuso che coinvolge teatri, musei, aree archeologiche, fortezze e spazi produttivi riconvertiti in luoghi di cultura.


Per il presidente Bucci, «Sarzana non corre da sola: se vince Sarzana, vince l’intero sistema Liguria». La cultura viene indicata come motore di sviluppo e rigenerazione territoriale, capace di unire costa ed entroterra in una visione strategica comune.


Fiasella simbolo del dialogo tra Roma e Genova - Cuore artistico del dossier è la riscoperta di Domenico Fiasella, detto “il Sarzana”, figura emblematica del dialogo tra Roma e Genova. Il progetto prevede un percorso triennale dedicato alla sua opera, per approfondire l’eredità del naturalismo caravaggesco tra Liguria, Italia ed Europa, valorizzando la dimensione storico-artistica della candidatura.


Un racconto audiovisivo per l’audizione ministeriale - Ad accompagnare la delegazione a Roma sarà un cortometraggio realizzato con il supporto della Genova Liguria Film Commission. L’audiovisivo diventa così non solo strumento promozionale, ma asset culturale strategico, in una regione sempre più vocata a set cinematografico internazionale.


Il modello “Impavida”: una proposta per l’Italia - Il progetto si presenta come una risposta concreta alla dicotomia tra grandi metropoli e province. Sarzana propone un modello di “città-territorio” in cui la cultura diventa welfare generativo: leva di rigenerazione urbana, creazione di occupazione e contrasto allo spopolamento. La candidatura assume inoltre una dimensione internazionale grazie ai rapporti con il Comune di Nizza e con la rete dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo, rafforzando la vocazione europea della Liguria. “Sarzana è pronta a essere Capitale, pronta ad accogliere l’Italia”, hanno dichiarato Ponzanelli e Borrini. Una sfida che punta a trasformare la bellezza in infrastruttura sociale ed economica, offrendo al Paese un modello replicabile di sviluppo culturale diffuso.

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