Sardone con la maglia del Genoa, duello senza esclusione di colpi tra Adamoli e Ordine: ecco cosa si sono detti
di m.m.
E' bastata una foto sul web dell'eurodeputata della Lega, Silvia Sardone, vicesegretario del Carroccio, per le vie di Milano durante la manifestazione di sabato scorso, con la maglia del Genoa con la croce di San Giorgio sul petto per scatenare le reazioni dei tifosi rosoblù. Chi (pochi) si è compiaciuto per la "pubblicità", chi (la maggior parte) non ha gradito la mescolanza tra politica e calcio.
Di fronte alle polemiche la stessa Sardone ha scritto: "Certo che la sinistra è davvero ridicola, si inventa persino assurdità pur di attaccarci. L’evento di sabato aveva come simbolo nei manifesti la croce di San Giorgio che rappresenta pienamente la nostra identità. È il simbolo di Milano, di Genova, della Lega Lombarda e di molto altro. Durante la manifestazione indossavo una maglietta del Genoa con la croce di San Giorgio. L’ho vista durante la partita con l’Inter e trovandola bella ho scritto a un noto genoano (l'amico Cristiano Bosco) che me l’ha regalata. Gli ho dunque promesso che l’avrei messa sabato se non avessi trovato quella del centenario dell’Inter. Sulla maglia c’è appunto la croce di San Giorgio. Il mio collegio elettorale tra l’altro comprende anche la Liguria quindi mi sembrava un’idea carina metterla alla manifestazione, dato che la croce di San Giorgio rappresenta in pieno la nostra storia, la nostra cultura, la nostra identità. C’è chi a sinistra ha scritto e continua a scrivere che l’ho messa senza sapere che fosse del Genoa… ma davvero fate?!? Siete proprio alla frutta e come sempre, dei poveri comunisti".
Su questa base si è sviluppato un altrettanto acceso dibattito al Derby del Lunedì, in onda su Telenord, condotta da Maurizio Michieli con Camilla Crosa alla gestione dei messaggi, tra gli opinionisti Gessi Adamoli, Beppe Dossena, Salvatore Soviero, Francesco Flachi e Franco Ordine. Soprattutto tra Adamoli e Ordine è divampata una discussione molto forte, anche di natura politica. Adamoli ha criticato la Sardone per la scelta giudicata inappropriata, Ordine ha attribuito questa valutazione alla diversa idea politica tra i due. A sua volta Adamoli ha evidenziato la camicia nera di Ordine che ha reagito: "Non è nera ma blu e se fosse nera ne sarei orgoglioso". Salvo poi precisare: "Perché credo che ognuno possa scegliersi i colori che vuole, la prossima volta la metterò rossa così stanno tutti tranquilli". Un botta e risposta molto duro - ancorché col sorriso - a cui hanno partecipato tutti gli opinionisti.
Vi proponiamo un estratto della trasmissione, disponibile interamente on demand sul sito telenord.it nella sezione appositamente dedicata al Derby del Lunedì.
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